Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 novembre 2002
Chiedo cortesemente una valutazione dell'allegato ricorso al prefetto di La Spezia per quanto in oggetto.
Non credo di appartenere alla categoria dei "furbini" perche' ritengo di essere un automobilista attento e rispettoso del codice della strada e dei regolamenti in genere.
Approfitterei, avendo letto quanto ho trovato sul vostro sito, per chiedere: - al ricorso al prefetto va allegato l'originale o la fotocopia del verbale?
- nell'eventualita' di un rigetto del ricorso, dovendo rivolgermi al Giudice di pace, devo necessariamente affidarmi ad un legale visto che risiedo a Genova ma la sede competente e' Sestri Levante?
Resto in attesa di una vostra gradita risposta e ringrazio anticipatamente.
Al Corpo di Polizia Municipale Piazza Municipio 1 Maissana (SP)
OGGETTO: Ricorso al prefetto ai sensi dell'art.203 del D. L. vo 30.04.92, n.285, Nuovo Codice della Strada, avverso il Verbale n° xxxxxx del 11/08/2002, per violazione all'art.142 comma 8 (D. L. 30 /04/92 n° 285).
Il sottoscritto xxxxxx nato a Misterbianco (CT) il 13/09/1948, residente a Genova xxxxxxx, nella sua qualita' di conducente e intestatario del veicolo tipo ROVER 414 I targato propone RICORSO al sig. Prefetto di La Spezia avverso il verbale in oggetto, per quanto segue: MOTIVI DEL RICORSO Il sottoscritto da piu' di vent'anni percorre abitudinalmente, nel periodo estivo, il tratto di strada comunale sul quale e' stata elevata la contravvenzione relativa al verbale di cui sopra; risulta quindi conosciuta la segnalazione del limite di velocita' oltre quella del controllo elettronico della velocita' stessa.
In vent' anni non c'e' mai stata, da parte del sottoscritto, la benche' minima infrazione a quella segnalazione ed a quei limiti!
Occorre dire, pero', che, anche quando cio' si fosse verificato, nessuno avrebbe mai potuto contestare un'eventuale infrazione per la ragione che, mentre talvolta si e' notata la presenza dei Carabinieri, mai il sottoscritto ha avuto modo di notare la presenza di postazioni della polizia municipale in quel tratto.
Cosi e' accaduto (come da verbale di contestazione allegato) anche il giorno 11 Agosto 2002 alle ore 10:27. Ovviamente il Vigile urbano estensore del verbale ha spiegato i motivi della propria non presenza al momento della contestazione dell'infrazione.
Col presente ricorso, pero', il sottoscritto vorrebbe spiegare alcune cose e fare alcune osservazioni.
Innanzitutto vorrebbe spiegare che, pur non contestando l'infrazione rilevata dall'apparecchiatura VELOMATIC 512, a distanza di quasi due mesi non e' stato in grado di dissipare i propri dubbi sull'ora (le 10:27). Ricostruendo, infatti, a fatica le fasi di un viaggio che ha avuto inizio al casello autostradale di Genova- est tra le ore 9:30 e le 10:00, con uscita a quello di Sestri Levante(dove, successivamente, non e' stato possibile avere riscontro dell'ora di transito) per concludersi a Tarsogno intorno alle ore 12:00, il sottoscritto non e' riuscito a far coincidere il proprio passaggio nel tratto indicato con l'ora suddetta.
Osserva, poi, che il modello VELOMATIC 512 e' stato omologato il 27/11/1989 e non capisce se le "relative integrazioni" di cui si parla nel Verbale di contestazione siano da riferire a successivi controlli sulla funzionalita' dell'apparecchio ne' se ne' quando c'e' stato l'ultimo di tali controlli.
