Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 novembre 2002
oggetto: parere se effettuare ricorso al giudice di pace contro ordinanza-ingiunzione del prefetto.
Nel mese di giugno 2002 mi e' stata notificata una contravvenzione per eccesso di velocita' rilevata tramite autovelox.
Il fatto e' accaduto lungo una superstrada con due corsie per ogni senso di marcia, dove il limite massimo di velocita' e' fissato a 90 km/h, mentre in prossimita' degli incroci regolati da impianti semaforici e' di 60 km/h.
Secondo il verbale transitavo in prossimita' di uno di questi incroci a 63 km/h eccedendo il limite di 13 km/h e non di 3 km/h come secondo me indicava la segnaletica verticale.
Ho fatto ricorso al prefetto che lo ha respinto, affermando che l'accertamento e' avvenuto all'interno di un centro abitato, nel cui ambito, in mancanza di diversa segnalazione vige il limite e' di 50 km/h.
Vi descrivo lo scenario.
- Al km 14/III trovo i cartelli fine 90 km/h, inizio 60 km/h.
- al km 14/V trovo il cartello inizio centro abitato.
- al km 14/VIII Autovelox - al km 15 trovo il cartello fine 60 km/h.
Naturalmente cado dalle nuvole, non avevo attribuito nessun valore al cartello inizio centro abitato, pensavo che su una strada del genere facessero testo solamente i cartelli inizio 60 km/h e dopo 700 m fine 60 Km/h.
Quanto e' il limite in quel tratto 50 km/h o 60 Km/h?
Se il limite di 60 km/h appena iniziato viene abbassato tacitamente (senza alcun cartello di obbligo) a 50 km/h dopo soli 200 m con l'indicazione centro abitato, che senso ha poi indicare dopo altri 500 m la fine dei 60 km/h se tacitamente il cartello che indica l'inizio del centro abitato lo aveva gia' abbassato a 50 km/h?
Ho sentito il parere del commando dei vigili Urbani del posto che affermano che il limite stabilito dall'ente proprietario della strada e' di 60 km/h.
Del resto nella corsia con senso di marcia opposto non vi sono dubbi e' il limite e' 60 km/h. (non c'e' nessun cartello centro abitato..............) Ma consultando il CdS trovo: Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303), con le modifiche di cui al d. P. R. 16 settembre 1996, n. 610.
TITOLO II - COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE Capo II 3 - LA SEGNALETICA VERTICALE (ART. 39 C. S.) D) SEGNALI DI INDICAZIONE Art. 131. - Segnali di localita' e di localizzazione (art. 39 C. s.).
4. Il segnale di INIZIO CENTRO ABITATO (fig. II.273) ha valore anche per segnalare per i centri abitati il limite di velocita' e il divieto dei segnali acustici, di cui rispettivamente agli articoli 142, comma 1, e 156, comma 3 del codice. Pertanto non e' necessario aggiungere i due segnali di prescrizione di LIMITE DI VELOCITA' e di DIVIETO DI SEGNALAZIONI ACUSTICHE. Eventuali altre prescrizioni valide per l'intero centro abitato possono essere rese note con il corrispondente segnale installato in abbinamento a quello di INIZIO CENTRO ABITATO.
Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n.303), con le modifiche di cui al d.P.R. 16 settembre 1996, n.610.
Art.142 "Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n.285, aggiornato con decreto legisl. 10 sett. 1993 n.360, d.P.R. 19 apr. 1994 n. 575, decreto legisl. 4 giugno 1997 n.143, d.m. 22 dic.1998.
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO Art.142. Limiti di velocita'.
1. Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocita' massima non puo' superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilita' di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento, previa l'apposizione degli appositi segnali.
Spero il mio dilemma sia chiaro.
Ho torto o ragione?
Ho la sensazione che se avessi torto la multa mi e' stata erogata con l'inganno o sicuramente per una situazione di conflitto della segnaletica.
N. B. Sono consapevole del fatto che in caso avessi ragione comunque sarei tenuto a pagare una ammenda (di misura molto minore) in quanto superavo il limite di velocita' non oltre i 10 km/h.
Cosa mi consigliate pago e mi rivolgo al giudice di pace?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. disponibilita' Saluti
Nel mese di giugno 2002 mi e' stata notificata una contravvenzione per eccesso di velocita' rilevata tramite autovelox.
Il fatto e' accaduto lungo una superstrada con due corsie per ogni senso di marcia, dove il limite massimo di velocita' e' fissato a 90 km/h, mentre in prossimita' degli incroci regolati da impianti semaforici e' di 60 km/h.
Secondo il verbale transitavo in prossimita' di uno di questi incroci a 63 km/h eccedendo il limite di 13 km/h e non di 3 km/h come secondo me indicava la segnaletica verticale.
Ho fatto ricorso al prefetto che lo ha respinto, affermando che l'accertamento e' avvenuto all'interno di un centro abitato, nel cui ambito, in mancanza di diversa segnalazione vige il limite e' di 50 km/h.
