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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2002
Domanda 15 novembre 2002
Spett. le Associazione Consumatori Utenti Sono la sig. ra xxxxxx, avevo gia' mandato una mia nota da voi pubblicata il 10 novembre, nella quale avevo richiesto a Telecom Italia l'immediata riattivazione della linea sospesa sin dal 4 novembre scorso. Siccome ritengo che tenervi al corrente degli sviluppi delle problematiche in corso puo' servire per esperienze diverse, vi informo di quanto segue: Dopo avere inviato il fax e la raccomandata intimando alla Telecom l'immediata riattivazione della linea del traffico in uscita, e sicuramente prima ancora che ricevessero la mia raccomandata, il giorno 11 novembre (oserei dire stranamente) mi e' stato riattivato il servizio.
Visto che relativamente ai reclami inviati alla Telecom con raccomandata del 19 e 30 Agosto u. s. dove contesto il traffico internet sul 4^ e 5^ bimestre, ad oggi non ho avuto alcun riscontro, ed, avendo per gli stessi motivi inviato richiesta al quesito al Garante per le Comunicazioni in data 14 settembre con raccomandata A/R. n. xxxxxxx senza che da quest'ultimo a distanza di quasi 60 giorni abbia ricevuto alcuna risposta. Mi chiedo e Vi chiedo: 1. Cosa dovrei fare a vostro parere se ricevo dalla Telecom comunicazione negativa ai miei reclami, circa la decurtazione del traffico internet con contratto Teleconomy no stop gia' effettuato con i pagamenti sulle bollette relative.
2. In mancanza di un parere del Garante sulla vicenda, e' possibile pretendere dalla Telecom il congelamento di quanto contestato fino al ricevimento del quesito posto?
3. E' possibile a vostro parere e per la vostra esperienza sollecitare il Garante per una risposta?
Vi allego di seguito quanto gia' precedentemente inviato, per comodita' di riscontro, sperando di non intasare la casella.
Distinti Saluti Raccomandata A. R. n. xxxxxxxxxx Spett/le Telecom Italia Unita' Territoriale Clienti residenziali Via Cavour n. 1 98122 Messina Io sottoscritta xxxxxxxx, titolare dell'utenza yyyyyyy, avendo aderito nel mese di Aprile u. s. per tramite il 187 (contatto telefonico) alla Vostra "proposta-promozione" circa la trasformazione della propria linea analogica a linea Isdn + Teleconomy no stop, evidenzio quanto segue: La "opportunita'" propostami attraverso i vostri operatori del 187 si e' rivelata non rispondente a quanto da loro descrittomi verbalmente circa i collegamenti verso Internet (quindi collegamenti dati) per i quali affermavano che il limite delle 20 ore mensili non sarebbe stato applicato poiche' comunque si trattava di chiamate urbane non soggette di fatto a tariffazione separata.
Premesso che gli operatori da me contattati anche in fase successiva all'attivazione, in ripetute occasioni mi hanno confermato quanto sopra descritto e cioe' che i collegamenti verso internet venivano considerati come normali collegamenti urbani e quindi non passibili di ulteriori aggravi poiche' avevo gia' attiva la Teleconomy no stop; Quando ripetutamente chiedevo di ricevere una documentazione cartacea che mi confermasse quanto affermavano, venivo sempre rassicurata e mi si spiegava che cio' non era possibile soltanto perche' si voleva evitare un eventuale conflitto dell'Azienda con la concorrenza.
Pertanto in considerazione del fatto che diversi operatori da me contattati da diverse localita' Siciliane e Calabresi mi davano la stessa versione, (documentabile dalle diverse chiamate dalla mia utenza verso i n. 187 nei mesi di giugno e luglio 2002), ho finito per crederci davvero.
Per ulteriore conferma di quanto affermatomi dai vari operatori del 187, e in mancanza di qualsiasi variazione scritta relativamente al cambio piano tariffario operato sul mio contratto, ho interrogato il servizio 4717 (anch'esso documentabile con frequenza di tre-quattro volte al mese) per la specifica sulla tipologia del traffico telefonico, dove mi veniva ancora confermato dalla voce in linea e successivamente anche via fax, che non vi erano registrati collegamenti speciali diversi da quelli in fonia, quindi nessun collegamento con "tariffazione Dati".
