Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 2002
Cara Aduc, ho acquistato in Italia una OPEL Zafira ECOM omologata per l'Italia con carta di circolazione italiana, bellissima macchina, ma con un unico difetto: il connettore maschio di rifornimento metano dell'auto non corrisponde ai connettori femmina di cui i distributori di metano italiani sono corredati, risultato non posso fare il pieno di metano!
Tale "particolarita'" del connettore montato di serie sulla mia auto non mi e' stata comunicata in alcun modo ed in nessun documento.
Solo i distributori che hanno un apposito adattatore (da applicare al mio connettore) possono rifornirmi di metano. Inoltre faccio presente che i distributori non sono obbligati ad avere questo adattatore, percio' possono anche rifiutarsi di usarlo o di acquistarlo (costa 500 euro circa e il pieno viene fatto ad una pressione di 200 atmosfere, percio' l'adattatore deve essere sempre in perfette condizioni di utilizzo, percio' al costo di acquisto va aggiunto il costo di manutenzione e, immagino, di omologazione all'uso).
La mia concessionaria non risponde ai miei pressanti appelli, la gentile operatrice del centro relazione clienti della Opel Italia mi ha detto che comprende il mio disagio ma, visto che il connettore maschio montato di serie sull'auto e' omologato a norme europee, la Opel non ha responsabilita', ho contattato l'ENI - divisione Gas and Power - ufficio Metauto dalle informazioni avute ho capito che conoscono il problema ma, essendo il circuito nazionale di rifornimento esistente da parecchio tempo (forse il piu' "antico" d'Europa), i connettori "femmina" montati sugli impianti di distribuzione non sono ancora adeguati allo standard Europeo, percio' non mi possono aiutare.
Potete aiutarmi? Potete darmi istruzioni su come identificare la responsabilita' ed agire di conseguenza?
Grazie
Tale "particolarita'" del connettore montato di serie sulla mia auto non mi e' stata comunicata in alcun modo ed in nessun documento.
Solo i distributori che hanno un apposito adattatore (da applicare al mio connettore) possono rifornirmi di metano. Inoltre faccio presente che i distributori non sono obbligati ad avere questo adattatore, percio' possono anche rifiutarsi di usarlo o di acquistarlo (costa 500 euro circa e il pieno viene fatto ad una pressione di 200 atmosfere, percio' l'adattatore deve essere sempre in perfette condizioni di utilizzo, percio' al costo di acquisto va aggiunto il costo di manutenzione e, immagino, di omologazione all'uso).
La mia concessionaria non risponde ai miei pressanti appelli, la gentile operatrice del centro relazione clienti della Opel Italia mi ha detto che comprende il mio disagio ma, visto che il connettore maschio montato di serie sull'auto e' omologato a norme europee, la Opel non ha responsabilita', ho contattato l'ENI - divisione Gas and Power - ufficio Metauto dalle informazioni avute ho capito che conoscono il problema ma, essendo il circuito nazionale di rifornimento esistente da parecchio tempo (forse il piu' "antico" d'Europa), i connettori "femmina" montati sugli impianti di distribuzione non sono ancora adeguati allo standard Europeo, percio' non mi possono aiutare.
Potete aiutarmi? Potete darmi istruzioni su come identificare la responsabilita' ed agire di conseguenza?
Grazie
Risposta ADUC
non c'e' nessun vizio del mezzo, ma solo un problema pratico. Questo non vuol dire che sia di poco conto, ma significa che la questione e' molto complessa. Di fatto, questa e' una legittima caratteristica del mezzo. L'unico soggetto su cui in teoria potrebbe agire e' il venditore, sostenendo di essere stato indotto in errore nell'acquisto in quanto la specifica caratteristica non era stata da lei preventivata stante l'originalita' della stessa ed il venditore aveva omesso di segnalargliela. Certezze sull'esito non ve ne sono, ma la contestazione e' fondata, pertanto dovrebbe inviare la messa in mora a mezzo raccomandata A/R, indicando un termine per una proposta e avvisando che si riserva di adire le vie legali.
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