Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2002
Tipo_Form............. CONSIGLI RICHIESTA_TELECOM............. Vi racconto la mia storia: mi chiamo xxxxxx, abito a Gioia Tauro e sono il titolare dell'utenza xxxxxx. Nel mese di giugno ho cambiato banca e quindi ho provveduto, tramite la mia nuova banca a comunicare i nuovi estremi. Evidentemente nel passaggio da una all'altra banca, la bolletta relativa al 4° bimestre non andava a buon fine (tenete sempre presente che quella relativa al 3° e al 5° risultano pagate).
Lunedi' 28 ottobre mi arriva una lettera della Telecom - sezione di Palermo (per intenderci quella competente per la mia zona), datata 16 ottobre, con la quale mi si intimava di pagare la somma di 36 euro entro 15 giorni dalla data di invio della lettera (e gia' 13 giorni me li sono persi per strada!!!). Non essendo a casa ho potuto pagare la bolletta "solamente" il 5 novembre (tenete sempre presente che le altre sono sempre state puntualmente pagate!!!). Morale della favola: sempre il 5 novembre il servizio mi viene sospeso!!! Era il minimo che mi meritassi visto che ho sempre pagato tramite banca. Delusissimo, comunico tramite 187 gli estremi del pagamento e tento invano per oltre 30 minuti di parlare con un operatore per dimostrare il mio disappunto nonche' le mie ferme intenzioni di diventare cliente esclusivo di Wind-Infostrada, dato che avevo tutte le ragioni di ritenermi offeso. Riesco finalmente a ottenere risposta, ma ahime' mi risponde un poco rassicurante operatore maschio (che naturalmente non si presenta) e si presenta con un "pronto 187" in un fastidiosissimo accento palermitano, seguito da un "che c'e'". Terribile, ma era il mio turno e non mi potevo tirare indietro e allora racconto al "simpatico" operatore la mia storia.
Ottengo come risposta: "Lei deve capire che la bolletta va pagata ogni due mesi e chi non paga glielo stacchiamo! " Penso: ma questa e' una risposta da Telecom 'ndrangheta e non da Telecom Italia.
Manifesto quindi la mia intenzione di cambiare operatore telefonico perche' deluso dal comportamento prepotente della Telecom. Testuale risposta dell'operatore (sempre con il fastidiosissimo accento da palermitano sfottente e mafioso): "Lei sa cosa faccio io domani? Mi vado a comprare un vestito nero per mettermi a lutto visto che la Telecom perde un cliente come lei! "... attimo di pausa e penso: ma avro' sbagliato numero? Ho chiamato la Telecom Italia o la Telecom Albania?
Rispondo esterefatto: "Complimenti a lei e alla Telecom per la scelta di un operatore del servizio clienti come lei, comunque io ho pagato e riattivatemi immediatamente quel servizio pubblico che per mia sfortuna puo' fornirmi solo la Telecom! ".
Lo pseudo-operatore 187 tenta di fornirmi un numero di fax a cui inviare la bolletta pagata, ma io mi rifiuto anche perche' non e' detto che tutti abbiano un fax sempre sotto mano, e poi come si erano accorti che mancavano i 36 euro, che andassero a vedere che ora c'erano, e intimo la riattivazione immediata del servizio.
Ma ormai, visto che i toni della telefonata erano tutt'altro che pacati e amichevoli, chiedo il nome dell'operatore perche' avevo intenzione di comunicare a chi di competenza il suo "mostruoso" comportamento.
La sua risposta e' stata la ciliegina sulla torta: "IO SONO PASQUALINO SETTEBELLEZZE! " Visto che ormai i presupposti per una telefonata civile erano caduti, ho mandato il ciarlatano operatore Telecom, e chi lo aveva piazzato li', a quel paese (in maniera molto scurrile), insieme a sua madre naturalmente.
Ho richiamato il 187 nel tentativo di parlare con un altro operatore, che quanto meno fosse umano, e mi ha risposto una certa "Cinzia" (ma poi questi nomi sono veri?) alla quale ho raccontato tutto, nei minimi particolari. La cara Cinzia non ha saputo cosa dirmi, e' stata ad ascoltarmi, almeno con educazione, ma non mi ha dato alcuna risposta, niente che potesse soddisfarmi.
Ho mandato una e-mail di protesta all'indirizzo webmaster@telecomitalia. it ma di risposta neanche una traccia, non una spiegazione, forse nessuno l'ha letta, o se l'hanno letta avranno pensato: "niente di importante" ed e' stata cancellata. Non ho avuto e non avro' risposta, non ricevero' nessuna scusa per l'osceno comportamento di quell'operatore del 187, e nessuno potra' mai dirmi chi era veramente!
Resta una cosa sola: lo stesso giorno ho chiamato il servizio 155 di Win-Infostrada per avere informazione sul servizio che permette di interrompere i rapporti con la Telecom. Purtroppo per me la mia zona non e' ancora coperta dal servizio e dovranno passare sei mesi prima che possa cambiare operatore (senza nessun rimpianto). Non vedo l'ora che passino.
Io sono una minuscola vocina e forse l'operatore malefico aveva ragione: chi se ne frega se lei cambia, tanto ne abbiamo in pugno ancora milioni di clienti.
Nel mio piccolo svolgero' la piu' accanita campagna denigratoria contro la Telecom: spediro' lettere, fax, a chi di competenza e a tutte le persone con cui ho modo di parlare (nel mio lavoro ho a che fare con il pubblico) faro' cambiare idea e spieghero' loro chi e' veramente la Telecom e chi la rappresenta.