Nei primi giorni di agosto ho ancora una volta contattato il 187 poiche' non mi e' stata recapitata la bolletta relativa al 4° bimestre e con mia grande sorpresa vengo a conoscenza che l'importo attribuitomi e' superiore ai 500 € e che la gran parte di traffico era stata fatta su "servizi dati", a quel punto ho richiesto all'operatrice che mi venisse recapitata copia della bolletta in questione e bloccato il pagamento della stessa fino a quando non fossi stata messa in condizione di avere elementi cartacei sui quali attivare un ricorso che in qualsiasi caso l'operatrice affermava di avere gia' provveduto ad attivare a seguito della mia richiesta telefonica.
A tutt'oggi pero', l'unico documento da me ricevuto e' una lettera recapitatami il 3 agosto 2002 con prot. n. 132 di un sollecito di pagamento peraltro di una bolletta da me non ancora ricevuta.
Pertanto, contesto con la presente, in via bonaria il "raggiro" (o spiegatemi cosa e' successo) al quale sono stata assoggettata tramite gli operatori del 187 che mi hanno convinto che mi era conveniente trasformare la mia linea da analogica a isdn con contratto teleconomy no stop poiche' il mio uso principale si riferisce quasi elusivamente al traffico verso internet.
Quindi chiedo il rispetto delle norme contrattuali, verbalmente proposte dal vostro sportello telefonico e da voi confermate con l'attuazione pratica della trasformazione della linea, e ritengo nulla qualsiasi variazione operatami senza il mio consenso che sia in difformita' a quanto concordato tramite il vostro sportello telefonico (unica forma contrattuale esistente).
Manifesto la disponibilita' al pagamento dei bimestri 4° e 5° del c. a. con la sola tariffazione Teleconomy no stop. Pertanto rimango in attesa delle relative fatture che mi consentano di bonificarvi la somma esattamente dovuta (con l'esclusione anche di eventuali more).
In mancanza di cio', trascorsi 15 gg. dalla presente, mi vedro' costretta mio malgrado a richiedere l'intervento del Garante ed adire le Autorita' competenti.
Messina 19 Agosto 2002 Raccomandata A. R. n. xxxxxxx Spett. /le Telecom Italia Unita' Territoriale Clienti residenziali Via Cavour n. 1 98122 Messina Oggetto: Contestazione fattura 5° bimestre 2002 e reitero della precedente.
Io sottoscritta xxxxxxx, titolare dell'utenza yyyyyy, facendo seguito alla mia del 19 Agosto 2002 inviata con raccomandata A. R. n° xxxxxxx, nella quale contestavo l'arbitrio circa la proposta della linea Isdn + Teleconomy no stop (rappresentatami dal vostro sportello telefonico) certamente in difformita' alle regole contrattuali a me non note e da me accettate cosi' come da voi illustrate verbalmente; nonostante da quasi un mese vi abbia fatto richiesta di duplicato della fattura relativa al 4° bimestre da me mai ricevuta e che a tutt'oggi ne sono priva, vi comunico e contesto quanto segue: 1. Registro dalla bolletta relativa al 5° bimestre 2002 da me ricevuta in data odierna, la variazione contrattuale da me sottoscritta verbalmente nel mese di aprile u. s. (per tramite il vostro sportello telefonico) che contempla il canone Isdn e formula Teleconomy no stop.
2. Da questo unico documento odierno in mio possesso, vengo messa a conoscenza che le chiamate verso Internet sono regolate da una franchigia di 20 ore mensili, mentre il traffico eccedente viene calcolato in aggiunta alle 20 ore, e, che questa condizione mi era stata formulata dai vs. operatori superata e da non tenere in conto, poiche' la stessa, veniva trascritta solo per evitare problemi con la concorrenza con altri gestori e pertanto tutto il traffico urbano e interurbano verso rete fissa in Italia era compreso dentro la formula "Teleconomy no stop", tanto che ad altri abbonati con tale formula gia' da anni viene fatturato solo il traffico complessivo e senza alcuna eccedenza.
Tenuto conto che per mio stile non ho mai sottoscritto alcun accordo da me non compreso e meditato ritenendolo non conveniente alle mie esigenze, ed avendo dato credito e fiducia di quanto a me proposto dai vostri operatori del 187, e non avendo dato alcun consenso a formule diverse e in difformita' a quanto concordato tramite il vostro sportello telefonico (unica forma contrattuale esistente), contesta e rifiuta con la presente gli addebiti impropri relativi ai collegamenti verso numeri urbani a provider da me effettuati con formula Teleconomy no stop. Chiedo contestualmente la sospensione del pagamento delle fatture gia' emesse ed eventuali future e il relativo ricalcolo che mi consentano di bonificarvi la somma esattamente dovuta (con l'esclusione anche di eventuali more). Peraltro verifico dalla vostra fattura di cui all'oggetto che non sono tenute in conto nemmeno le 20 ore di franchigia.
