Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2002
Dopo L'invenzione comprovata della "malattia" ADHD il ministro della sanita' cosa sta facendo per evitare impasticcare i nostri bambini?
Ora ne hanno inventata un'altra!!!
Leggetevi questo articolo (fonte: Gazzetta del Sud).
Ho visto il vostro sito e ho visto che siete dalla parte della gente, queste sono cose a mio avviso ignobili, in nome della salute mentale della quale questi signori vantano di detenere i diritti.
A mio avviso il problema e' estremamente scottante considerati anche gli enormi interessi in gioco delle case farmaceutiche, ma penso che sia necessario parlarne di piu' e informare il piu' possibile. Spero siate d'accordo con me.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Previene e cura il trauma psicologico delle vittime di stupri, incidenti, guerre La "pillola del giorno dopo"? E' una realta' ROMA - Una "pillola del giorno dopo" che protegge le vittime di eventi sconvolgenti (uno stupro, un atto di violenza, un incidente d'auto o di aereo, perfino guerre o terrorismo) dai sintomi psicologici paralizzanti della sindrome da stress post-trauma: non e' fantamedicina, ma uno sviluppo a un passo dalla realta' grazie alle ricerche di due scienziati di Boston. Glenn Saxe, presidente del reparto di psichiatria infantile e dell'eta' evolutiva al Boston Medical Center, e Roger Pitman di Harvard hanno presentato ieri a un convegno a Baltimora i risultati dei loro studi secondo i quali alcuni farmaci comunemente usati per curare l'ipertensione possono impedire a un ricordo traumatico di incidersi profondamente nella mente di chi l'ha vissuto. Anziche' tornare a visitare la vittima per anni con dolorosi flash-back, la memoria del trauma diventa - grazie alla "pillola anti-shock" - simile al ricordo di altri eventi "normali, di ordinaria amministrazione". I farmaci che provocano il "miracolo" sono la clonidina e il propranolol, gia' in commercio per curare l'ipertensione. Per milioni di veterani di guerra, vittime di violenze e molestie sessuali, e nell'ultimo anno negli Usa del terrorismo legato alle stragi dell'11 settembre, lo shock psicologico e' spesso altrettanto dannoso dell'evento stesso. Secondo alcune stime, la sindrome da stress post-trauma colpisce dal 3% all'8% degli americani con sintomi invalidanti: le vittime hanno frequenti flash-back e vivono nella paura, perdono la capacita' di seguire i propri affari, andare al lavoro, occuparsi della famiglia. La cura tipica per la sindrome e' di carattere psicoanalitico affiancato all'uso di antidepressivi come il Paxil: usualmente il paziente viene aiutato a fare i conti e a convivere con la dolorosa memoria. Secondo Saxe, tuttavia la clonidina e il propranolol offrono la possibilita' di un importante passo avanti: la pillola anti- trauma, sperimentata gia' con successo in alcuni casi umani, potrebbe venire somministrata di routine ai pronto soccorso, "ne' piu' ne' meno come gli agenti anticoagulanti vengono somministrati a chi arriva con un infarto". Saxe e Pitman, psichiatra della Harvard Medical School, sono convinti che diminuendo la reazione innescata dall'adrenalina a un grosso stress - in particolare sopprimendo il neurotrasmettitore norepinefrina - si possono prevenire le memorie vivissime tipiche della sindrome da stress post-trauma. Nell'uomo come negli animali, la memoria di un evento e' rafforzata da certe condizioni di stress o di paura: gli ormoni dello stress - con l'adrenalina in testa - migliorano la vista, provocano la dilatazione delle pupille e accelerano il battito del cuore. Quando raggiungono l'area del cervello chiamata amigdala (il "centro della paura") questi ormoni aumentano la memoria: un fatto che spiega perche', a distanza di anni, e' possibile ricordare esattamente dove ci si trovava all'annuncio di un evento catastrofico o traumatico. "E' un meccanismo evolutivo della memoria che cataloga i ricordi in base all'importanza", spiega Larry Cahill, neurobiologo dell'University of California a Irvine. Questo meccanismo, tuttavia, in risposta a shock particolari, puo' andare "in corto circuito", provocando la sindrome da stress post-trauma.
