Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2002
Spett. le Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori, Vi scrivo a proposito del Diritto di Recesso di 10gg, ma in particolare dell'interpretazione che ne fa Telecom Italia.
Con ordine: il giorno 3 nov 2002, sottoscrivevo on line, dal sito di Alice, l'abbonamento ad ALICE ADSL 640 "blu". Avendo fatto richiesta del pacchetto di Alice autoinstallante, e non richiedendo l'assistenza tecnica in casa, ho pensato che il solo pacco mi sarebbe arrivato entro un paio di gg dalla richiesta, come per gli acquisti on line che faccio saltuariamente. Oggi 6 nov, sono a casa, e decido di chiamare telecom per avere informazioni sui tempi.
La signorina che mi risponde mi dice, che il pacco dell'adsl arriva dopo 12gg, ma che la linea di casa potrebbe essere gia' stata abilitata all'adsl, ed adesso si metteva a controllare.
Io la interrompo e le faccio questo ragionamento: Telecom offre un servizio. Questo servizio io lo posso valutare solamente quando utilizzo tale servizio, e di conseguenza i 10gg(ed il pagamento dello stesso) dovrebbero partire da quando effettivamente ho possibilita' di usarlo.
Invece mi e' stato riferito, dopo consultazioni che un suo "superiore", che il giorno di attivazione dell'adsl, e' a discrezione di telecom, e io per saperlo, dovrei chiamarli tutti i giorni, per sapere se e' stato attivato. E il diritto di recesso lo posso in teoria esercitare, nel caso mi fossi "sbagliato" a compilare (piu pagine) un abbonamento on line, e quindi entro 10gg lo posso disdire. Ora posso capire che sia un metodo di filtro per telecom, per capire chi e' veramente interessato e chi no, ma se succede, come leggo nei newsgroup, che a causa dell'aumento di tensione sulla linea telefonica, mi saltano i telefoni, o peggio il mio modem (visto che i filtri tripolari adsl mi arrivano insieme al pacco, e se me lo attivano prima che io li abbia ricevuti, questo potrebbe arrecare danno?), influisce anche la distanza di casa mia dalla centrale telecom, l'affollamento adsl su tale centrale (considerando che sono vicino Milano) ed inoltre tutto quello che si legge di lentezze varie, e visto che pagherei una 640, andare come un modem, non mi pare il caso...
So che le variabili sono tante, ma se le cose stanno cosi', io accetto un servizio "a occhi chiusi, e braccia conserte", e nel caso il servizio non andasse bene, lo dovrei pagare per un anno, perche': i giorni di recesso sono 10 il pacco arriva dopo 12gg (lavorativi?) l'adsl sul mio telefono potrebbero attivarla dal giorno del mio contratto, a loro discrezione(nel caso l'avessero attivata il 3) i miei giorni di recesso non esistono.
Altra cosa, che mi viene in mente mentre scrivo, questo significa che se la attivassero oggi, inizierei a pagare da oggi, pur non potendo usufruire del servizio?
Vi ringrazio per l'aiuto che potete darmi nel caso.
Cordiali saluti
Con ordine: il giorno 3 nov 2002, sottoscrivevo on line, dal sito di Alice, l'abbonamento ad ALICE ADSL 640 "blu". Avendo fatto richiesta del pacchetto di Alice autoinstallante, e non richiedendo l'assistenza tecnica in casa, ho pensato che il solo pacco mi sarebbe arrivato entro un paio di gg dalla richiesta, come per gli acquisti on line che faccio saltuariamente. Oggi 6 nov, sono a casa, e decido di chiamare telecom per avere informazioni sui tempi.
La signorina che mi risponde mi dice, che il pacco dell'adsl arriva dopo 12gg, ma che la linea di casa potrebbe essere gia' stata abilitata all'adsl, ed adesso si metteva a controllare.
Io la interrompo e le faccio questo ragionamento: Telecom offre un servizio. Questo servizio io lo posso valutare solamente quando utilizzo tale servizio, e di conseguenza i 10gg(ed il pagamento dello stesso) dovrebbero partire da quando effettivamente ho possibilita' di usarlo.
Invece mi e' stato riferito, dopo consultazioni che un suo "superiore", che il giorno di attivazione dell'adsl, e' a discrezione di telecom, e io per saperlo, dovrei chiamarli tutti i giorni, per sapere se e' stato attivato. E il diritto di recesso lo posso in teoria esercitare, nel caso mi fossi "sbagliato" a compilare (piu pagine) un abbonamento on line, e quindi entro 10gg lo posso disdire. Ora posso capire che sia un metodo di filtro per telecom, per capire chi e' veramente interessato e chi no, ma se succede, come leggo nei newsgroup, che a causa dell'aumento di tensione sulla linea telefonica, mi saltano i telefoni, o peggio il mio modem (visto che i filtri tripolari adsl mi arrivano insieme al pacco, e se me lo attivano prima che io li abbia ricevuti, questo potrebbe arrecare danno?), influisce anche la distanza di casa mia dalla centrale telecom, l'affollamento adsl su tale centrale (considerando che sono vicino Milano) ed inoltre tutto quello che si legge di lentezze varie, e visto che pagherei una 640, andare come un modem, non mi pare il caso...
So che le variabili sono tante, ma se le cose stanno cosi', io accetto un servizio "a occhi chiusi, e braccia conserte", e nel caso il servizio non andasse bene, lo dovrei pagare per un anno, perche': i giorni di recesso sono 10 il pacco arriva dopo 12gg (lavorativi?) l'adsl sul mio telefono potrebbero attivarla dal giorno del mio contratto, a loro discrezione(nel caso l'avessero attivata il 3) i miei giorni di recesso non esistono.
Altra cosa, che mi viene in mente mentre scrivo, questo significa che se la attivassero oggi, inizierei a pagare da oggi, pur non potendo usufruire del servizio?
Vi ringrazio per l'aiuto che potete darmi nel caso.
Cordiali saluti
Risposta ADUC
diritto di recesso non e' diritto di prova: si puo' recedere da un servizio "provato" nel caso in cui non funzioni (e quelli da lei indicati sono sicuramente dei vizi e delle inadempienze contrattualmente contestabili). Il diritto di recesso e' semplicemente il ripensamento sull'acquisto in se'.
Ad ogni modo, ci pare che l'interpretazione fornitale sia eccessiva: non essendovi un contratto scritto, i 10 gg per il recesso decorrono non dalla data di stipula dello stesso ma dalla consegna materiale del pacco (o, in caso di stipula, comunque dalla consegna nel caso in cui vi fossero difformita' tra quanto consegnato e quanto promesso in contratto -il che lascia un certo margine, in qualche situazione).
Ad ogni modo, per quanto attiene il pagamento, a meno che non sia a bimestri prefissati, e' ammissibile che l'attivazione avvenga con una certa elasticita' ma il pagamento deve decorrere da quella data e comunque solo dopo la consegna del pacco.
Ad ogni modo, ci pare che l'interpretazione fornitale sia eccessiva: non essendovi un contratto scritto, i 10 gg per il recesso decorrono non dalla data di stipula dello stesso ma dalla consegna materiale del pacco (o, in caso di stipula, comunque dalla consegna nel caso in cui vi fossero difformita' tra quanto consegnato e quanto promesso in contratto -il che lascia un certo margine, in qualche situazione).
Ad ogni modo, per quanto attiene il pagamento, a meno che non sia a bimestri prefissati, e' ammissibile che l'attivazione avvenga con una certa elasticita' ma il pagamento deve decorrere da quella data e comunque solo dopo la consegna del pacco.
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