Osserva, inoltre, che, a suo avviso, la contestazione immediata ed il fermo del veicolo non sono stati possibili non tanto "in quanto l'apparecchiatura usata, non consente di rilevare la velocita' nella fase di avvicinamento, ma solo dopo che il veicolo ha oltrepassato il punto di rilevamento" (vedi Verbale) ma piuttosto perche' l'Agente estensore era "l'unico addetto al controllo dell'apparecchiatura di rilevamento"! Premesso che il tratto di strada in questione non e' caratterizzato da traffico intenso, non si capisce quanti agenti siano in forza alla Polizia municipale di Maissana; certo che se ce ne fosse solo uno e' evidente che non poteva sdoppiarsi. Se, invece ce ne fossero di piu' avrebbero dovuto assicurare sia il controllo dell'apparecchiatura che la successiva contestazione dell'infrazione in una situazione di traffico assolutamente tranquilla.
CONCLUSIONI E RICHIESTE Il sottoscritto non e' perfettamente a conoscenza se le ultime modifiche in materia di controllo elettronico della velocita' fossero o meno entrate in vigore all'epoca dell'infrazione, ne' se il Sig. Prefetto abbia ottemperato a quanto previsto dal Decreto Legge cosiddetto dei "Fari accesi" essendo decaduto l'art. 345 del Regolamento del Codice della strada.
Ritiene tuttavia, in base alle osservazioni e spiegazioni di cui sopra, di poter confidare nell'annullamento del Verbale oggetto del presente ricorso.
ALLEGATI: - Fotocopia del Verbale di contestazione ricevuto in data 4/10/2002.
In fede
Non credo di appartenere alla categoria dei "furbini" perche' ritengo di essere un automobilista attento e rispettoso del codice della strada e dei regolamenti in genere.
Approfitterei, avendo letto quanto ho trovato sul vostro sito, per chiedere: - al ricorso al prefetto va allegato l'originale o la fotocopia del verbale?
- nell'eventualita' di un rigetto del ricorso, dovendo rivolgermi al Giudice di pace, devo necessariamente affidarmi ad un legale visto che risiedo a Genova ma la sede competente e' Sestri Levante?
Resto in attesa di una vostra gradita risposta e ringrazio anticipatamente.
Al Corpo di Polizia Municipale Piazza Municipio 1 Maissana (SP)
OGGETTO: Ricorso al prefetto ai sensi dell'art.203 del D. L. vo 30.04.92, n.285, Nuovo Codice della Strada, avverso il Verbale n° xxxxxx del 11/08/2002, per violazione all'art.142 comma 8 (D. L. 30 /04/92 n° 285).
Il sottoscritto xxxxxx nato a Misterbianco (CT) il 13/09/1948, residente a Genova xxxxxxx, nella sua qualita' di conducente e intestatario del veicolo tipo ROVER 414 I targato propone RICORSO al sig. Prefetto di La Spezia avverso il verbale in oggetto, per quanto segue: MOTIVI DEL RICORSO Il sottoscritto da piu' di vent'anni percorre abitudinalmente, nel periodo estivo, il tratto di strada comunale sul quale e' stata elevata la contravvenzione relativa al verbale di cui sopra; risulta quindi conosciuta la segnalazione del limite di velocita' oltre quella del controllo elettronico della velocita' stessa.
In vent' anni non c'e' mai stata, da parte del sottoscritto, la benche' minima infrazione a quella segnalazione ed a quei limiti!
Occorre dire, pero', che, anche quando cio' si fosse verificato, nessuno avrebbe mai potuto contestare un'eventuale infrazione per la ragione che, mentre talvolta si e' notata la presenza dei Carabinieri, mai il sottoscritto ha avuto modo di notare la presenza di postazioni della polizia municipale in quel tratto.
Cosi e' accaduto (come da verbale di contestazione allegato) anche il giorno 11 Agosto 2002 alle ore 10:27. Ovviamente il Vigile urbano estensore del verbale ha spiegato i motivi della propria non presenza al momento della contestazione dell'infrazione.
Col presente ricorso, pero', il sottoscritto vorrebbe spiegare alcune cose e fare alcune osservazioni.
