Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 novembre 2002
Chiedo consiglio in merito ad una lettera pervenuta da parte dell'avvocato del meccanico per questo motivo.
Ho consegnato l'auto all'officina (una Punto Gt, sportiva e molto delicata), facendo presente di aver notato problemi all'impianto turbo. Dopo una settimana di fermo, dopo aver chiamato per sapere se c'erano novita', sono passato dall'officina, notando con disappunto che l'auto non era nemmeno stata controllata. Ho sollecitato quindi almeno il controllo, per poter avere un preventivo della riparazione. Dopo un'ulteriore settimana li ricontatto e mi viene riferito che devono essere cambiate una serie di compenti di limitato importo e che l'impianto turbo non ha nulla. Commissiono allora la sostituzione delle parti preventivate ed inoltre, la sostituzione dei pneumatici e della marmitta (pezzi che fanno giustamente aumentare il prezzo). Passano ulteriori giorni e tarda la riconsegna dell'auto (sollecitando sempre e comunque sia telefonicamente che di persona, poiche' il mezzo mi serve per recarmi sul luogo di lavoro). Una volta riconsegnata l'auto, mi accorgo che il problema da me segnalato non e' cambiato e che addirittura l'auto va peggio di prima (livelli di pressione molto bassi ed irregolari e tendenza allo spegnimento), questo dopo aver gia' sborsato buona parte del preventivato.
Decido quindi di riportarla e viene finalmente individuato il problema da me segnalato la prima volta. Quindi sostituzione della turbina ed ulteriore spesa per il pezzo e la messa a punto. Dopo aver ritirato l'auto, noto con sempre piu' disappunto, che non va ancora bene e che continua ad accendersi la spia dell'iniezione. La porto quindi per un controllo sempre alla stessa officina fiducioso della riconsegna in giornata come "accordato telefonicamente". Cosa che ovviamente non e' avvenuta. Ho portato quindi l'auto da un elettrauto, il quale ha diagnosticato un problema che a parer suo "doveva" essere individuato facilmente ad immediatamente e che se non veniva sostituito un pezzo a breve, utilizzandola, avrebbe potuto causare gravi danni al motore. Ho fatto quindi sostituire il pezzo, avvisando il meccanico (che nel frattempo mi aveva sollecitato il pagamento dell'ultima somma accordata) che avrei gli avrei presentato la ricevuta dell'ultimo intervento "extra" e che non gli avrei corrisposto la somma rimanente.
Preciso che per tutti gli interventi ed i pezzi preventivati non ho avuto nessuna ricevuta, poiche' pensavo che me l'avrebbero fatta parziale o consegnata con il totale al termine del pagamento.
In accordo telefonico abbiamo quindi deciso che ci saremo incontrati da questo elettrauto per constatare l'intervento per chiudere la faccenda. L'incontro non e' avvenuto ed il meccanico non ha piu' chiamato.
Risultato: ho ricevuto una lettera da parte dei legali del meccanico che intima il pagamento, entro tempo determinato, della somma non corrisposta, maggiorata di varie spese che non sto ad elencare.
Questo il trattamento di un cliente che ha speso "molto denaro" e ha dovuto rimanere a piedi (auto sostitutiva nemmeno chiederla!) per piu' di un mese per una diagnosi errata e tardiva da parte delle persone "competenti".
Ho consegnato l'auto all'officina (una Punto Gt, sportiva e molto delicata), facendo presente di aver notato problemi all'impianto turbo. Dopo una settimana di fermo, dopo aver chiamato per sapere se c'erano novita', sono passato dall'officina, notando con disappunto che l'auto non era nemmeno stata controllata. Ho sollecitato quindi almeno il controllo, per poter avere un preventivo della riparazione. Dopo un'ulteriore settimana li ricontatto e mi viene riferito che devono essere cambiate una serie di compenti di limitato importo e che l'impianto turbo non ha nulla. Commissiono allora la sostituzione delle parti preventivate ed inoltre, la sostituzione dei pneumatici e della marmitta (pezzi che fanno giustamente aumentare il prezzo). Passano ulteriori giorni e tarda la riconsegna dell'auto (sollecitando sempre e comunque sia telefonicamente che di persona, poiche' il mezzo mi serve per recarmi sul luogo di lavoro). Una volta riconsegnata l'auto, mi accorgo che il problema da me segnalato non e' cambiato e che addirittura l'auto va peggio di prima (livelli di pressione molto bassi ed irregolari e tendenza allo spegnimento), questo dopo aver gia' sborsato buona parte del preventivato.
