Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2002
Domanda 20 novembre 2002
Cara Aduc, La presente per segnalarVi che, dopo aver portato presso la lavanderia MASTER CLEAN S.R.L. di Opera (Mi) la mia giacca NAFTA mod. NF 01 XE acquistata in Agosto 2001 presso il Nafta Store di Poltu Qualtu (SS) al momento del ritiro del capo in oggetto, il titolare del negozio mi faceva notare che erano sorti dei problemi sul tessuto che compone la parte superiore della giacca, all'altezza delle spalle sia sul fronte che sul retro, il tessuto si e' ritirato ed aggrinzito, come se alcuni fili della trama del tessuto fossero stati 'tirati', il risultato e' che la giacca non e' piu' indossabile almeno da un punto di vista estetico. Il titolare mi ha garantito che la giacca e' stata lavata ad acqua ad una temperatura non superiore ai 30° (e' pronto a rilasciare una dichiarazione scritta e firmata sul tipo di lavaggio effettuato), nonostante l'etichetta riporti 40°, mi ha inoltre informato che la stessa giacca verra' inviata ad un laboratorio di analisi accreditato per le verifiche del caso, nel frattempo io ho chiesto di poter fare delle fotografie prima che la stessa giacca venisse inviata al centro, che vorrei mandare via e-mail al produttore della giacca, per conoscere il loro parere.
Premesso che la giacca mi e' costata circa 700.000 delle care e vecchie lire, che non conservo piu' lo scontrino come posso chiedere un risarcimento e a chi?
Grazie




Risposta ADUC
una perizia dimostrerebbe l'origine del danno. Questo e' l'unico modo certo di risolvere la questione. Ma ovviamente non conviene: pertanto le conviene provare ad inviare una raccomandata, dando per scontato che la responsabilita' del danno sia della lavanderia, intimando che si provveda a rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. Visto il valore, sicuramente non ci sono spese per tentare una conciliazione davanti al giudice (ed anche in caso di contenzioso, non crediamo che il giudice le addebiterebbe le spese neanche se dovesse perdere: pero' dovrebbe in questo caso pagarsi la perizia, che verrebbe poi rimborsata dalla parte soccombente). Il termine e' di un anno, ma prima lo fa, meglio e', ed piu' facile sostenere la responsabilita'.
Poiche' le cifre sono molto basse e la procedura in Camera di Commercio ha solitamente un costo (lo verifichi), ci pare piu' conveniente rivolgersi al giudice.
Per cio' che concerne la commissione di conciliazione (ma guardi, che noi di solito consigliamo la conciliazione davanti al giudice di pace, sono pochi quelli in cui la Camera di Commercio ci pare piu' indicata) c'e' una scheda sull'argomento nel settore La Scheda Pratica (in Archivio).
clicca qui
Successivamente, se dovesse rivelarsi che il problema sia del tessuto o dell'errata indicazione sull'etichetta, agira' nei confronti della ditta produttrice del capo.

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