Innanzitutto vorrebbe spiegare che, pur non contestando l'infrazione rilevata dall'apparecchiatura VELOMATIC 512, a distanza di quasi due mesi non e' stato in grado di dissipare i propri dubbi sull'ora (le 10:27). Ricostruendo, infatti, a fatica le fasi di un viaggio che ha avuto inizio al casello autostradale di Genova- est tra le ore 9:30 e le 10:00, con uscita a quello di Sestri Levante(dove, successivamente, non e' stato possibile avere riscontro dell'ora di transito) per concludersi a Tarsogno intorno alle ore 12:00, il sottoscritto non e' riuscito a far coincidere il proprio passaggio nel tratto indicato con l'ora suddetta.
Osserva, poi, che il modello VELOMATIC 512 e' stato omologato il 27/11/1989 e non capisce se le "relative integrazioni" di cui si parla nel Verbale di contestazione siano da riferire a successivi controlli sulla funzionalita' dell'apparecchio ne' se ne' quando c'e' stato l'ultimo di tali controlli.
Osserva, inoltre, che, a suo avviso, la contestazione immediata ed il fermo del veicolo non sono stati possibili non tanto "in quanto l'apparecchiatura usata, non consente di rilevare la velocita' nella fase di avvicinamento, ma solo dopo che il veicolo ha oltrepassato il punto di rilevamento" (vedi Verbale) ma piuttosto perche' l'Agente estensore era "l'unico addetto al controllo dell'apparecchiatura di rilevamento"! Premesso che il tratto di strada in questione non e' caratterizzato da traffico intenso, non si capisce quanti agenti siano in forza alla Polizia municipale di Maissana; certo che se ce ne fosse solo uno e' evidente che non poteva sdoppiarsi. Se, invece ce ne fossero di piu' avrebbero dovuto assicurare sia il controllo dell'apparecchiatura che la successiva contestazione dell'infrazione in una situazione di traffico assolutamente tranquilla.
CONCLUSIONI E RICHIESTE Il sottoscritto non e' perfettamente a conoscenza se le ultime modifiche in materia di controllo elettronico della velocita' fossero o meno entrate in vigore all'epoca dell'infrazione, ne' se il Sig. Prefetto abbia ottemperato a quanto previsto dal Decreto Legge cosiddetto dei "Fari accesi" essendo decaduto l'art. 345 del Regolamento del Codice della strada.
Ritiene tuttavia, in base alle osservazioni e spiegazioni di cui sopra, di poter confidare nell'annullamento del Verbale oggetto del presente ricorso.
ALLEGATI: - Fotocopia del Verbale di contestazione ricevuto in data 4/10/2002.
In fede
Risposta ADUC
le osservazioni personali non hanno rilevanza e al momento dell'infrazione la nuova normativa che consente di omettere il fermo era gia' in vigore. Di conseguenza, ricorrere al Prefetto le comportera' quasi certamente il rigetto con raddoppio della sanzione.
Potrebbe pero' appurare con la Prefettura se il percorso in questione e' o meno una delle strade autorizzate al collocamento di autovelox senza necessita' di operare il fermo immediato.
Ad ogni modo, se fosse ancora nei 30 gg dalla notifica e potesse recarsi di persona all'Ufficio del giudice di pace competente, sinceramente le consiglieremmo di ricorrere avanti a quest'ultimo (pagando nei 60 gg in caso non fosse accolta la richiesta di sospensione temporanea).
Potrebbe pero' appurare con la Prefettura se il percorso in questione e' o meno una delle strade autorizzate al collocamento di autovelox senza necessita' di operare il fermo immediato.
Ad ogni modo, se fosse ancora nei 30 gg dalla notifica e potesse recarsi di persona all'Ufficio del giudice di pace competente, sinceramente le consiglieremmo di ricorrere avanti a quest'ultimo (pagando nei 60 gg in caso non fosse accolta la richiesta di sospensione temporanea).
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