Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 novembre 2002
Domanda 28 novembre 2002
Mio padre riceve dal 1999 le bollette del consorzio di bonifica grossetana, che non ha mai pagato perche', con altri concittadini, ritiene il tributo illegittimo.
Ultimamente e' arrivata la notizia, per la verita' non confermata ma ugualmente preoccupante, che l'ente avrebbe provveduto a "bloccare" l'auto di uno di questi che si rifiutavano di pagare.
Le domande che pongo, per sapere se veramente e' una minaccia che puo' essere applicata, sono: 1) e' legittimo che un ente come un consorzio di bonifica abbia libero accesso ai registri della motorizzazione civile?
2) e' legittimo in questo caso il blocco dell'uso di un mezzo come l'auto? (io ho sempre sentito parlare di pignoramenti, ma questa mi e' nuova) 3) se davvero l'ente e' legittimato a fare questo, il destinatario non deve essere avvertito preventivamente, per poter eventualmente pagare prima che il blocco avvenga?
4) Potete darmi un consiglio su come comportarmi nel caso mi fosse applicata questa "sanzione"?
Grazie

Risposta ADUC
il tributo e' dovuto a meno che vi sia una sentenza che ne riconosca e sancisca l'illegittimita'. Ad ogni modo, come tipologia di tributo e' tra quelle che consentirebbero il fermo. L'unica contestazione possibile non e' sulla metodologia applicata, ma sulla ammissibilita' stessa della procedura alla luce della situazione cogente.
Infatti, poiche' secondo alcune interpretazioni la mancanza del decreto attuativo dell'art. 86 dpr 602/73 non consentirebbe la procedura (in quanto prevista ma non regolamentata e non dovendosi poter applicare il dm 7/9/98 in quanto non specifico della materia) il fermo potrebbe essere contestabile.
Tuttavia, la soluzione generalmente proposta e' di effettuare il pagamento ulteriore e poi intentare, eventualmente, una procedura di richiesta di rimborso del danno presso il Tribunale ordinario.
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