Avendo inoltre avuto informazioni per tramite il vostro sito Internet, da me visitato nei giorni scorsi (e che ne contesto gli eventuali ulteriori addebiti di visita) dove ho potuto constatare dalla documentazione presente, che esisterebbero altre formule a me piu' congeniali, come la Adsl Flat per € 36,95 + Isdn per 19,84 euro + Teleconomy Forfait per 39,00 euro il tutto iva compresa, che se ne fossi stata messa a conoscenza dai vostri addetti allo portello telefonico e nella speranza che su tali formule da me interpretate non vi siano incomprensioni, avrei anche potuto scegliere.
Per quanto sopra, trascorsi 15 gg. dalla presente senza vs. riscontro, mi vedro' costretta mio malgrado a richiedere l'intervento del Garante ed adire le Autorita' competenti.
NB allega in copia fax inviatomi dal 4717 relativi a traffico effettuato e di volta in volta da me richiesto per potermi regolare circa le spese Messina 30 Agosto 2002 Raccomandata A. R. n. xxxxxxxxxx Spett. Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni Centro direzionale - Isola B5 80143 Napoli Messina 14 settembre 2002 Alla cortese attenzione di: Prof. Enzo Cheli Presidente dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni Oggetto: Richiesta quesito su Telecom Italia e vendita allo sportello telefonico.
La sottoscritta xxxxxxx abitante a Messina, chiede a codesta Autorita' del Garante, una valutazione circa la "Proposta-Vendita" di prodotti e servizi da parte di Telecom Italia con metodi non rituali, per poi sfuggire nei contatti successivi non dando un minimo di riscontro alle istanze sia verbali come anche a quelle inviate per Raccomandate A. R.
Piu' precisamente la sottoscritta essendo stata contattata nel mese di aprile c. a. dal 187 con proposta di trasformazione della propria linea analogica con la linea digitale Isdn e formula Teleconomy no stop, accettava la stessa cosi' come le era stata illustrata per telefono ed acconsentiva come tale presumendo che all'accordo verbale facesse seguito una formalizzazione scritta.
Cosi' invece non e' stato, e mentre Telecom Italia nel giro di pochi giorni dava seguito alla trasformazione della linea, oltre a non ratificare in forma cartacea tale variazione, non mi recapitava la bolletta del 4° bimestre 2002 (prima bolletta che prevedeva la variazione).
Nel mese di luglio ho contattato il 187 per chiedere come mai non mi era stata inviata la bolletta relativa al 4° bimestre, la risposta che mi e' stata data mi affermava che la fattura relativa era stata inviata regolarmente e che avrei dovuto inviare al piu' presto la somma di oltre 500 euro, pena la sospensione dell'utenza. A quel punto ho chiesto all'operatrice l'invio della copia della fattura per potere fare reclamo circa la somma esagerata attribuitami, su tale richiesta l'operatrice mi dava conferma che avrebbe provveduto.
Da allora sino alla data odierna nonostante notevoli contatti con il 187 nonche' fax inviati e n. 2 raccomandate R. R. spedite all'indirizzo Telecom Italia clienti privati, non ho avuto alcun riscontro alle mie istanze.
Pertanto non avendo avuto alcun riscontro circa le mie richieste rivolte a Telecom Italia da oltre trenta giorni, rivolgo richiesta a codesto Spett. Organismo per una risposta al quesito che mi permetta eventualmente di adire l'Autorita' giudiziaria, nonche' vs. autonome iniziative.
Trasmetto documentazione in allegato per conoscenza di quanto all'oggetto.
Cordiali Saluti




Risposta ADUC
il Garante non si fa granche' sollecitare. Se non risponde, occorre prenderne atto e rivolgersi al giudice di pace (non puo' far "congelare" niente a Telecom). Occorre tuttavia -per poterlo fare- che vi sia stata un'adeguata messa in mora -e per fortuna questa c'e'.
Di conseguenza, non dovrebbe perdere ulteriormente tempo nell'attendere una risposta: dovrebbe gia' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione.

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