Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2002
Domanda 20 novembre 2002
Preg. mi sigg, in breve racconto che nel mese di luglio 2002, ho richiesto l'attivazione al servizio gratuito di connessione internet alla Vodafone Omnitel, l'operatrice mi garantiva che dal momento della mia telefonata e trascorse le 24 ore avrei avuto la connessione gratuita, visto questo diedi disdetta al contratto Telecom presso l'abitazione. Iniziai a connettermi ma dopo alcuni giorni di connessioni precarie informai l'azienda. L'operatore mi informava che a mio carico vi erano degli addebiti molto alti, poi, mi arrivo' una bolletta di 400 euro circa per connessioni internet, senza specificare date o orari. Reclamai e venni contattato, la persona che mi contatto' mi disse che mi erano stati abbonati 100 euro. Chiedo se per colpa di un'operatrice che probabilmente si e' dimenticata di attivarmi la connessione, se sia giusto pagare questa somma. O pagare e poi rivolgermi all'autorita' giudiziaria per produrre querela per il reato di truffa. Grazie per la collaborazione e in attesa di una vostra risposta porgo cordiali saluti.
P. S. Preciso che venni ancora contattato da personale Omnitel il quale sentite le mie rimostranze concordava con ma nell'errato addebito e che mi avrebbero ricontattato per chiarire la situazione ma non senti piu' nessuno. Il giorno 15.11 c. a. ricevetti un avviso di pagamento nel quale mi informano della cessione totale del servizio e che se il pagamento nn avviene entro 15 giorni invieranno la pratica all'istituto competente per la riscossione forzata e l'iscrizione nei registri nazionali come inadempiente.




Risposta ADUC
poiche' non e' chiaro cosa risulti da contratto (e conseguentemente se ci siano elementi probatori che consentano di sostenere che il danno sia stato determinato da Omnitel e non da suo errore) inizi con l'inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presente il fatto ed intimando di confermarle entro e non oltre 15 gg il rimborso del danno subito a seguito dell'errore da loro commesso, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali, onde ottenere il rimborso del danno subito. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.

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