Ora ne hanno inventata un'altra!!!
Leggetevi questo articolo (fonte: Gazzetta del Sud).
Ho visto il vostro sito e ho visto che siete dalla parte della gente, queste sono cose a mio avviso ignobili, in nome della salute mentale della quale questi signori vantano di detenere i diritti.
A mio avviso il problema e' estremamente scottante considerati anche gli enormi interessi in gioco delle case farmaceutiche, ma penso che sia necessario parlarne di piu' e informare il piu' possibile. Spero siate d'accordo con me.
Vi ringrazio per l'attenzione.
Previene e cura il trauma psicologico delle vittime di stupri, incidenti, guerre La "pillola del giorno dopo"? E' una realta' ROMA - Una "pillola del giorno dopo" che protegge le vittime di eventi sconvolgenti (uno stupro, un atto di violenza, un incidente d'auto o di aereo, perfino guerre o terrorismo) dai sintomi psicologici paralizzanti della sindrome da stress post-trauma: non e' fantamedicina, ma uno sviluppo a un passo dalla realta' grazie alle ricerche di due scienziati di Boston. Glenn Saxe, presidente del reparto di psichiatria infantile e dell'eta' evolutiva al Boston Medical Center, e Roger Pitman di Harvard hanno presentato ieri a un convegno a Baltimora i risultati dei loro studi secondo i quali alcuni farmaci comunemente usati per curare l'ipertensione possono impedire a un ricordo traumatico di incidersi profondamente nella mente di chi l'ha vissuto. Anziche' tornare a visitare la vittima per anni con dolorosi flash-back, la memoria del trauma diventa - grazie alla "pillola anti-shock" - simile al ricordo di altri eventi "normali, di ordinaria amministrazione". I farmaci che provocano il "miracolo" sono la clonidina e il propranolol, gia' in commercio per curare l'ipertensione. Per milioni di veterani di guerra, vittime di violenze e molestie sessuali, e nell'ultimo anno negli Usa del terrorismo legato alle stragi dell'11 settembre, lo shock psicologico e' spesso altrettanto dannoso dell'evento stesso. Secondo alcune stime, la sindrome da stress post-trauma colpisce dal 3% all'8% degli americani con sintomi invalidanti: le vittime hanno frequenti flash-back e vivono nella paura, perdono la capacita' di seguire i propri affari, andare al lavoro, occuparsi della famiglia. La cura tipica per la sindrome e' di carattere psicoanalitico affiancato all'uso di antidepressivi come il Paxil: usualmente il paziente viene aiutato a fare i conti e a convivere con la dolorosa memoria. Secondo Saxe, tuttavia la clonidina e il propranolol offrono la possibilita' di un importante passo avanti: la pillola anti- trauma, sperimentata gia' con successo in alcuni casi umani, potrebbe venire somministrata di routine ai pronto soccorso, "ne' piu' ne' meno come gli agenti anticoagulanti vengono somministrati a chi arriva con un infarto". Saxe e Pitman, psichiatra della Harvard Medical School, sono convinti che diminuendo la reazione innescata dall'adrenalina a un grosso stress - in particolare sopprimendo il neurotrasmettitore norepinefrina - si possono prevenire le memorie vivissime tipiche della sindrome da stress post-trauma. Nell'uomo come negli animali, la memoria di un evento e' rafforzata da certe condizioni di stress o di paura: gli ormoni dello stress - con l'adrenalina in testa - migliorano la vista, provocano la dilatazione delle pupille e accelerano il battito del cuore. Quando raggiungono l'area del cervello chiamata amigdala (il "centro della paura") questi ormoni aumentano la memoria: un fatto che spiega perche', a distanza di anni, e' possibile ricordare esattamente dove ci si trovava all'annuncio di un evento catastrofico o traumatico. "E' un meccanismo evolutivo della memoria che cataloga i ricordi in base all'importanza", spiega Larry Cahill, neurobiologo dell'University of California a Irvine. Questo meccanismo, tuttavia, in risposta a shock particolari, puo' andare "in corto circuito", provocando la sindrome da stress post-trauma.
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