Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2002
Seguito alla richiesta del servizio di portabilita' del numero del mio telefono mobile xxxxxxx da Tim a Wind, effettuata in data 6 Settembre 2002 presso il negozio Mondowind di Dolo VE via Cairoli 84, faccio presente che fino ad ora non e' stata ancora accettata.
Dalle reiterate (una trentina circa) telefonate al servizio assistenza clienti Wind mi e' stato sempre confermato che la pratica e' bloccata e che deve essere verificata dai tecnici.
Ho inviato alla direzione generale Wind di Roma una raccomandata e due fax al n° 800915844 e alla direzione Tim di Roma due fax tramite il n° 800600119 senza ricevere un briciolo di risposta.
Essendo la suddetta richiesta subordinata alla instaurazione di un rapporto per la fornitura del servizio radio mobile con Wind, ho dovuto acquistare una Sim prepagata spendendo 55 euro, come da ricevuta fiscale rilasciatami. Ho letto, in seguito purtroppo, nelle condizioni di utilizzo, che nessuna responsabilita' potra' essere attribuita a Wind in caso di differimento dell'attivazione del servizio. Presso il negozio Mondowind, pero', mi e' stato riferito che al massimo avrei atteso 15 giorni.
Avrei anche chiesto di annullare la richiesta e di poter rimanere con Tim, ma gli operatori Wind mi hanno confermato che la pratica e' a un punto di non ritorno e anzi qualcuno di loro mi ha fatto capire che puo' trattarsi di ostruzionismo da parte del gestore cedente.
Gradirei sapere in base a quale norma etico-commerciale gestori del calibro di Wind e Tim possono comportarsi in tal modo, disdegnando a tal punto il rapporto con il cliente, che intanto ha pagato il servizio senza poterne usufruire, da non degnarlo di una civile e cortese risposta.
Amareggiato per quanto sopra, porgo distinti saluti.
Dalle reiterate (una trentina circa) telefonate al servizio assistenza clienti Wind mi e' stato sempre confermato che la pratica e' bloccata e che deve essere verificata dai tecnici.
Ho inviato alla direzione generale Wind di Roma una raccomandata e due fax al n° 800915844 e alla direzione Tim di Roma due fax tramite il n° 800600119 senza ricevere un briciolo di risposta.
Essendo la suddetta richiesta subordinata alla instaurazione di un rapporto per la fornitura del servizio radio mobile con Wind, ho dovuto acquistare una Sim prepagata spendendo 55 euro, come da ricevuta fiscale rilasciatami. Ho letto, in seguito purtroppo, nelle condizioni di utilizzo, che nessuna responsabilita' potra' essere attribuita a Wind in caso di differimento dell'attivazione del servizio. Presso il negozio Mondowind, pero', mi e' stato riferito che al massimo avrei atteso 15 giorni.
Avrei anche chiesto di annullare la richiesta e di poter rimanere con Tim, ma gli operatori Wind mi hanno confermato che la pratica e' a un punto di non ritorno e anzi qualcuno di loro mi ha fatto capire che puo' trattarsi di ostruzionismo da parte del gestore cedente.
Gradirei sapere in base a quale norma etico-commerciale gestori del calibro di Wind e Tim possono comportarsi in tal modo, disdegnando a tal punto il rapporto con il cliente, che intanto ha pagato il servizio senza poterne usufruire, da non degnarlo di una civile e cortese risposta.
Amareggiato per quanto sopra, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
invii la sua contestazione a mezzo raccomandata A/R sia al nuovo che al vecchio gestore, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda ad effettuare il passaggio definitivo entro e non oltre 15 gg dal ricevimento della raccomandata medesima, con l'avviso che in difetto adira' le vie legali.
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