Vi descrivo lo scenario.
- Al km 14/III trovo i cartelli fine 90 km/h, inizio 60 km/h.
- al km 14/V trovo il cartello inizio centro abitato.
- al km 14/VIII Autovelox - al km 15 trovo il cartello fine 60 km/h.
Naturalmente cado dalle nuvole, non avevo attribuito nessun valore al cartello inizio centro abitato, pensavo che su una strada del genere facessero testo solamente i cartelli inizio 60 km/h e dopo 700 m fine 60 Km/h.
Quanto e' il limite in quel tratto 50 km/h o 60 Km/h?
Se il limite di 60 km/h appena iniziato viene abbassato tacitamente (senza alcun cartello di obbligo) a 50 km/h dopo soli 200 m con l'indicazione centro abitato, che senso ha poi indicare dopo altri 500 m la fine dei 60 km/h se tacitamente il cartello che indica l'inizio del centro abitato lo aveva gia' abbassato a 50 km/h?
Ho sentito il parere del commando dei vigili Urbani del posto che affermano che il limite stabilito dall'ente proprietario della strada e' di 60 km/h.
Del resto nella corsia con senso di marcia opposto non vi sono dubbi e' il limite e' 60 km/h. (non c'e' nessun cartello centro abitato..............) Ma consultando il CdS trovo: Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303), con le modifiche di cui al d. P. R. 16 settembre 1996, n. 610.
TITOLO II - COSTRUZIONE E TUTELA DELLE STRADE Capo II 3 - LA SEGNALETICA VERTICALE (ART. 39 C. S.) D) SEGNALI DI INDICAZIONE Art. 131. - Segnali di localita' e di localizzazione (art. 39 C. s.).
4. Il segnale di INIZIO CENTRO ABITATO (fig. II.273) ha valore anche per segnalare per i centri abitati il limite di velocita' e il divieto dei segnali acustici, di cui rispettivamente agli articoli 142, comma 1, e 156, comma 3 del codice. Pertanto non e' necessario aggiungere i due segnali di prescrizione di LIMITE DI VELOCITA' e di DIVIETO DI SEGNALAZIONI ACUSTICHE. Eventuali altre prescrizioni valide per l'intero centro abitato possono essere rese note con il corrispondente segnale installato in abbinamento a quello di INIZIO CENTRO ABITATO.
Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495 (in Suppl. ord. alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n.303), con le modifiche di cui al d.P.R. 16 settembre 1996, n.610.
Art.142 "Nuovo codice della strada", decreto legisl. 30 aprile 1992 n.285, aggiornato con decreto legisl. 10 sett. 1993 n.360, d.P.R. 19 apr. 1994 n. 575, decreto legisl. 4 giugno 1997 n.143, d.m. 22 dic.1998.
TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO Art.142. Limiti di velocita'.
1. Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocita' massima non puo' superare i 130 km/h per le autostrade, i 110 km/h per le strade extraurbane principali, i 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali, ed i 50 km/h per le strade nei centri abitati, con la possibilita' di elevare tale limite fino ad un massimo di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento, previa l'apposizione degli appositi segnali.
Spero il mio dilemma sia chiaro.
Ho torto o ragione?
Ho la sensazione che se avessi torto la multa mi e' stata erogata con l'inganno o sicuramente per una situazione di conflitto della segnaletica.
N. B. Sono consapevole del fatto che in caso avessi ragione comunque sarei tenuto a pagare una ammenda (di misura molto minore) in quanto superavo il limite di velocita' non oltre i 10 km/h.
Cosa mi consigliate pago e mi rivolgo al giudice di pace?
Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. disponibilita' Saluti
Risposta ADUC
in effetti, l'indicazione di inizio del centro abitato e' di per se' sufficiente ad indicare che la strada debba essere percorsa a 50 km/h.
Di conseguenza, possiamo anche concordare sul fatto che, vista la tipologia di strada, sarebbe opportuno adottare una maggiore e piu' immediata segnaletica: e' pur vero, pero', che dal punto di vista formale l'atto in questione e' sufficiente. Pertanto, riterremmo improbabile una vittoria. E' pur vero, pero', che quantomeno puo' richiedere -in subordine- la riduzione della sanzione alla cifra originaria (e questa potrebbe anche venirle accolta). Di conseguenza, potrebbe anche tentare l'opposizione dinnanzi al giudice.
Di conseguenza, possiamo anche concordare sul fatto che, vista la tipologia di strada, sarebbe opportuno adottare una maggiore e piu' immediata segnaletica: e' pur vero, pero', che dal punto di vista formale l'atto in questione e' sufficiente. Pertanto, riterremmo improbabile una vittoria. E' pur vero, pero', che quantomeno puo' richiedere -in subordine- la riduzione della sanzione alla cifra originaria (e questa potrebbe anche venirle accolta). Di conseguenza, potrebbe anche tentare l'opposizione dinnanzi al giudice.
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