Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2002
Ho un quesito sintetico per il vostro legale di cui non conosco l'e-mail: Il comune di Grottaferrata mi ha mandato circa un anno fa' una bolletta di consumi idrici casalinghi di circa 2.600 euro, riportante i consumi effettuati tra il 1988 ed il 2000, unici anni in cui gli addetti hanno effettuate le letture del contatore che a loro dire spettava a me effettuare.
Prima domanda: e' regolare tutto cio'? nel corso degli anni ho saltuariamente ricevuto delle bollette con consumi presunti che ho regolarmente pagato.
Secondo quesito: La bolletta di cui sopra, da me non pagata, mi e' stata di nuovo recapitata con gli interessi del 3% e con una mora, deliberata recentemente dal comune, del 20% della somma dovuta. E' legale tutto cio'? che posso fare?.
Grazie per la pazienza, attendo una vostra risposta
Prima domanda: e' regolare tutto cio'? nel corso degli anni ho saltuariamente ricevuto delle bollette con consumi presunti che ho regolarmente pagato.
Secondo quesito: La bolletta di cui sopra, da me non pagata, mi e' stata di nuovo recapitata con gli interessi del 3% e con una mora, deliberata recentemente dal comune, del 20% della somma dovuta. E' legale tutto cio'? che posso fare?.
Grazie per la pazienza, attendo una vostra risposta
Risposta ADUC
il debito evidentemente c'era, pertanto -da parte del Comune- era richiedibile: tuttavia lei poteva legittimamente opporre il decorso dei termini di prescrizione per le somme relative al periodo eccedente gli ultimi 5 anni.
Di conseguenza, puo' opporsi adesso contro l'atto presente -che non specifica di che natura sia e dunque se sia opponibile al giudice di pace od in commissione provinciale tributaria- dovendo pagare gli interessi e le sanzioni, ma solo per gli ultimi 5 anni, provvedendo invece alla contestazione del periodo precedente, semplicemente opponendo il decorso dei termini di prescrizione. Provi prima ad ottenere quanto sopra informalmente, recandosi all'ufficio ed ottenendo una qualche liberatoria scritta. In caso cio' non fosse possibile, occorrera' che si opponga avverso l'atto -si presume al giudice di pace e quindi entro 30 gg dalla data di notifica, presentando di persona l'opposizione e chiedendo sospensione ed annullamento e riemissione di un atto corretto, detratte le cifre per le quali oppone la prescrizione.
Di conseguenza, puo' opporsi adesso contro l'atto presente -che non specifica di che natura sia e dunque se sia opponibile al giudice di pace od in commissione provinciale tributaria- dovendo pagare gli interessi e le sanzioni, ma solo per gli ultimi 5 anni, provvedendo invece alla contestazione del periodo precedente, semplicemente opponendo il decorso dei termini di prescrizione. Provi prima ad ottenere quanto sopra informalmente, recandosi all'ufficio ed ottenendo una qualche liberatoria scritta. In caso cio' non fosse possibile, occorrera' che si opponga avverso l'atto -si presume al giudice di pace e quindi entro 30 gg dalla data di notifica, presentando di persona l'opposizione e chiedendo sospensione ed annullamento e riemissione di un atto corretto, detratte le cifre per le quali oppone la prescrizione.
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