Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 novembre 2002
Cara ADUC, gradirei avere un vostro parere circa "l'avventura" che mi e' capitata durante l'acquisto della mia autovettura e, se possibile, sapere se c'e' stato un comportamento poco corretto da parte delle societa' in causa.
In data 05/12/2001 firmavo una proposta di acquisto per una Pajero Pinin 2000 EGO 3 porte presso la concessionaria Mitsubishi MITAUTO srl piazzale Clodio 27 00195 Roma con il rivenditore Sig. Aurelio Rigacci, per il valore di £ 35.800.000 con consegna prevista per gennaio 2002.
Per il pagamento ci accordammo nei termini di seguito esposti: 1. £ 2.800.000 come deposito cauzionale con assegno emesso in data 05/12/2001; 2. £ 17..000.000 da pagare con assegno circolare almeno cinque giorni prima della data dell'immatricolazione; 3. £ 16.000.000 finanziati dalla FINCONSUMO Banca spa, con la quale la suddetta concessionaria e' convenzionata.
In questa occasione, il sig. Rigacci mi informava che le spese di istruttoria pratica per il finanziamento ammontavano a £ 300.000, da pagarsi a loro al momento del saldo, e che avrebbero provveduto successivamente a consegnarli alla finanziaria.
Pertanto, in data 27/12/2001 saldavo con assegno circolare non trasferibile intestato a MITAUTO srl per l'importo di £ 17.300.000, consegnato personalmente al Sig. Rigacci.
Nei primi giorni del gennaio 2002, l'automobile da me ordinata mi veniva regolarmente consegnata, assieme alla fattura datata 28/12/2001 per la cifra totale di £ 35.800.005 (arrotondata per la conversione in euro).
Verso il 20 gennaio 2002, ricevevo una lettera dalla FINCONSUMO, che mi comunicava che il finanziamento da me richiesto era stato approvato ed il rimborso sarebbe avvenuto in 12 rate mensili di 730, 79 euro cadauna, comprensive di 154, 94 euro (£ 300.000) per spese di istruttoria pratica (TAN 11, 1%, TAEG 0, 0%, valori comunicatimi soltanto in questa occasione, visto che nel contratto da me firmato queste due diciture erano state depennate) Contattato telefonicamente il sig. Rigacci per avere spiegazioni circa il doppio pagamento delle spese di istruttoria, mi rispondeva che non gli risultava il fatto che la finanziaria includesse le spese tra le rate, ma che si sarebbe informato e mi avrebbe fatto sapere il giorno dopo.
Dopo 10 giorni, non avendo ricevuto dalla concessionaria alcuna notizia, ho richiamato il sig. Rigacci, il quale mi ha confermato che avevo ragione e che avrebbe parlato con il contabile della MITAUTO per riavere le £ 300.000 che avevo pagato in piu' e mi avrebbe fatto sapere qualcosa.
Dopo altri 20 giorni (siamo cosi' arrivati quasi ad aprile), non avendo ricevuto notizie, ho richiamato il suddetto venditore, il quale mi riferiva che si stavano "adoperando" per farmi riavere i miei soldi e che, come al solito, mi "avrebbe fatto sapere qualcosa!!! ".
Ovviamente, anche questa volta, non ho piu' avuto notizie dalla MITAUTO.
Ai primi di maggio, ho deciso di richiamare: il sig Rigacci, ha "blaterato" di non meglio specificati problemi "burocratici" e per l'ennesima volta mi ha assicurato che mi avrebbe fatto avere presto notizie.
Per dare tempo alla concessionaria di risolvere i suoi "problemi burocratici" ho deciso di attendere ancora, fino al 28 ottobre, quando mi sono recata da MITAUTO, dove, ho scoperto che il mio problema era stato molto elegantemente "dimenticato". Dopo una attesa di circa 30 minuti, mi e' stato risposto che "l'errore" era stato fatto dalla Finconsumo, alla quale pertanto mi dovevo rivolgere.
La finanziaria ha invece affermato che per loro i conti sono tutti in regola.
