Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 novembre 2002
Domanda 26 novembre 2002
Vi scriviamo per esporVi il nostro problema: il giorno 20/09/2002 abbiamo rogitato un bilocale facente parte di uno stabile con piu' di 50 anni; fin dalla prima visita all'appartamento abbiamo notato sulla facciata sud dello stabile una grossa area senza intonaco e con molte crepe.
Sia l'agente immobiliare che ci accompagnava che il proprietario dell'appartamento ci avevano assicurato che la parte della facciata danneggiata sarebbe stata risistemata senza alcun esborso da parte dei condomini, dato che l'impresa edile che otto anni fa si era occupata dei lavori era stata citata in giudizio e che la causa era stata vinta dal condominio. Successivamente al rogito abbiamo avuto modo di parlare con alcuni condomini, i quali ci hanno dato la seguente informazione: - La causa contro l'impresa edile non era stata vinta ma si era invece conclusa con un concordato. L'impresa edile in questione era fallita e i soldi che il condominio e' riuscito ad ottenere non bastano per coprire tutte le spese di ristrutturazione.
- Nel mese di maggio 2002 era stata indetta una riunione condominiale che aveva approvato gli interventi di ristrutturazione della facciata sud dello stabile; era gia' stata scelta l'impresa edile, che aveva fornito un preventivo.
L'impresa edile in questione avrebbe dovuto incontrare i condomini per rifinire i particolari relativi ai lavori di ristrutturazione per poi cominciarli. Dal mese di maggio 2002 nessun incontro era stato fissato e quindi nessun lavoro era effettivamente cominciato. Dopo aver sentito tutto questo abbiamo subito contattato l'amministratore di condominio, chiedendo delle delucidazioni in proposito; l'amministratore di condominio ha confermato tutto quello che gli altri condomini ci avevano raccontato, fornendoci anche una copia del verbale relativo alla riunione effettuata il 22 maggio 2002.
Ecco di seguito il verbale redatto in quella data:
Approvazione delle opere di manutenzione straordinaria relative alla facciata sud del condominio, affidamento incarico, stanziamento dei relativi fondi.
Il presidente procede alla lettura del preventivo di spesa per le opere di manutenzione straordinaria del condominio. Dopo ampia discussione in merito l'assemblea delibera di affidare l'incarico alla Ditta XXX per un importo pari ad Euro 21.244,00 + IVA. Come da offerta presentata sono esclusi i costi di: pratica DIA, direzione lavori, pratica sicurezza legge 626 e quant'altro occorrente per una buona esecuzione.
Da concordare con l'impresa un incontro presso il condominio.
Alle 22:30 null'altro essendo da deliberare viene chiusa la seduta.
Vorremmo far notare che, un attimo prima di effettuare il rogito, i precedenti proprietari ci avevano fornito una dichiarazione stilata dall'amministrazione di condominio relativa alle spese di condominio.
Ecco di seguito la dichiarazione di cui sopra: Il sottoscritto XXX in qualita' di amministratore del condominio di Via XXX, visti gli atti contabili della gestione condominiale stessa DICHIARA che i Sigg. XXX hanno versato la prima, seconda rata del conto preventivo per la gestione ordinaria relativa all'anno 2002, per un importo di Euro 141,57 che la terza rata avra' scadenza 15.10.02 per Euro 60,67.
Che la gestione relativa al periodo 2002 si concludera' il 31.12.02, per cui i dati definitivi saranno sottoposti all'assemblea per l'approvazione del consuntivo.
Che a consuntivo approvato verranno effettuati i conteggi di riparto per i periodi di proprieta', per cui gli eventuali saldo credito/debito spettante verra' regolato in tale data.
Tanto si rilascia, a richiesta dell'interessato.
Dopo aver saputo tutto questo abbiamo provato a contattare sia l'agenzia immobiliare che i precedenti proprietari per avere delle spiegazioni in merito:
a.. l'agenzia immobiliare ci ha risposto che la verifiche relative a questo tipo di spese non era compito loro e che per legge hanno fatto tutto quello dovevano fare;
b.. i precedenti proprietari ci hanno risposto che si e' sempre parlato di lavori di ristrutturazione ma che non era mai stato fatto nulla di concreto in proposito.
I precedenti proprietari erano presenti all'assemblea del 22 maggio 2002, ma dato che a partire da quella data nulla si era concretizzato, pensavano che la questione "lavori di ristrutturazione" fosse decaduta; inizialmente hanno persino negato la validita' di quel documento, sostenendo che durante l'assemblea non era stato deliberato nulla in proposito della ristrutturazione della facciata ed hanno anche negato di averci assicurato, fin dal primo incontro, che quella facciata disastrata sarebbe stata riparata senza alcun esborso di denaro da parte nostra. Hanno infine concluso dicendo di aver contattato l'agenzia immobiliare chiedendo di avvertirci in merito a queste spese; peccato che ne' l'agenzia ne' i precedenti proprietari ci abbiano mai avvertito.
Vorremmo quindi chiederVi se esiste qualche modo per rivalerci sui precedenti proprietari per avere giustizia, nel caso in cui questi lavori di ristrutturazione partano.
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali Saluti

Risposta ADUC
ci pare molto difficile. Se sul contratto risultasse espressamente indicata una qualche formula che vi cautelasse -anche per pura casualita'- potreste appigliarvi a quella. Altrimenti, occorrerebbe dimostrare la natura degli accordi e quanto garantitovi (anche i mediatori potrebbero farvi da testimoni, in questo, in caso avessero assistito ad un vostro dialogo).
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