Un futuro EX cliente Telecom
Lunedi' 28 ottobre mi arriva una lettera della Telecom - sezione di Palermo (per intenderci quella competente per la mia zona), datata 16 ottobre, con la quale mi si intimava di pagare la somma di 36 euro entro 15 giorni dalla data di invio della lettera (e gia' 13 giorni me li sono persi per strada!!!). Non essendo a casa ho potuto pagare la bolletta "solamente" il 5 novembre (tenete sempre presente che le altre sono sempre state puntualmente pagate!!!). Morale della favola: sempre il 5 novembre il servizio mi viene sospeso!!! Era il minimo che mi meritassi visto che ho sempre pagato tramite banca. Delusissimo, comunico tramite 187 gli estremi del pagamento e tento invano per oltre 30 minuti di parlare con un operatore per dimostrare il mio disappunto nonche' le mie ferme intenzioni di diventare cliente esclusivo di Wind-Infostrada, dato che avevo tutte le ragioni di ritenermi offeso. Riesco finalmente a ottenere risposta, ma ahime' mi risponde un poco rassicurante operatore maschio (che naturalmente non si presenta) e si presenta con un "pronto 187" in un fastidiosissimo accento palermitano, seguito da un "che c'e'". Terribile, ma era il mio turno e non mi potevo tirare indietro e allora racconto al "simpatico" operatore la mia storia.
Ottengo come risposta: "Lei deve capire che la bolletta va pagata ogni due mesi e chi non paga glielo stacchiamo! " Penso: ma questa e' una risposta da Telecom 'ndrangheta e non da Telecom Italia.
Manifesto quindi la mia intenzione di cambiare operatore telefonico perche' deluso dal comportamento prepotente della Telecom. Testuale risposta dell'operatore (sempre con il fastidiosissimo accento da palermitano sfottente e mafioso): "Lei sa cosa faccio io domani? Mi vado a comprare un vestito nero per mettermi a lutto visto che la Telecom perde un cliente come lei! "... attimo di pausa e penso: ma avro' sbagliato numero? Ho chiamato la Telecom Italia o la Telecom Albania?
Rispondo esterefatto: "Complimenti a lei e alla Telecom per la scelta di un operatore del servizio clienti come lei, comunque io ho pagato e riattivatemi immediatamente quel servizio pubblico che per mia sfortuna puo' fornirmi solo la Telecom! ".
Lo pseudo-operatore 187 tenta di fornirmi un numero di fax a cui inviare la bolletta pagata, ma io mi rifiuto anche perche' non e' detto che tutti abbiano un fax sempre sotto mano, e poi come si erano accorti che mancavano i 36 euro, che andassero a vedere che ora c'erano, e intimo la riattivazione immediata del servizio.
Ma ormai, visto che i toni della telefonata erano tutt'altro che pacati e amichevoli, chiedo il nome dell'operatore perche' avevo intenzione di comunicare a chi di competenza il suo "mostruoso" comportamento.
La sua risposta e' stata la ciliegina sulla torta: "IO SONO PASQUALINO SETTEBELLEZZE! " Visto che ormai i presupposti per una telefonata civile erano caduti, ho mandato il ciarlatano operatore Telecom, e chi lo aveva piazzato li', a quel paese (in maniera molto scurrile), insieme a sua madre naturalmente.
Ho richiamato il 187 nel tentativo di parlare con un altro operatore, che quanto meno fosse umano, e mi ha risposto una certa "Cinzia" (ma poi questi nomi sono veri?) alla quale ho raccontato tutto, nei minimi particolari. La cara Cinzia non ha saputo cosa dirmi, e' stata ad ascoltarmi, almeno con educazione, ma non mi ha dato alcuna risposta, niente che potesse soddisfarmi.
Ho mandato una e-mail di protesta all'indirizzo webmaster@telecomitalia. it ma di risposta neanche una traccia, non una spiegazione, forse nessuno l'ha letta, o se l'hanno letta avranno pensato: "niente di importante" ed e' stata cancellata. Non ho avuto e non avro' risposta, non ricevero' nessuna scusa per l'osceno comportamento di quell'operatore del 187, e nessuno potra' mai dirmi chi era veramente!
Resta una cosa sola: lo stesso giorno ho chiamato il servizio 155 di Win-Infostrada per avere informazione sul servizio che permette di interrompere i rapporti con la Telecom. Purtroppo per me la mia zona non e' ancora coperta dal servizio e dovranno passare sei mesi prima che possa cambiare operatore (senza nessun rimpianto). Non vedo l'ora che passino.
Io sono una minuscola vocina e forse l'operatore malefico aveva ragione: chi se ne frega se lei cambia, tanto ne abbiamo in pugno ancora milioni di clienti.
Nel mio piccolo svolgero' la piu' accanita campagna denigratoria contro la Telecom: spediro' lettere, fax, a chi di competenza e a tutte le persone con cui ho modo di parlare (nel mio lavoro ho a che fare con il pubblico) faro' cambiare idea e spieghero' loro chi e' veramente la Telecom e chi la rappresenta.
Un futuro EX cliente Telecom
Risposta ADUC
ringraziamo per la segnalazione. Ad ogni modo, occorre che la comunicazione dell'avvenuto pagamento avvenga da parte sua -per raccomandata A/R- comunque tempestivamente.
Infatti, puo' contestare il distacco cosi' come e' avvenuto, trattandosi di un cliente sempre regolare -questo si'- ma sino a che il pagamento non dimostra di averlo eseguito, e' pur sempre lei l'inadempiente e lei a dover dimostrare i pagamenti effettuati.
Infatti, puo' contestare il distacco cosi' come e' avvenuto, trattandosi di un cliente sempre regolare -questo si'- ma sino a che il pagamento non dimostra di averlo eseguito, e' pur sempre lei l'inadempiente e lei a dover dimostrare i pagamenti effettuati.
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