Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 novembre 2002
Domanda 25 novembre 2002
Buongiorno, vorrei chiedervi un aiuto per un problema che si protrae da tempo.
Nel giugno 2002 sono andata a vivere in un appartamento con antenna centralizzata, ma dai miei 3 punti di antenna la visione dei programmi risulta fondo neve ed in alcuni canali sfocata. L'amministratore mi ha consigliato di chiamare l'antennista (a mie spese) e dalla verifica pare che gli inquilini dei piani di sopra abbiano fatto delle derivazioni ulteriori causando l'indebolimento del mio segnale (io abito al primo piano). Ricontattato l'amministratore, a cui ho consegnato anche la relazione dell'antennista, mi rimanda alla prossima riunione di assemblea che e' avvenuta nel mese scorso in quanto c'e' la facciata da rifare. Si e' parlato della facciata ed ha tralasciato di discutere il mio problema. Ora sempre per la facciata si fara' un assemblea straordinaria e all' o. d. g. non e' stato scritto varie ed eventuali di conseguenza ancora una volta l'amm. re non parlera' del mio problema. Alle mie rimostranze egli mi ha assicurato che nella prossima assemblea parlera' della mia situazione (chissa' quando!). Ora, io chiedo: pagando il condominio ed essendo un mio diritto vedere la televisione, anche perche' con me vive mia madre di 82 anni il cui unico svago sono i programmi televisivi; posso obbligarlo ad adempiere subito al mio diritto leso? Oppure veramente bisogna aspettare l'assemblea da cui secondo l'amm. re potrei avere risposta negativa sia per riavere il segnale dovuto, sia per addebitare i danni al condominio e sia per far cercare l'inquilino che con delle derivazioni ha tolto alla mia famiglia la possibilita' di poter godere dei programmi televisivi?
Sperando in un vostro sollecito riscontro per farmi conoscere i miei diritti, ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
a nostro avviso, sarebbe opportuno che lei inviasse direttamente una diffida a mezzo raccomandata A/R ai condomini responsabili, intimando di cessare l'indebito comportamento e rimuovere le inopportune alterazioni, dettando a tal fine un termine di 15 gg entro cui confermarle per iscritto di aver provveduto a detta rimozione degli interventi non legittimi e tali da causarle indebito nocumento, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi direttamente al giudice di pace.
Sicuramente la questione potrebbe anche essere affrontata in ambito condominiale in quanto l'uso improprio viene fatto appunto su una parte condominiale: ma non bisogna dimenticare che il problema principale e' il comportamento dei singoli condomini.
Contestualmente, inviera' anche una raccomandata A/R all'Amministrazione, intimando di mettere all'ordine del giorno della successiva assemblea il problema dell'indebito utilizzo della cosa comune, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto si riserva di adire le vie legali.
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