Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2002
Cara Aduc ho ricevuto una lettera non raccomandata dalla Edi srl. con una richiesta di recupero credito di euro 124,30 a fronte di una fattura della TIM spa di euro 33,43 per una bolletta effettivamente non pagata (tra l'altro a seguito di un incidente involontario con la societa' gestrice della mia carta di credito. Tramite internet ho avuto notizia della societa' E. d. i. s. r. l. grazie ad un richiesta di consigli a voi fatta da un vostro lettore (che vi allego in fondo alla presente). La situazione e' diversa perche' io voglio pagare quanto e' giusto pagare e non 3, 8 volte l'importo originario. Vorrei capire se posso pagando anche gli interessi moratori di legge pagare e quindi assolvere il mio debito.
Tra l'altro ho visto una trasmissione (mi manda Raitre) dove si citava proprio questa societa' distinti saluti 09 set 2002 Cara ADUC, ho ricevuto oggi per posta ordinaria una lettera da E. D. I. FIN spa che mi ha lasciato alquanto perplessa e che vi cito testualmente: "Il creditore EDI FIN SPA ci ha dato mandato per il recupero del proprio credito nei vostri confronti relativo alla fornitura di: creduto ceduto dalla TIM SPA a VONWILLER SPA e da questa alla EDI FIN SPA per bollette telefoniche del numero xxxx ...... Poiche' non avete rispettato i termini di pagamento stabiliti siete caduti dal beneficio del pagamento dilazionato. In base alla vostra posizione inadempiente sono inoltre a vostro carico le spese sostenute e gli interessi moratori........ Vi invitiamo a versare entro e non oltre 10 giorni... €139,72... ricordandovi che non ottemperando al pagamento di quanto sopra, ci vedremo costretti a presentare alla competente autorita' giudiziaria RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO con eventuali maggiori spese a vostro carico" La lettera prosegue poi con una sorta di "dettaglio spese" nella quale il totale complessivo invece arriva a €226, 48.
Vorrei precisare che il numero di cellulare che hanno citato si riferisce ad un contratto di abbonamento TIM conclusosi nel lontano 1999 e che da quella data ad oggi (TRE ANNI!) questa e' la prima comunicazione mai arrivata alla mia persona riguardante una eventuale bolletta TIM da me non pagata.
Sono andata a cercare fra le tante "scartoffie" che conservo ed ho trovato la comunicazione della TIM datata 14 aprile 1999 nella quale mi dicono che hanno provveduto a compensare l'importo di 200.000 £ risultante a mio credito (il famoso "anticipo conversazioni") dal rendiconto telefonico del 8/10/1998 con l'importo di 200.000£ risultante a mio debito dal rendiconto telefonico del 14/04/1999 e che quindi il mio debito e' di £ 0.
Ho provato a telefonare alla EDI FIN, non ho ancora ricevuto risposta, inoltre ho provato a collegarmi al loro sito, ma l'indirizzo dello stesso non porta da nessuna parte!
Potete darmi qualche consiglio Voi? Come devo comportarmi?
Grazie,
RISPOSTA ADUC nel caso in cui la lettera giuntale fosse una lettera semplice, puo' ignorare la richiesta. Nel caso invece in cui la comunicazione fosse giunta per raccomandata, allora sara' necessario che anche lei risponda tramite raccomandata A/R, contestando la legittimita' della richiesta giuntale.
Ad ogni modo, avendo lei la documentazione sufficiente a comprovare l'inesistenza del debito, deve esclusivamente rispondere alle contestazioni, se ufficiali (questo e' indispensabile) ma senza particolari preoccupazioni.
Tra l'altro ho visto una trasmissione (mi manda Raitre) dove si citava proprio questa societa' distinti saluti 09 set 2002 Cara ADUC, ho ricevuto oggi per posta ordinaria una lettera da E. D. I. FIN spa che mi ha lasciato alquanto perplessa e che vi cito testualmente: "Il creditore EDI FIN SPA ci ha dato mandato per il recupero del proprio credito nei vostri confronti relativo alla fornitura di: creduto ceduto dalla TIM SPA a VONWILLER SPA e da questa alla EDI FIN SPA per bollette telefoniche del numero xxxx ...... Poiche' non avete rispettato i termini di pagamento stabiliti siete caduti dal beneficio del pagamento dilazionato. In base alla vostra posizione inadempiente sono inoltre a vostro carico le spese sostenute e gli interessi moratori........ Vi invitiamo a versare entro e non oltre 10 giorni... €139,72... ricordandovi che non ottemperando al pagamento di quanto sopra, ci vedremo costretti a presentare alla competente autorita' giudiziaria RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO con eventuali maggiori spese a vostro carico" La lettera prosegue poi con una sorta di "dettaglio spese" nella quale il totale complessivo invece arriva a €226, 48.
Vorrei precisare che il numero di cellulare che hanno citato si riferisce ad un contratto di abbonamento TIM conclusosi nel lontano 1999 e che da quella data ad oggi (TRE ANNI!) questa e' la prima comunicazione mai arrivata alla mia persona riguardante una eventuale bolletta TIM da me non pagata.
Sono andata a cercare fra le tante "scartoffie" che conservo ed ho trovato la comunicazione della TIM datata 14 aprile 1999 nella quale mi dicono che hanno provveduto a compensare l'importo di 200.000 £ risultante a mio credito (il famoso "anticipo conversazioni") dal rendiconto telefonico del 8/10/1998 con l'importo di 200.000£ risultante a mio debito dal rendiconto telefonico del 14/04/1999 e che quindi il mio debito e' di £ 0.
Ho provato a telefonare alla EDI FIN, non ho ancora ricevuto risposta, inoltre ho provato a collegarmi al loro sito, ma l'indirizzo dello stesso non porta da nessuna parte!
Potete darmi qualche consiglio Voi? Come devo comportarmi?
Grazie,
RISPOSTA ADUC nel caso in cui la lettera giuntale fosse una lettera semplice, puo' ignorare la richiesta. Nel caso invece in cui la comunicazione fosse giunta per raccomandata, allora sara' necessario che anche lei risponda tramite raccomandata A/R, contestando la legittimita' della richiesta giuntale.
Ad ogni modo, avendo lei la documentazione sufficiente a comprovare l'inesistenza del debito, deve esclusivamente rispondere alle contestazioni, se ufficiali (questo e' indispensabile) ma senza particolari preoccupazioni.
Risposta ADUC
provi a contattare direttamente la Tim, chiedendo gli estremi del bollettino da compilare per pagare la bolletta in questione. Se riuscisse a risolvere la questione in questo modo bense, altrimenti se la sua pratica fosse gia' stata affidata ad un recupero crediti non ci sarebbe altra soluzione che pagare le cifre richieste, ma a quel punto occorrera' aspettare una richiesta formale (raccomandata A/R).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti