Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 aprile 2000
Gentilissima ADUC,
vorrei sottoporvi questo piccolo problema creatomi da un accertatore della sosta, sperando nella possibile soluzione.
In data 6/4/2000 sono stato multato da un accertatore della sosta "in forza" al Comune di Bologna per aver violato la norma del C.d.S.: "00702 in divieto di sosta integrato da pannello zona rimozione (art.7)".
Il verbale "verdino" con allegato c/c postale era sul parabrezza e poiche’ da subito non ricordavo di essere stato in quella via, non essendo di Bologna, son voluto andare a constatare di persona se vi era davvero il divieto di sosta da me non visto e motivo della multa.
Ebbene:
1) La strada esisteva, ma non esisteva il numero civico indicato nel verbale (n.38);la strada infatti aveva numeri civici sino al n.22.
2) Esisteva un "mini" cartello, un po’ piu’ grande di un foglio tipo A4, di divieto di sosta per pulizia strada ma era solo di lunedi’ dalle ore 9 alle ore 12 A.M. dal lato della strada con i numeri civici sino al n.22 e la multa mi veniva verbalizzata di giovedi’.
Dopo aver notato queste piccole "distrazioni" da parte del verbalizzante ho richiesto all'ufficio toponomastica del Comune di Bologna di attestarmi la non esistenza del n. civico 38 in quella via.
L'ufficio toponomastica mi ha quindi rilasciato tale dichiarazione attestando la non esistenza del n.civico 38 come da verbale dell'accertatore della sosta.
Dunque cortesemente vi chiedo se mi conviene aspettare la notifica della multa o si puo’ agire prima per annullarla in quanto il verbale mi contesta cose "irreali"; e poi, ancora, con quale documentazione converra’ ricorrere al Giudice di pace od al Prefetto?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
vorrei sottoporvi questo piccolo problema creatomi da un accertatore della sosta, sperando nella possibile soluzione.
In data 6/4/2000 sono stato multato da un accertatore della sosta "in forza" al Comune di Bologna per aver violato la norma del C.d.S.: "00702 in divieto di sosta integrato da pannello zona rimozione (art.7)".
Il verbale "verdino" con allegato c/c postale era sul parabrezza e poiche’ da subito non ricordavo di essere stato in quella via, non essendo di Bologna, son voluto andare a constatare di persona se vi era davvero il divieto di sosta da me non visto e motivo della multa.
Ebbene:
1) La strada esisteva, ma non esisteva il numero civico indicato nel verbale (n.38);la strada infatti aveva numeri civici sino al n.22.
2) Esisteva un "mini" cartello, un po’ piu’ grande di un foglio tipo A4, di divieto di sosta per pulizia strada ma era solo di lunedi’ dalle ore 9 alle ore 12 A.M. dal lato della strada con i numeri civici sino al n.22 e la multa mi veniva verbalizzata di giovedi’.
Dopo aver notato queste piccole "distrazioni" da parte del verbalizzante ho richiesto all'ufficio toponomastica del Comune di Bologna di attestarmi la non esistenza del n. civico 38 in quella via.
L'ufficio toponomastica mi ha quindi rilasciato tale dichiarazione attestando la non esistenza del n.civico 38 come da verbale dell'accertatore della sosta.
Dunque cortesemente vi chiedo se mi conviene aspettare la notifica della multa o si puo’ agire prima per annullarla in quanto il verbale mi contesta cose "irreali"; e poi, ancora, con quale documentazione converra’ ricorrere al Giudice di pace od al Prefetto?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
Risposta ADUC
Attenda la notifica, per poter presentare ricorso in Tribunale. Entro 30 giorni dalla notifica, si rechi in Tribunale per depositare la relativa contestazione, che, a sua volta, sara' presa in esame: si ricordi di richiedere la sospensione e l'annullamento dell'atto. Le consiglieremmo di non di rivolgersi al Prefetto, perche' qualora le desse torto (ed e' cio' che di solito che avviene) allora avrebbe da pagare il doppio della sanzione.
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