Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2002
Gentili Signori, vorrei sottoporre alla Vostra attenzione il "caso" della filiale Stefanel di Ivrea, situata in Via Palestro; in particolare, vorrei farVi notare il comportamento poco gentile tenuto nei miei confronti dalla titolare, o comunque la responsabile, di tale negozio.
Il giorno 26 ottobre 2002, alcune persone mi hanno acquistato presso la suddetta Stefanel un cappotto, taglia media; poiche' io porto normalmente una small, queste persone non erano sicure di volermi comprare tale capo, in quanto era molto probabile che non mi sarebbe andato bene. Ma la proprietaria del negozio ha ASSICURATO che avrebbe potuto trovare una small, telefonando nelle varie sedi Stefanel o addirittura rivolgendosi all'azienda. Mi sono recata personalmente il giorno lunedi' 28 ottobre per riportare il mio cappotto, chiedendo una small. Dopo pochi giorni mi sono sentita dire che non era possibile trovare una small, perche' erano finite dappertutto e neanche l'azienda poteva procurarne una. La responsabile del negozio e' persino riuscita a dirmi che mi avrebbe ridato indietro i soldi o che mi avrebbe fatto un buono della durata di qualche mese. Io mi sono recata nel negozio nuovamente ieri (9 novembre) e mi sono sentita dire che il mio cappotto non c'era, che avrei dovuto spendere ieri il mio buono e che, molto probabilmente, non potro' avere indietro i miei soldi.
Vi sottopongo questo caso, prima di tutto perche' voglio sottolineare il fatto che tale responsabile del negozio Stefanel, dicendo a questi acquirenti che avrebbe di sicuro potuto trovare una small del mio cappotto, si e' assicurata una vendita di 170, 00 €, una cifra che io ritengo decisamente notevole; inoltre, mi ha raccontato una serie infinita di bugie, prima dicendo che avrebbe potuto trovarmi con estrema facilita' la small, poi che il mio buono avrebbe potuto valere per qualche mese e poi dicendo addirittura che mi avrebbe ridato indietro i soldi. Morale: io non avro' il cappotto che tanto volevo, non avro' indietro i miei soldi e dovro' di sicuro spendere il mio buono nel giro di poco tempo, comprando qualcosa che molto probabilmente non mi serve.
ritengo che un comportamento del genere non sia nemmeno da concepire all'interno di un negozio, perche', solitamente, i clienti non vanno presi in giro, ma vanno soddisfatti! Spero che Voi riusciate a prendere qualche provvedimento. Confido in Voi!
Grazie mille per la Vostra attenzione.
Il giorno 26 ottobre 2002, alcune persone mi hanno acquistato presso la suddetta Stefanel un cappotto, taglia media; poiche' io porto normalmente una small, queste persone non erano sicure di volermi comprare tale capo, in quanto era molto probabile che non mi sarebbe andato bene. Ma la proprietaria del negozio ha ASSICURATO che avrebbe potuto trovare una small, telefonando nelle varie sedi Stefanel o addirittura rivolgendosi all'azienda. Mi sono recata personalmente il giorno lunedi' 28 ottobre per riportare il mio cappotto, chiedendo una small. Dopo pochi giorni mi sono sentita dire che non era possibile trovare una small, perche' erano finite dappertutto e neanche l'azienda poteva procurarne una. La responsabile del negozio e' persino riuscita a dirmi che mi avrebbe ridato indietro i soldi o che mi avrebbe fatto un buono della durata di qualche mese. Io mi sono recata nel negozio nuovamente ieri (9 novembre) e mi sono sentita dire che il mio cappotto non c'era, che avrei dovuto spendere ieri il mio buono e che, molto probabilmente, non potro' avere indietro i miei soldi.
Vi sottopongo questo caso, prima di tutto perche' voglio sottolineare il fatto che tale responsabile del negozio Stefanel, dicendo a questi acquirenti che avrebbe di sicuro potuto trovare una small del mio cappotto, si e' assicurata una vendita di 170, 00 €, una cifra che io ritengo decisamente notevole; inoltre, mi ha raccontato una serie infinita di bugie, prima dicendo che avrebbe potuto trovarmi con estrema facilita' la small, poi che il mio buono avrebbe potuto valere per qualche mese e poi dicendo addirittura che mi avrebbe ridato indietro i soldi. Morale: io non avro' il cappotto che tanto volevo, non avro' indietro i miei soldi e dovro' di sicuro spendere il mio buono nel giro di poco tempo, comprando qualcosa che molto probabilmente non mi serve.
ritengo che un comportamento del genere non sia nemmeno da concepire all'interno di un negozio, perche', solitamente, i clienti non vanno presi in giro, ma vanno soddisfatti! Spero che Voi riusciate a prendere qualche provvedimento. Confido in Voi!
Grazie mille per la Vostra attenzione.
Risposta ADUC
la segnalazione va fatta alla Camera di Commercio.
Quello che lei puo' fare e' tentare una conciliazione in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace, previa comunque una messa in mora a mezzo raccomandata A/R, anche da parte di chi ha effettuato l'acquisto -con menzione dei testimoni presenti- specificando come l'acquisto sia stato indotto con informazioni rivelatesi errate e comunque ritrattate solo susseguentemente, intimando che si provveda ad effettuare il rimborso entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
Quello che lei puo' fare e' tentare una conciliazione in Camera di Commercio o davanti al giudice di pace, previa comunque una messa in mora a mezzo raccomandata A/R, anche da parte di chi ha effettuato l'acquisto -con menzione dei testimoni presenti- specificando come l'acquisto sia stato indotto con informazioni rivelatesi errate e comunque ritrattate solo susseguentemente, intimando che si provveda ad effettuare il rimborso entro 15 gg, avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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