Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2002
Domanda 23 novembre 2002
Mi chiamo Roby e sono di Verona. Il giorno 12/11/02 ho subito un intervento chirurgico presso un ospedale pubblico della mia citta'. Si trattava di un semplice intervento per una calcolosi epatica. Al risveglio, dopo l'anestesia mi sono accorto di un forte calo di vista all'occhio destro che ho fatto notare ai medici. Dopo due visite di due oculisti presso il medesimo ospedale e' stato effettivamente riscontrato il problema di ben 4/10 di perdita di percezione visiva all'occhio destro. Tengo a precisare che prima dell'operazione avevo precisato ai medici di avere subito un intervento di riduzione di una mia precedente miopia mediante laser (lasik) allo stesso occhio. La risposta dei dottori dell'ospedale tuttavia sono tutti concordi nell'affermare che l'intervento o l'anestesia non ha nessuna relazione con la perdita della vista. Secondo voi nel caso riuscissi dimostrare il contrario, avrei diritto ad un risarcimento? Quanto tempo avrei per avviare una procedura giudiziaria? Tengo a informarvi che prima dell'intervento ho firmato la classica liberatoria presentata dal chirurgo per gli eventuali rischi operatori. Nell'attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.




Risposta ADUC
occorrerebbe determinare l'origine del problema riscontrato. In caso l'evento fosse tale da non essere ipotizzabile e comunque non riconducibile alla volonta' ed all'imperizia dei medici, non potrebbe contestare. Ma se fosse ravvisabile un qualsiasi tipo di negligenza o comunque di responsabilita' diretta, allora avrebbe titolo per richiedere il rimborso. Il termine entro cui agire in caso di illecito e' di 5 anni, tuttavia se inviasse immediatamente una raccomandata A/R cautelativa all'ospedale ed iniziasse poi le azioni entro l'anno, sarebbe piu' sicuro.

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