Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 novembre 2002
Spett. le Aduc, invio la presente per aver un consiglio su come mi devo comportare: nel gennaio '02 ho dovuto sistemare la casa per delle infiltrazioni d'acqua presentando una dia al comune. Nella ristrutturazione ho dovuto cambiare anche due infissi. Ne avevo urgenza perche' la casa era aperta ed io ci abitavo. Sentii alcune ditte di infissi ma tutte me li avrebbero consegnati dopo un mese solo una mi garanti' che nel giro di 15/20 gg. Avrei avuto l'infissi.
Il titolare e' venuto a casa mia, ha preso le misure e il colore, che doveva essere come i restanti infissi della casa.
Passarono ben due mesi e finalmente gli infissi nel mese di marzo arrivarono.
Vennero montati e tengo a precisare che io purtroppo non ero presente perche' ero al lavoro, ma quando sono arrivata vidi subito che ad un infisso (porta scorrevole esterna) era stata sbagliata la misura e per nasconderla hanno messo una lamella, sempre di legno di 1cm. in fondo, dove appoggia sulla pietra, e che il colore non era quello che avevo chiesto. Mandai subito mio marito il quale dette 1.000 euro di acconto, a far presente il fatto e che venissero a sistemare il tutto. Il titolare della ditta disse che avrebbe sistemato lui la faccenda.
Sono passati vari mesi e non si e' visto piu' nessuno e a fine settembre ho ricevuto la fattura a saldo con iva al 20% quando io ho mandato l'autorizzazione e copia della dia per usufruire della riduzione al 4%. Ho telefonato per contestare l'iva e mi fu risposto che non me la potevano fare perche' avrebbero avuto delle noie con l'ufficio iva e nel contempo gli feci presente che i lavori non erano ancora sistemati. Una mattina ho ricevuto una telefonata con la quale la segretaria della ditta fornitrice mi chiedeva l'appoggio bancario per l'emissione della rb a saldo della fattura al che io le dissi che il pagamento della ft. L'avrei effettuato quando i lavori sarebbero finiti e che volevo l'iva al 4%. Gli mandai un fax per confermare la mia volonta'. Mi e' stato risposto, molto sgarbatamente, che io protestavo solo dopo aver ricevuto la fattura, io gli ho riscritto e gli riconfermavo che volevo che i lavori fossero finiti e che il colore fosse aggiustato altrimenti non avrei pagato.
Loro mi hanno fatto scrivere da un avvocato il quale mi invita a pagare la ft. Entro 15 gg.
Domanda: cosa devo fare? Come mi posso muovere per poter avere il lavoro a perfetta regola d'arte (visto che si tratta di una porta scorrevole e una finestra grande fissa senza aperture e mi e' stato praticato un prezzo di 5.500 euro) e che mi venga applicato l'iva come da me richiesta?
Il titolare e' venuto a casa mia, ha preso le misure e il colore, che doveva essere come i restanti infissi della casa.
Passarono ben due mesi e finalmente gli infissi nel mese di marzo arrivarono.
Vennero montati e tengo a precisare che io purtroppo non ero presente perche' ero al lavoro, ma quando sono arrivata vidi subito che ad un infisso (porta scorrevole esterna) era stata sbagliata la misura e per nasconderla hanno messo una lamella, sempre di legno di 1cm. in fondo, dove appoggia sulla pietra, e che il colore non era quello che avevo chiesto. Mandai subito mio marito il quale dette 1.000 euro di acconto, a far presente il fatto e che venissero a sistemare il tutto. Il titolare della ditta disse che avrebbe sistemato lui la faccenda.
Sono passati vari mesi e non si e' visto piu' nessuno e a fine settembre ho ricevuto la fattura a saldo con iva al 20% quando io ho mandato l'autorizzazione e copia della dia per usufruire della riduzione al 4%. Ho telefonato per contestare l'iva e mi fu risposto che non me la potevano fare perche' avrebbero avuto delle noie con l'ufficio iva e nel contempo gli feci presente che i lavori non erano ancora sistemati. Una mattina ho ricevuto una telefonata con la quale la segretaria della ditta fornitrice mi chiedeva l'appoggio bancario per l'emissione della rb a saldo della fattura al che io le dissi che il pagamento della ft. L'avrei effettuato quando i lavori sarebbero finiti e che volevo l'iva al 4%. Gli mandai un fax per confermare la mia volonta'. Mi e' stato risposto, molto sgarbatamente, che io protestavo solo dopo aver ricevuto la fattura, io gli ho riscritto e gli riconfermavo che volevo che i lavori fossero finiti e che il colore fosse aggiustato altrimenti non avrei pagato.
Loro mi hanno fatto scrivere da un avvocato il quale mi invita a pagare la ft. Entro 15 gg.
Domanda: cosa devo fare? Come mi posso muovere per poter avere il lavoro a perfetta regola d'arte (visto che si tratta di una porta scorrevole e una finestra grande fissa senza aperture e mi e' stato praticato un prezzo di 5.500 euro) e che mi venga applicato l'iva come da me richiesta?
Risposta ADUC
avrebbe dovuto contestare lei per prima, invece di offrire il fianco facendosi cogliere inadempiente. Risponda all'avvocato -per raccomandata A/R- facendo presente la sua piena e totale disponibilita' ad effettuare il saldo, ma solo una volta eseguiti gli interventi dovuti e gia' rilevati, nonche' l'applicazione dell'iva al 4% come precedentemente garantitole, inviando l'elenco delle opere contestate ed intimando che si provveda ad effettuare la correzione delle stesse entro e non oltre 15 gg -provvedendo nel medesimo termine alla riemissione della fattura corretta- e specificando che provvedera' al pagamento non appena ottenuto quanto sopra, con l'avviso che in difetto adira' invece lei stessa le vie legali.
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