Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 2002
Domanda 16 novembre 2002
Ho da qualche anno pagato l'ultima rata di un mutuo inerente all'acquisto di un appartamento per vacanza.
Alla stipula avevo 24 anni non avevo esperienza, era il mio primo acquisto importante eseguito da sola.
Per acquistare con mutuo sono stata obbligata al mutuo all'istituto bancario della Soc. costruttrice in seguito fallita. L'interesse fu del 21 % a tasso fisso per 15 anni. In seguito ho naturalmente capito la truffa subita. Immagino che oggi non si possa fare piu' nulla, il mutuo fu stipulato nel 1982/83 e non ricevetti mai un contratto di mutuo inerente all'acquisto solo il rogito notarile per l'acquisto dell'appartamento.
La soc. costruttrice aveva avuto un finanziamento dall'istituto di credito e obbligava gli acquirenti alla stipula del mutuo con l'istituto di credito piemontese di Roma se non pagavano in contanti.
Fu comunque meglio cosi visto che quando la soc. Cometa falli' gli acquirenti che avevano gia' effettuato i pagamenti e non ancora rogitato persero il loro capitale. E furono parecchi.
La mia domanda e' si puo' ancora fare una procedura contro l'istituto di credito?
Un altra domanda per un altro problema.
Io so di una persona che presta soldi con interessi da usura e si fa dare a garanzia immobili.
Ma chi subisce quest'usura non denuncera' mai.
L'usuraio in questione agisce con diversi altre vittime ma nessuno denuncia.
Cosa si puo' fare?




Risposta ADUC
non e' chiaro il motivo per cui riterrebbe legittima e fondata un'azione nei confronti dell'Istituto di credito. Per quello che possiamo supporre, e' per via degli interessi. Ma negli anni in cui dice lei, gli interessi erano molto piu' alti di adesso, sia i passivi che gli attivi. Solo per darle un'idea, gli interessi legali -che sono tutt'altra cosa ma possono servire come esempio- erano del 5% sino al '90, quando passarono a ben il 10%. Adesso, sono solamente il 3%. Pertanto, il fatto che nell'83 il suo mutuo avesse un tasso del 21% di per se' non e' molto significativo. La normativa che fissa i tassi massimi applicabili nel trimestre di riferimenti, che e' dell'aprile '97 (e quindi gia' molti anni dopo) indico' come tasso massimo consentito quello che si aggirava sul 17%. Di conseguenza, vede da se' che motivi di contestazione, da questo punto di vista, non ce ne sono.
Per cio' che invece concerne l'usuraio, occorrerebbe una denuncia. Quantomeno, potrebbe essere inviata una segnalazione anonima. La Polizia formalmente non ne terra' conto, tuttavia qualche verifica informale potrebbero farla.

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