Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 novembre 2002
Domanda 21 novembre 2002
HO stipulato un contratto con una agenzia immobiliare per l'acquisto della casa con distaccato un piccolo appezzamento di terreno, dove sul contratto non ne indicava la destinazione agricola. Giunti davanti al notaio solo li sapevo con certezza che si trattava di terreno agricolo soggetto a prelazione da parte di 2 confinanti oltre cio' la cara agenzia facendo leva sul mio bisogno di un alloggio (ho l'affitto in scadenza) mi faceva firmare aggiunte a penna da loro delle clausole: Irrevocabilita' penale, compenso di agenzia, clausola compromissoria. Dandomene come sbrigo di formalita' e non dicendomi che si tratta di cosa facoltativa. Davanti al notaio io mi sono rifiutato di accettare il compromesso perche' non ero stato informato di diritti di terzi per la mia persona inaccettabili se non oggetto di trattativa prima della firma del contratto con l'agenzia perche' anche il non uso da parte degli aventi diritto comportano per me una variazione degli impegni presi nella mia piu' totale liberta' di scelta e trasparenza. Ora i cari signori della agenzia pretendono da me dei soldi insieme al proprietario per la mia rinuncia o eventuali accordi, come il cambio di destinazione d'uso a mie spese o in caso di uso del diritto l'annullamento del contratto. E no troppo comodo continuare a fare solo i propri interessi sulle spalle di chi ha bisogno. aiutatemi grazie.




Risposta ADUC
tutto dipende da cio' che risulta in contratto. Da parte sua, avrebbe dovuto effettuare delle visure (e' la cosa piu' semplice da farsi ed e' assolutamente indispensabile) per verificare la situazione, quantomeno catastale.
Ad ogni modo, nel caso in cui fosse possibile rilevare dei punti a suo favore sul contratto o possa comunque esibire testimonianze in merito ad informazioni volutamente errate, puo' contestare il fatto di non essere stato messo a conoscenza della destinazione agricola del terreno, rilevando come da compromesso risulti specificata altra destinazione o come dal tipo di descrizione si desumesse una diversa natura. Su queste basi, potra' contestare: altrimenti e' un problema. Tuttavia, se i coltivatori diretti confinanti non esercitano il diritto, ci pare che il problema non sussista.
Per cio' che attiene l'agenzia, si consiglia di rivolgersi al Ruolo Mediatori della Camera di Commercio -almeno per avere un'indicazione in merito.

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