Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2002
Domanda 21 novembre 2002
Gentili di ADUC, il sottoscritto xxxxx (indirizzo nella parte modulo) vi richiede gentilmente un consiglio: 5 anni fa una ditta mi richiese del denaro che io non dovevo per l'acquisto di cosmetici, ma il mio negozio era stato aperto 2 anni dopo della fattura, non esisteva dunque e non avevo io ne partita iva ecc, comunque non e' questo il problema che se volete posso specificare in seguito, comunque questa ditta voleva 5.000.000 lire per del materiale mai acquistato da me, io ovviamente misi un legale dell'associazione commercianti e inizio' la tititera di cause ecc. Vinte tutte e dopo aver pagato circa 800.000 all'avvocato e aver avuto come risarcimento 500.000 per cause vinte, lo stesso avvocato mi chiamo' dicendomi che la ditta si era appellata a Firenze (non vi erano problemi) le avevamo vinte tutte e che ci dovevamo presentare anche noi, tanto non c'erano problemi. Io mi affidai come gia' fatto altre volte a lui e egli dopo vari rinvii mi chiamo' per farmi leggere la sentenza finale del giudice che diceva: il fatto non sussiste e salomonicamente ognuno paga le proprie spese. Alla mia richiesta della parcella, l'avvocato mi diceva che era di 5.500.000 lire ma che mi avrebbe fatto uno sconticino.
Non mi sembra una cosa giusta ne la decisione del giudice ne il dover pagare io per lo sbaglio di altri, inoltre ad averlo saputo, pagavo la cifra che non mi spettava da pagare alla ditta e avrei risparmiato 1.300.000 lire. Cosa devo fare dato che ancora non ho pagato l'avvocato????
Vi ringrazio anticipatamene e se mal mi sono spiegato sono a Vostra disposizione per esporre meglio i fatti. Saluto cordialmente




Risposta ADUC
quello che puo' fare e' inviare una raccomandata A/R all'Ordine degli Avvocati di competenza, richiedendo un giudizio di congruita', in considerazione del valore effettivo del procedimento di cui il legale si e' occupato, richiedendo conseguentemente di intervenire nel caso in cui l'importo richiesto non risultasse adeguato al caso specifico.
Non e' possibile contestare la decisione del giudice per la compensazione, se non ricorrendo in appello.

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