Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 novembre 2002
Domanda 9 novembre 2002
Buongiorno, cortesemente vi chiedo un parere per una controversia della quale sono stato involontario protagonista... Alcuni mesi fa, durante un temporale, si e' rotto un vaso di fiori situato sul balcone del mio appartamento. Rompendosi, alcuni cocci sono caduti sui posti auto sottostanti, graffiando il tetto e il cofano di un'auto parcheggiata, appartenente ad un condomino. Ho avvisato immediatamente la proprietaria, la quale in un primo momento ha detto che si trattava di un danno di poco conto (in effetti ci sono solo alcuni graffi molto piccoli); successivamente, quando ho comunicato che ero assicurato contro questo genere di danno, la proprietaria dell'auto mi ha chiesto di avviare un risarcimento. Dopo alcune settimane il perito ha visionato l'auto ed ha liquidato il danno, e qui e' sorto il problema: secondo la signora danneggiata, la somma liquidata e' esigua rispetto all'ammontare del danno, per cui non passa giorno che non mi chiami per dirmi che non e' soddisfatta della cifra a lei corrisposta. Occorre dire 2 cose: innanzitutto la signora non si e' mai fatta stilare un preventivo danni da un carrozziere di sua fiducia, col quale eventualmente confutare la somma a suo dire troppo esigua. A questo punto l'assicurazione ha ritenuto opportuno procedere secondo i propri criteri, che ovviamente non possono essere generosi con nessuno. Secondo, la signora in questione mi ha fatto capire sin dall'inizio che in tutta questa vicenda sperava di guadagnarci, quindi la sua insoddisfazione e' supportata da un intento disonesto.
A questo punto vi domando: cosa posso fare io in tutta questa situazione per metterci definitivamente una pietra sopra? Non posso pretendere la piena soddisfazione della proprietaria, ma non posso neppure sollecitare la mia assicurazione per un incremento della somma (ammesso che sia possibile). Insomma, mi sono assicurato proprio per evitare grane sui risarcimenti, quindi perche' dovrei mettermi in mezzo tra l'assicurazione ed il risarcito?
Grazie per la vostra risposta ed il pregevole lavoro da voi svolto.




Risposta ADUC
se la signora ha accettato il rimborso firmando la liberatoria, occorrerebbe verificare se si sia impegnata a non richiedere piu' nulla solo alla compagnia od anche a lei. Infatti, il responsabile e' lei -l'assicurazione e' una copertura a suo favore e lei puo' anche contestarla nel caso in cui fosse chiamato a sborsare cifre ulteriori, ma il rapporto col danneggiato lo mantiene lei ugualmente. Pertanto, la signora potrebbe anche procurarsi dei preventivi e -a seconda, appunto, di cio' che ha firmato o meno- avanzare pretese ulteriori (su di lei o sull'assicurazione in sua vece).
Ad ogni modo, ci pare che il problema non sia reale: questa persona non ha contestato niente in modo ufficiale e non ha prodotto alcun documento probatorio.
Pertanto, allo stato attuale non ha diritto a niente di piu'. In caso dovesse formalizzare richieste scritte, valutera' il da farsi.

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