Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 novembre 2002
ho letto le lettere inviatevi da altre persone riguardo l'inganno della PROMOCOS srl. Anch'io sono stata contattata ed ho ricevuto la mia tessera il 22/11/02 che apparentemente era gratuita, ma poi mi hanno detto che per il caricamento devo versare 1900, 00 euro tramite 36 bollettini da 72, 94 euro ciascuno, io ho gia' dato un acconto, ma ora come posso fare per recedere dal contratto e non pagare niente?? Vi prego aiutatemi prima possibile. Cordiali saluti
Risposta ADUC
il tipo di contratto da lei sottoscritto prevede il recesso entro i 7/10 gg. successivi alla firma (controlli nel contratto).
Ci pare che sia ancora nel termine per effettuare il recesso, inviando una raccomandata A/R e se avesse firmato anche un contratto con una finanziaria, invii una copia della lettera di recesso anche a quella.
Anche in presenza di recesso entro i 7/10 gg. le spese sono dovute.
Ma la cifra a titolo di spesa non deve essere comprensiva ne' di Iva ne' di penale, e dovrebbe essere indicata espressamente nel contratto; avendo gia' dato un acconto, potrebbe gia' essere ritenuto come "spese" e dunque potrebbe, sempre nella raccomandata, diffidare la societa' da ulteriori richieste.
Le consigliamo la lettura della nostra scheda sull'argomento: clicca qui
L'azienda chiamata in causa da chi ci scrive ci ha chiesto di pubblicare una propria risposta al quesito postoci, e volentieri concediamo questo spazio:
<< Con la riserva di ogni opportuna azione giudiziaria a tutela della Promocos e del titolare nei confronti dell'autore della lettera pubblicata. Nel contratto sottoscritto dall'utente sono indicate le modalità per il recesso dal contratto. La Promocos S.n.c. commercializza da anni articoli per la casa di alta qualità a prezzi vantaggiosi. La società si rivolge ad un target di persone rientrante nella fascia tra i 20 ed i 40 anni (e quindi si presume persone mature in grado di ascoltare, leggere, informarsi). nel modulo che viene lasciato al cliente in carattere MAIUSCOLO GRASSETTO c'è scritto bene in rilievo CONDIZIONI DI PAGAMENTO, vi è l'indicazione di IMPORTO SPESA, non si parla di proposta o altro termine che potrebbe trarre eventualmente in inganno ma è indicato il termine CONTRATTO. Inoltre, anche nelle condizioni generali di vendita (che parimenti vengono lasciate al cliente) si usa espressamente il termine ACQUISTO, PAGAMENTO, ACQUIRENTE in tutti gli articoli dal numero 1 al numero 11 compresi, oltre che nelle AVVERTENZE alle lettere A), B) e C). La società ha deciso, da tempo, autonomamente, di accettare anche quei recessi effettuati qualche giorno oltre i termini di cd "ripensamento", e ciò a dimostrazione della serietà ed integrità morale dell'amministratore. La volontà è sempre quella di venire incontro ai clienti. E a chi ha esercitato il diritto di recesso nessun problema è mai stato sollevato >>.
Ci pare che sia ancora nel termine per effettuare il recesso, inviando una raccomandata A/R e se avesse firmato anche un contratto con una finanziaria, invii una copia della lettera di recesso anche a quella.
Anche in presenza di recesso entro i 7/10 gg. le spese sono dovute.
Ma la cifra a titolo di spesa non deve essere comprensiva ne' di Iva ne' di penale, e dovrebbe essere indicata espressamente nel contratto; avendo gia' dato un acconto, potrebbe gia' essere ritenuto come "spese" e dunque potrebbe, sempre nella raccomandata, diffidare la societa' da ulteriori richieste.
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L'azienda chiamata in causa da chi ci scrive ci ha chiesto di pubblicare una propria risposta al quesito postoci, e volentieri concediamo questo spazio:
<< Con la riserva di ogni opportuna azione giudiziaria a tutela della Promocos e del titolare nei confronti dell'autore della lettera pubblicata. Nel contratto sottoscritto dall'utente sono indicate le modalità per il recesso dal contratto. La Promocos S.n.c. commercializza da anni articoli per la casa di alta qualità a prezzi vantaggiosi. La società si rivolge ad un target di persone rientrante nella fascia tra i 20 ed i 40 anni (e quindi si presume persone mature in grado di ascoltare, leggere, informarsi). nel modulo che viene lasciato al cliente in carattere MAIUSCOLO GRASSETTO c'è scritto bene in rilievo CONDIZIONI DI PAGAMENTO, vi è l'indicazione di IMPORTO SPESA, non si parla di proposta o altro termine che potrebbe trarre eventualmente in inganno ma è indicato il termine CONTRATTO. Inoltre, anche nelle condizioni generali di vendita (che parimenti vengono lasciate al cliente) si usa espressamente il termine ACQUISTO, PAGAMENTO, ACQUIRENTE in tutti gli articoli dal numero 1 al numero 11 compresi, oltre che nelle AVVERTENZE alle lettere A), B) e C). La società ha deciso, da tempo, autonomamente, di accettare anche quei recessi effettuati qualche giorno oltre i termini di cd "ripensamento", e ciò a dimostrazione della serietà ed integrità morale dell'amministratore. La volontà è sempre quella di venire incontro ai clienti. E a chi ha esercitato il diritto di recesso nessun problema è mai stato sollevato >>.
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