Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2002
Domanda 9 novembre 2002
DIRITTO DI RECESSO IGNORATO DA WIND-INFOSTRADA Spieghero' la vicenda cercando di essere preciso e sintetico: In Aprile sono stato contattato da Infostrada (operatore: Mario) che mi propone il prodotto ADSL Libero Light per 29.95 euro mensili comprensivo di modem, dopo aver accettato telefonicamente mi e' stato consegnato il kit con pacco postale il 28 Aprile 2002 (attivazione cod. xxxx - contratto xxxxx).
Non trovando soddisfacente il servizio per numerosi problemi di connessione (riscontrabili dalle richieste di assistenza al 158) ho applicato il DIRITTO DI RECESSO come da contratto e da norme vigenti, rispedendo tutto il 3 Maggio 2002 con raccomandata a Wind (ricevuto il 7 Maggio secondo timbro postale) e il modem a TNT Logistic Italia come da istruzioni della societa' fornitrice.
Nonostante tutte le operazioni di recesso siano state svolte secondo normativa vigente, Wind-Infostrada mantiene il mio numero telefonico sotto sua attivazione ADSL, inviandomi bollette con il canone di questo servizio ADSL.
Quindi: 1) Non posso richiedere il servizio ADSL ad altri operatori come mio diritto.
2) Sono costretto a continuare ad usare connessioni a tempo, perche' gli altri operatori non possono fornire ADSL a chi ha un ADSL attivo con altri.
3) Ricevo bolletta Wind-Infostrada con canone ADSL che non utilizzo (e che naturalmente non pago perche' non devo alla vostra azienda quegli importi).
WIND-INFOSTRADA STA IGNORANDO DA PIU' DI SETTE MESI - La gestione della mia pratica di RECESSO dal servizio ADSL con data 3 Maggio 2002 e successivamente sollecitato piu' volte tramite FAX e comunicazioni al 158.
- L'annullamento della attivazione ADSL a Wind-Infostrada, permettendomi di poter utilizzare il servizio con altro gestore.
- Lo storno degli importi dei canoni ADSL e della loro IVA fino ad oggi da voi addebitati al mio indirizzo.
Questa e' la mia situazione, a voi della ADUC Cordiali Saluti




Risposta ADUC
il diritto di recesso non comprenderebbe il diritto di prova. Di conseguenza, non avrebbe dovuto utilizzare il servizio. In questo caso, avrebbe dovuto valutare il caso come inadempienza contrattuale, in quanto il servizio fornito era difforme da quello contrattualmente promesso (essendoci appunto dei malfunzionamenti).
Ad ogni modo, per il momento si limiti ad inviare una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di liberarle l'Adsl e di cessare l'invio delle fatture, dettando a tal fine il termine di 15 gg per la conferma ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.

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