Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 novembre 2002
Buongiorno, alcuni giorni fa ho ricevuto una lettera della mia assicurazione (RAS) che mi avvisava della prossima scadenza della rata RCA. Nell'avviso erano indicate le possibilita' con cui effettuare il pagamento: tramite bonifico bancario o postale. La lettera si chiudeva con questo invito: "Causa notevoli ritardi nel servizio postale, consigliamo effettuare il pagamento direttamente in agenzia tramite assegno bancario non trasferibile".
Decido allora di seguire il consiglio e di recarmi in agenzia con il mio libretto degli assegni. Tale libretto e' relativo a un mio conto corrente bancario presso una banca francese, la Societe' Generale, ed e', dal 1999 ad oggi, gia' stato usato piu' volte dal sottoscritto per effettuare pagamenti in euro un po' ovunque in Europa, naturalmente Italia compresa. Soprendentemente, pero', mi sento dire che la RAS non accetta assegni provenienti da banche estere. Ribatto che e' strano e che dovrebbero accettarli (come fanno tutti) visto che si tratta di un assegno in euro proveniente da una banca sita nell'Unione Europea; mi si risponde che loro possono accettare quello che vogliono, addirittura se vogliono possono accettare anche solo contanti; faccio loro notare che sono loro che nella lettera hanno addirittura consigliato i loro clienti a pagare tramite assegno, e che non credo la legge consenta, nel momento in cui si accettano assegni, discriminare tra assegni italiani o francesi, ma di fronte al loro rifiuto non mi e' rimasto che strappare l'assegno e andarmene, dopo essere stato da loro invitato a pagare in contanti o via bonifico. "Lo facciamo per sicurezza e non per convenienza", mi hanno detto, "i bonifici ci costano di piu' per via delle commissioni".
E' quindi questa la domanda che rivolgo a voi: hanno ragione loro o ho ragione io? Avrei potuto intimarli ad accettare l'assegno francese, o loro hanno tutto il diritto di accettare solo gli assegni che desiderano?
E (seconda domanda): se adesso decidessi di pagarli tramite bonifico a partire dalla mia banca francese, e a seguito delle cui commissioni loro si venissero a ritrovare con un importo accreditato inferiore a quanto dovuto, avrebbero il diritto di chiedermi la differenza o potrei io dormire sonni tranquilli, visto quanto da loro dettomi?
Vi ringrazio in anticipo per i consigli e la risposta.
Decido allora di seguire il consiglio e di recarmi in agenzia con il mio libretto degli assegni. Tale libretto e' relativo a un mio conto corrente bancario presso una banca francese, la Societe' Generale, ed e', dal 1999 ad oggi, gia' stato usato piu' volte dal sottoscritto per effettuare pagamenti in euro un po' ovunque in Europa, naturalmente Italia compresa. Soprendentemente, pero', mi sento dire che la RAS non accetta assegni provenienti da banche estere. Ribatto che e' strano e che dovrebbero accettarli (come fanno tutti) visto che si tratta di un assegno in euro proveniente da una banca sita nell'Unione Europea; mi si risponde che loro possono accettare quello che vogliono, addirittura se vogliono possono accettare anche solo contanti; faccio loro notare che sono loro che nella lettera hanno addirittura consigliato i loro clienti a pagare tramite assegno, e che non credo la legge consenta, nel momento in cui si accettano assegni, discriminare tra assegni italiani o francesi, ma di fronte al loro rifiuto non mi e' rimasto che strappare l'assegno e andarmene, dopo essere stato da loro invitato a pagare in contanti o via bonifico. "Lo facciamo per sicurezza e non per convenienza", mi hanno detto, "i bonifici ci costano di piu' per via delle commissioni".
E' quindi questa la domanda che rivolgo a voi: hanno ragione loro o ho ragione io? Avrei potuto intimarli ad accettare l'assegno francese, o loro hanno tutto il diritto di accettare solo gli assegni che desiderano?
E (seconda domanda): se adesso decidessi di pagarli tramite bonifico a partire dalla mia banca francese, e a seguito delle cui commissioni loro si venissero a ritrovare con un importo accreditato inferiore a quanto dovuto, avrebbero il diritto di chiedermi la differenza o potrei io dormire sonni tranquilli, visto quanto da loro dettomi?
Vi ringrazio in anticipo per i consigli e la risposta.
Risposta ADUC
se l'assegno non e' accettato, non puo' far molto.
Ed e' vero che possono accettare solo contanti (gli unici soldi "veri"). Per fortuna, sulla lettera hanno scritto loro stessi di accettare assegni, pertanto i contanti non possono esigerli. Ma possono rifiutare un titolo che per qualunque motivo non li soddisfi e possa procurare loro difficolta' (non si sono comunque impegnati ad accettare assolutamente qualsivoglia titolo ed assegno, e il suo non era facilmente ipotizzabile, pertanto valgono le disposizioni generali ed il rifiuto e' corretto).
Per cio' che concerne il bonifico, le spese lei deve pagarle comunque, in quanto l'operazione e' a suo carico. Le spese che ha poi la banca, non la interesseranno, ma non e' che debba addebitare loro i costi della sua commissione.
Comprendiamo che sia diventato un problema di "forza", ma poiche' non ha ragione, non vale la pena di cercare lo scontro per forza.
Ed e' vero che possono accettare solo contanti (gli unici soldi "veri"). Per fortuna, sulla lettera hanno scritto loro stessi di accettare assegni, pertanto i contanti non possono esigerli. Ma possono rifiutare un titolo che per qualunque motivo non li soddisfi e possa procurare loro difficolta' (non si sono comunque impegnati ad accettare assolutamente qualsivoglia titolo ed assegno, e il suo non era facilmente ipotizzabile, pertanto valgono le disposizioni generali ed il rifiuto e' corretto).
Per cio' che concerne il bonifico, le spese lei deve pagarle comunque, in quanto l'operazione e' a suo carico. Le spese che ha poi la banca, non la interesseranno, ma non e' che debba addebitare loro i costi della sua commissione.
Comprendiamo che sia diventato un problema di "forza", ma poiche' non ha ragione, non vale la pena di cercare lo scontro per forza.
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