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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2002
Domanda 10 novembre 2002
Un abbonato in meno al giorno toglie Stream di torno.
Vorrei segnalare a tutti voi la singolare politica che la societa' di servizi satellitari Stream S. p. A. adotta nei confronti dei suoi clienti.
Sono abbonato da un anno e, come a molti e' capitato, sono stato "vittima della mia disattenzione" ed ho subito il rinnovo automatico del contratto, cosicche' ora mi trovo costretto a pagare il canone di abbonamento per un altro anno. Fino a qui, potremmo dire, tutto normale. Uso il condizionale poiche', in effetti, non e' affatto cosi', in quanto il Codice Civile, due leggi e una sentenza della Corte di Cassazione decretano l?illegalita' di tale pratica. La sentenza della Cassazione, in particolare, stabilisce che la societa' di servizi, nel rinnovare automaticamente il contratto, compie un "abuso di posizione dominante" rispetto al cliente, (che e' stato costretto ad accettare e firmare il contratto, compreso l? art.20 in questione, perche' altrimenti non gli sarebbe stato fornito alcun servizio) e che in un contratto bilaterale, il rinnovo automatico dello stesso non ha ragione di essere.
Infatti: - il Codice Civile, nell?art.1469-bis al terzo comma, punto 9), stabilisce che: Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto o per effetto di:... 9) stabilire untermine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione; - e' stata emanata la legge n. 52/1996 per l'attuazione della Direttiva CE n. 93/13 sull'inibizione delle clausole vessatorie nei contratti predisposti con moduli prestampati e sottoscritti dai privati consumatori. Sono considerate vessatorie le clausole che, "malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto"; - La legge n. 526/1999 ha ulteriormente ampliato la tutela del consumatore per le clausole vessatorie; - come piu' volte ribadito dalla Corte di Cassazione (vedi fra tutte la sentenza n°6510 del 10 maggio 2001) e' accordata tutela al consumatore che si trovi a subire un abuso di posizione dominante. La stessa Corte ha, poi, piu' volte ribadito che i termini fissati per la disdetta del contratto, nel vostro caso 2 mesi, sono meramente indicativi ed inoltre il tacito rinnovo non ha ragione di esisitere in un rapporto contrattuale bilaterale; Ma andiamo avanti, perche' il marcio non e' finito.
All? art.7 - Modalita' di Estensione o Riduzione del Servizio e CPI del contratto di Stream si legge: "Ove l?abbonato intenda estendere il proprio abbonamento ovvero rinunciare ad uno o piu' Servizi, dovra' darne comunicazione a Stream, telefonando al servizio abbonati, e comunicando, ai fini dell?abilitazione o rinuncia alla ricezione dei Servizi, il proprio CPI (codice di identificazione personale fornito da Stream dopo l?attivazione). " Bene.
Ho fatto quanto letto e ho telefonato. L?ho fatto molte volte, parlando con diversi operatori del servizio abbonati 199.100.500.
Tutto inutile: se si vuole estendere il pacchetto della propria offerta di partenza, i diligenti operatori effettueranno l?estensione da voi desiderata in meno di un minuto: addirittura, in tempo reale, potrete verificare sul televisore l?effettiva attivazione del servizio aggiuntivo che avrete richiesto. Ma se provate a farvi ridurre il pacchetto della vostra offerta, gli stessi diligenti e ammaestrati operatori, vi risponderanno che cio' non e' possibile, in quanto tale riduzione puo' effettuarsi solo entro i termini di scadenza del contratto: questa e' una bugia che non sta scritta da nessuna parte del contratto che, ora, conosco a memoria. Inoltre, gli operatori del servizio abbonati, non vi forniranno il loro cognome, ne' vi daranno la possibilita' di parlare con qualche responsabile; vi daranno, pero', un numero di fax che io vi fornisco nel caso vogliate salutare la simpatica societa' in questione: 06 88663453.
A questo punto vi e mi domando: perche' Stream e' tanto brava ad attaccarsi al contratto per quanto riguarda l? art.20-Durata del contratto, obbligando a pagare per un altro anno, mentre ignora lo stesso all? art.7 - Modalita' di Estensione o Riduzione del Servizio e CPI, in quanto darebbe la possibilita' all?utente di ridurre l?offerta dei servizi, senza essere obbligato a pagare tutto cio' di cui usufruiva nell?anno precedente? Tutto cio', lo ricordo, a causa del "rinnovo automatico" operato dalla stessa Stream.
In fondo, la capisco, Stream con Tutto Stream (Mondo+Interactive+Campionato Stream+Calcio Stream+Sport Stream+Cinema Stream+Cinemovie) mi estorcerebbe per un altro anno ben 57 euro al mese, mentre se mi desse la possibilita' di ridurre l?offerta al minimo, cioe' Mondo Stream (19 canali+40 di musica), me ne estorcerebbe solo 14, 90 al mese. Una bella differenza!
Complimenti alla odiosa e intelligente politica di fidelizzazione del cliente della societa' di via Salaria 1021 e complimenti anche all?educazione degli operatori del servizio abbonati, che in piu' di una occasione si sono rivolti a me in questo modo: "Parli, parli... parli pure se le piace, tanto l?offerta non gliela riduco: puo' parlare quanto vuole! " (sig. ra Paola-operatrice servizio cortesia clienti 199.100.500).
E? bene far conoscere a quante piu' persone possibile, gli abusi che questi signori perpetrano quotidianamente ed arrogantemente ai danni di noi consumatori.
Buon lavoro a tutti.




Risposta ADUC
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