Decido quindi di riportarla e viene finalmente individuato il problema da me segnalato la prima volta. Quindi sostituzione della turbina ed ulteriore spesa per il pezzo e la messa a punto. Dopo aver ritirato l'auto, noto con sempre piu' disappunto, che non va ancora bene e che continua ad accendersi la spia dell'iniezione. La porto quindi per un controllo sempre alla stessa officina fiducioso della riconsegna in giornata come "accordato telefonicamente". Cosa che ovviamente non e' avvenuta. Ho portato quindi l'auto da un elettrauto, il quale ha diagnosticato un problema che a parer suo "doveva" essere individuato facilmente ad immediatamente e che se non veniva sostituito un pezzo a breve, utilizzandola, avrebbe potuto causare gravi danni al motore. Ho fatto quindi sostituire il pezzo, avvisando il meccanico (che nel frattempo mi aveva sollecitato il pagamento dell'ultima somma accordata) che avrei gli avrei presentato la ricevuta dell'ultimo intervento "extra" e che non gli avrei corrisposto la somma rimanente.
Preciso che per tutti gli interventi ed i pezzi preventivati non ho avuto nessuna ricevuta, poiche' pensavo che me l'avrebbero fatta parziale o consegnata con il totale al termine del pagamento.
In accordo telefonico abbiamo quindi deciso che ci saremo incontrati da questo elettrauto per constatare l'intervento per chiudere la faccenda. L'incontro non e' avvenuto ed il meccanico non ha piu' chiamato.
Risultato: ho ricevuto una lettera da parte dei legali del meccanico che intima il pagamento, entro tempo determinato, della somma non corrisposta, maggiorata di varie spese che non sto ad elencare.
Questo il trattamento di un cliente che ha speso "molto denaro" e ha dovuto rimanere a piedi (auto sostitutiva nemmeno chiederla!) per piu' di un mese per una diagnosi errata e tardiva da parte delle persone "competenti".
Risposta ADUC
occorre dimostri -con valutazioni tecniche- il problema non riscontrato dal meccanico, potendo conseguentemente contestargli la cattiva esecuzione dell'intervento, non a regola d'arte, e sostenendo come le ulteriori somme non debbano essere corrisposte in quanto vanno a coprire l'importo del danno subito, e comunque le spese addizionali sostenute per l'ulteriore riparazione, determinata specificamente dall'inadempienza del meccanico.
Infatti, nel caso in cui non vi fosse stato alcun danno ne' spesa aggiuntiva, non avrebbe motivo di contestare trattenendo delle somme, in quanto fortunatamente la negligenza del meccanico non ha procurato a lei alcun danno.
Altra contestazione, sarebbe invece ipotizzabile nel caso in cui gli interventi eseguiti non avessero alcun fondamento in quanto errati: nel qual caso, potrebbe richiederne il rimborso -rispondendo al legale, per raccomandata A/R, controbattendo su questi punti.
Infatti, nel caso in cui non vi fosse stato alcun danno ne' spesa aggiuntiva, non avrebbe motivo di contestare trattenendo delle somme, in quanto fortunatamente la negligenza del meccanico non ha procurato a lei alcun danno.
Altra contestazione, sarebbe invece ipotizzabile nel caso in cui gli interventi eseguiti non avessero alcun fondamento in quanto errati: nel qual caso, potrebbe richiederne il rimborso -rispondendo al legale, per raccomandata A/R, controbattendo su questi punti.
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