Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

14 novembre 2002
Domanda 14 novembre 2002
Vorrei esporvi un problema relativo al completamento di un nuovo impianto telefonico presso la sede della mia attivita'. In seguito al sopralluogo dei tecnici della Sirti non e' stato possibile completare il nuovo impianto in quanto il proprietario dell'immobile non ha dato il consenso a "graffettare"il cavo per assicurarlo alla facciata. In quello stabile infatti (2 piani) i cavi non sono mai stati interrati e l'aggiunta di un nuovo impianto comporta l'aggiunta di un ulteriore cavo sulla facciata.
Sono state proposte alla Sirti diverse alternative, ma i tecnici hanno dichiarato di non volersi assumere la responsabilita' di un lavoro diverso da quello per cui sono solitamente chiamati ad intervenire: in sostanza, l'impianto si fara' cosi' o nulla di fatto. E cosi' e' stato, dopo diversi solleciti stamattina ho ricevuto una telefonata da un dipendente Sirti per informarmi del fatto che, senza il consenso del proprietario dell'immobile non sara' possibile realizzare l'impianto, scartando quindi qualsiasi alternativa che sarebbe presa in considerazione solo qualora Telecom Italia avrebbe, previa ispezione di un tecnico, acconsentito a sistemare il cavo in maniera differente.
Faccio presente che, in quanto titolare di un'attivita', la mancanza di impianto telefonico di rete fissa sarebbe per me un grave danno, dovendo tra l'altro rinunciare all'installazione di una macchina POS per i pagamenti, al fax, alla posta elettronica...
Inoltre mi e' stato gia' assegnato un numero telefonico che, da quanto affermato dalla Sirti, sara' presto annullato.
Tutto il problema nasce dal fatto che il proprietario dell'immobile ha richiesto una diversa sistemazione dei cavi volanti e non gradisce il fissaggio a muro, in quanto pare che questo comporti il dover chiedere il permesso alla Sirti qualora decidesse di ristrutturare l'immobile... una sorta di regime di "comproprieta'". Che devo fare???




Risposta ADUC
poiche' il rapporto lei lo ha con Telecom (ed e' anche comprensibile il dubbio dell'appalto di non intervenire se non su indicazioni del responsabile effettivo) si consiglia di inviare tempestivamente una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di provvedere ad una definitiva risoluzione del problema e conseguentemente all'allacciamento -ottenendo decreti prefettizi per l'installazione del cavo o optando per soluzioni alternative (che lei puo' suggerire)- entro e non oltre il termine di 30 gg dal ricevimento della raccomandata, specificando che in caso l'intervento non risultasse eseguito entro il termine, adira' le vie legali, onde ottenere quanto richiesto nonche' il rimborso del danno subito.

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