Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2002
Domanda 9 novembre 2002
Sono esterrefatto che in tempi di privatizzazioni, globalizzazione, libero mercato, trasparenza, concorrenza "costruttiva", new economy, ecc. ecc.
l'efficienza di alcuni servizi delle poste italiane sia ancora la stessa dei primi anni del secolo. Capisco sempre meno il significato di tutte queste belle parole e la loro utilita'.
Questa mattina per ritirare una raccomandata ho fatto 30 minuti di fila con sole 5 persone davanti. All'ufficio postale Roma Appio di via Taranto, uno dei piu' grandi e frequentati della capitale, agli sportelli delle raccomandate - ben 5 o 6 - c'e' una sola persona che con tutta calma sfoglia l'archivio senza trovare mai al primo colpo quello che cerca. E' possibile che con tutti gli investimenti che sono stati fatti dalle poste italiane (ho visto ad esempio degli schermi piatti assolutamente inutili e inutilizzati) non ci sia un altro sistema di archiviazione un po' piu' efficiente? E' possibile che per un servizio del genere sia impiegata una sola persona, che oltretutto se la prende comoda, parla con i colleghi di altri problemi, si alza ogni tanto senza motivo, risponde male agli utenti ("guardate che e' aperto anche di pomeriggio! ")? E' possibile che per pagare una multa devo andare in 3 posti diversi (ufficio postale, comando dei vigili, di nuovo ufficio postale)? E' possibile che spesso il postino neanche prova a suonare per vedere se c'e' qualcuno in casa e lascia direttamente l'avviso? E' possibile che l'addetto alle relazioni con il pubblico mi risponda con assoluta naturalezza "e' normale, e' sempre cosi'"?
Simone Serra Roma




Risposta ADUC
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