Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 novembre 2002
Sono un'obbligazionista Cirio e desidererei sapere se sono gia' state avviate azioni da parte di codesta associazione nei confronti delle banche che hanno consigliato tali rovinosi investimenti. Vorrei infatti parteciparvi. Come contattarvi a Milano?
Potete inviarmi informazioni al seguente indirizzo xxxxx.
Vi ringrazio e porgo cordiali saluti
Potete inviarmi informazioni al seguente indirizzo xxxxx.
Vi ringrazio e porgo cordiali saluti
Risposta ADUC
Abbiamo appena pubblicato un articolo nella sezione Focus del nostro sito Investire Informati ( clicca qui ) relativo proprio alle azioni legali nei confronti delle banche.
clicca qui Non esistono gli estremi per provare a fare un'azione legale collettiva. Da un punto di vista collettivo, infatti, di cosa e' possibile accusare le banche? Di aver proposto un investimento troppo rischioso per i clienti e di essere in conflitto di interessi. Questi due casi, pero', sono chiaramente disciplinati dalle legislazione vigente e le banche aggirano la normativa in materia, normalmente mettendosi al sicuro da azioni legali di proposito.
Ci chiede cosa deve fare per recuperare i suoi soldi. Allo stato delle cose, prima di tutto, non e' detto che tutti i suoi soldi siano persi, anche se la probabilita' di recuperarli tutti sono ridotte al lumicino.
Non c'e' molto che lei possa fare attualmente. Purtroppo deve solo aspettare l'evoluzione delle cose.
Ci chiede di chi e' la colpa. La colpa, a nostro avviso, si deve ripartire tra la sua banca, il management della Cirio e, ci dispiace dirglielo, lei che si e' fidato troppo ed ingenuamente della sua banca.
Le banche, infatti, non sono enti di beneficenza volti a fare gli interessi dei clienti. Bensi' hanno lo scopo di fare soldi attraverso i propri clienti (come tutte le aziende). Nel fare questo devono assolvere ad una serie di obblighi ma se i clienti ignorano i propri diritti le banche si approfittano della loro ignoranza.
Le banche, ad esempio, si devono astenere da fare operazioni in contrasto con il profilo di rischio dei clienti.
Il suo profilo di rischio, evidentemente, non era tale da investire tutti i suoi risparmi in un titolo cosi' rischioso come le Cirio. Per aggirare questo obbligo, le banche fanno firmare una dichiarazione ai clienti nella quale loro dicono di non voler dichiarare il proprio profilo di rischio, in questo modo possono fare quello che volgiono.
Per capire se ci sono gli estremi, nel suo caso, per intentare un'azione legale abbiamo bisogno di conoscere piu' informazioni.
Ci specifichi meglio le circostanze.
Come è avvenuto l'ordine?
Ha i documenti che ha sottoscritto?
Durante l'apertura del rapporto con la sua banca, ha firmato la dichiarazione di non voler fornire informazioni circa il suo profilo di rischio o ha fornito informazioni specifiche sulle sue abitudini di investimento, obbiettivi e profilo di rischio?
Ha acquistato il titolo in emissione o sul mercato secondario?
Non abbiamo recapiti sulla citta' di Milano. Agiamo quasi esclusivamente via Internet.
Ci fornisca maggiori informazioni via email, se non saranno sufficienti la metteremo in contatto telefonico con un nostro esperto per verificare se nel suo specifico caso ci sono gli estremi per un'azione legale o se e' meglio lasciar perdere.
clicca qui Non esistono gli estremi per provare a fare un'azione legale collettiva. Da un punto di vista collettivo, infatti, di cosa e' possibile accusare le banche? Di aver proposto un investimento troppo rischioso per i clienti e di essere in conflitto di interessi. Questi due casi, pero', sono chiaramente disciplinati dalle legislazione vigente e le banche aggirano la normativa in materia, normalmente mettendosi al sicuro da azioni legali di proposito.
Ci chiede cosa deve fare per recuperare i suoi soldi. Allo stato delle cose, prima di tutto, non e' detto che tutti i suoi soldi siano persi, anche se la probabilita' di recuperarli tutti sono ridotte al lumicino.
Non c'e' molto che lei possa fare attualmente. Purtroppo deve solo aspettare l'evoluzione delle cose.
Ci chiede di chi e' la colpa. La colpa, a nostro avviso, si deve ripartire tra la sua banca, il management della Cirio e, ci dispiace dirglielo, lei che si e' fidato troppo ed ingenuamente della sua banca.
Le banche, infatti, non sono enti di beneficenza volti a fare gli interessi dei clienti. Bensi' hanno lo scopo di fare soldi attraverso i propri clienti (come tutte le aziende). Nel fare questo devono assolvere ad una serie di obblighi ma se i clienti ignorano i propri diritti le banche si approfittano della loro ignoranza.
Le banche, ad esempio, si devono astenere da fare operazioni in contrasto con il profilo di rischio dei clienti.
Il suo profilo di rischio, evidentemente, non era tale da investire tutti i suoi risparmi in un titolo cosi' rischioso come le Cirio. Per aggirare questo obbligo, le banche fanno firmare una dichiarazione ai clienti nella quale loro dicono di non voler dichiarare il proprio profilo di rischio, in questo modo possono fare quello che volgiono.
Per capire se ci sono gli estremi, nel suo caso, per intentare un'azione legale abbiamo bisogno di conoscere piu' informazioni.
Ci specifichi meglio le circostanze.
Come è avvenuto l'ordine?
Ha i documenti che ha sottoscritto?
Durante l'apertura del rapporto con la sua banca, ha firmato la dichiarazione di non voler fornire informazioni circa il suo profilo di rischio o ha fornito informazioni specifiche sulle sue abitudini di investimento, obbiettivi e profilo di rischio?
Ha acquistato il titolo in emissione o sul mercato secondario?
Non abbiamo recapiti sulla citta' di Milano. Agiamo quasi esclusivamente via Internet.
Ci fornisca maggiori informazioni via email, se non saranno sufficienti la metteremo in contatto telefonico con un nostro esperto per verificare se nel suo specifico caso ci sono gli estremi per un'azione legale o se e' meglio lasciar perdere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti