Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 2002
Gentile ADUC, vi scrivo per porvi un quesito.
Il mio lavoro mi porta ad essere un "pendolare giornaliero" poiche' lavoro a LATINA e abito a MINTURNO (LT). Faccio regolarmente l'abbonamento mensile. Nel mese di agosto a causa delle ferie ho viaggiato in parte con abbonamento settimanale ed in parte con biglietto giornaliero.
IL FATTO: il giorno 14/08/2002 arrivo in stazione con il treno che sta arrivando sul binario, mi appresto a timbrare il biglietto, ma la macchinetta non funziona correttamente ed il biglietto rimane bianco, l'unica cosa che risulta stampata e' mezzo numero (si proprio cosi' mezzo numero, ad esempio viene visualizzato solo la meta' di 2). Quindi provvedo a timbrare il biglietto dall'altra parte (anche per non lasciare spazio ad eventuali fraintendimenti tipo doppia timbratura).
Durante il viaggio di ritorno (a fine giornata lavorativa) il controllore del treno mi ammonisce insinuando che possa aver utilizzato il biglietto 2 volte. A nulla valgono le mie spiegazioni, mi viene ritirato il biglietto per "accertamenti" e mi viene rilasciato un titolo di viaggio sostitutivo detto "senza prezzo", sul quale e' specificato il numero del biglietto B. I. R. G. che sostituisce e riporta inoltre la seguente scritta a mano: "Risulta obliterato per due volte di cui una e' illegibile". Rimango fiducioso nei cosiddetti "accertamenti", perche' non ho assolutamente commesso quanto insinuato da questo signore. Invece non e' cosi'. Il 13/11/2002 ricevo tramite posta un invito di pagamento pari a 55,18 Euro e scopro da questo invito che il personale di controlleria del treno n. xyz del 14/08/2002 ha accertato l'irregolarita' di viaggio descritta nel verbale allegato all'invito stesso.
Testualmente cito la motivazione di questo verbale (omettendo solo il numero del titolo di viaggio): "viaggiava con recapito di viaggio (B. I. R. G.) n. omissis. Si presume la riutilizzazione allegato". Quindi e' palese che non e' stato effettuato alcun accertamento sul biglietto, anche perche' se fosse stato effettuato non mi sarebbe arrivato nessun verbale, dal momento che il biglietto non l'ho riutilizzato come invece si "presume" da questo verbale. Voglio precisare che questo verbale non e' stato redatto in mia presenza e la copia mi e' stata recapitata tramite posta.
Secondo voi, cosa posso fare per difendermi da questa ingiustizia?
Distinti Saluti
Il mio lavoro mi porta ad essere un "pendolare giornaliero" poiche' lavoro a LATINA e abito a MINTURNO (LT). Faccio regolarmente l'abbonamento mensile. Nel mese di agosto a causa delle ferie ho viaggiato in parte con abbonamento settimanale ed in parte con biglietto giornaliero.
IL FATTO: il giorno 14/08/2002 arrivo in stazione con il treno che sta arrivando sul binario, mi appresto a timbrare il biglietto, ma la macchinetta non funziona correttamente ed il biglietto rimane bianco, l'unica cosa che risulta stampata e' mezzo numero (si proprio cosi' mezzo numero, ad esempio viene visualizzato solo la meta' di 2). Quindi provvedo a timbrare il biglietto dall'altra parte (anche per non lasciare spazio ad eventuali fraintendimenti tipo doppia timbratura).
Durante il viaggio di ritorno (a fine giornata lavorativa) il controllore del treno mi ammonisce insinuando che possa aver utilizzato il biglietto 2 volte. A nulla valgono le mie spiegazioni, mi viene ritirato il biglietto per "accertamenti" e mi viene rilasciato un titolo di viaggio sostitutivo detto "senza prezzo", sul quale e' specificato il numero del biglietto B. I. R. G. che sostituisce e riporta inoltre la seguente scritta a mano: "Risulta obliterato per due volte di cui una e' illegibile". Rimango fiducioso nei cosiddetti "accertamenti", perche' non ho assolutamente commesso quanto insinuato da questo signore. Invece non e' cosi'. Il 13/11/2002 ricevo tramite posta un invito di pagamento pari a 55,18 Euro e scopro da questo invito che il personale di controlleria del treno n. xyz del 14/08/2002 ha accertato l'irregolarita' di viaggio descritta nel verbale allegato all'invito stesso.
Testualmente cito la motivazione di questo verbale (omettendo solo il numero del titolo di viaggio): "viaggiava con recapito di viaggio (B. I. R. G.) n. omissis. Si presume la riutilizzazione allegato". Quindi e' palese che non e' stato effettuato alcun accertamento sul biglietto, anche perche' se fosse stato effettuato non mi sarebbe arrivato nessun verbale, dal momento che il biglietto non l'ho riutilizzato come invece si "presume" da questo verbale. Voglio precisare che questo verbale non e' stato redatto in mia presenza e la copia mi e' stata recapitata tramite posta.
Secondo voi, cosa posso fare per difendermi da questa ingiustizia?
Distinti Saluti
Risposta ADUC
occorrerebbe si rivolgesse al giudice di pace, entro 30 gg, contestando la richiesta con conseguente domanda di sospensione e annullamento della stessa, chiedendo che venga eseguita una perizia sull'atto e conseguentemente che si rilevi l'infondatezza della mera (e del resto non comprovata) "presunzione".
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