Nel pomeriggio di oggi, ho ricevuto la telefonata del direttore di MITAUTO, il quale voleva sapere il motivo delle mie "lamentele"!!! Dopo circa 5 minuti di conversazione, al mio annuncio che se non si veniva a capo della faccenda mi sarei dovuta rivolgere alle autorita' competenti, mi ha "signorilmente" risposto che non c'era problema per loro, visto che il tribunale di Roma e' proprio sullo stesso piazzale dove e' situato MITAUTO.
Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
In data 05/12/2001 firmavo una proposta di acquisto per una Pajero Pinin 2000 EGO 3 porte presso la concessionaria Mitsubishi MITAUTO srl piazzale Clodio 27 00195 Roma con il rivenditore Sig. Aurelio Rigacci, per il valore di £ 35.800.000 con consegna prevista per gennaio 2002.
Per il pagamento ci accordammo nei termini di seguito esposti: 1. £ 2.800.000 come deposito cauzionale con assegno emesso in data 05/12/2001; 2. £ 17..000.000 da pagare con assegno circolare almeno cinque giorni prima della data dell'immatricolazione; 3. £ 16.000.000 finanziati dalla FINCONSUMO Banca spa, con la quale la suddetta concessionaria e' convenzionata.
In questa occasione, il sig. Rigacci mi informava che le spese di istruttoria pratica per il finanziamento ammontavano a £ 300.000, da pagarsi a loro al momento del saldo, e che avrebbero provveduto successivamente a consegnarli alla finanziaria.
Pertanto, in data 27/12/2001 saldavo con assegno circolare non trasferibile intestato a MITAUTO srl per l'importo di £ 17.300.000, consegnato personalmente al Sig. Rigacci.
Nei primi giorni del gennaio 2002, l'automobile da me ordinata mi veniva regolarmente consegnata, assieme alla fattura datata 28/12/2001 per la cifra totale di £ 35.800.005 (arrotondata per la conversione in euro).
Verso il 20 gennaio 2002, ricevevo una lettera dalla FINCONSUMO, che mi comunicava che il finanziamento da me richiesto era stato approvato ed il rimborso sarebbe avvenuto in 12 rate mensili di 730, 79 euro cadauna, comprensive di 154, 94 euro (£ 300.000) per spese di istruttoria pratica (TAN 11, 1%, TAEG 0, 0%, valori comunicatimi soltanto in questa occasione, visto che nel contratto da me firmato queste due diciture erano state depennate) Contattato telefonicamente il sig. Rigacci per avere spiegazioni circa il doppio pagamento delle spese di istruttoria, mi rispondeva che non gli risultava il fatto che la finanziaria includesse le spese tra le rate, ma che si sarebbe informato e mi avrebbe fatto sapere il giorno dopo.
Dopo 10 giorni, non avendo ricevuto dalla concessionaria alcuna notizia, ho richiamato il sig. Rigacci, il quale mi ha confermato che avevo ragione e che avrebbe parlato con il contabile della MITAUTO per riavere le £ 300.000 che avevo pagato in piu' e mi avrebbe fatto sapere qualcosa.
Dopo altri 20 giorni (siamo cosi' arrivati quasi ad aprile), non avendo ricevuto notizie, ho richiamato il suddetto venditore, il quale mi riferiva che si stavano "adoperando" per farmi riavere i miei soldi e che, come al solito, mi "avrebbe fatto sapere qualcosa!!! ".
Ovviamente, anche questa volta, non ho piu' avuto notizie dalla MITAUTO.
Ai primi di maggio, ho deciso di richiamare: il sig Rigacci, ha "blaterato" di non meglio specificati problemi "burocratici" e per l'ennesima volta mi ha assicurato che mi avrebbe fatto avere presto notizie.
Per dare tempo alla concessionaria di risolvere i suoi "problemi burocratici" ho deciso di attendere ancora, fino al 28 ottobre, quando mi sono recata da MITAUTO, dove, ho scoperto che il mio problema era stato molto elegantemente "dimenticato". Dopo una attesa di circa 30 minuti, mi e' stato risposto che "l'errore" era stato fatto dalla Finconsumo, alla quale pertanto mi dovevo rivolgere.
La finanziaria ha invece affermato che per loro i conti sono tutti in regola.
Nel pomeriggio di oggi, ho ricevuto la telefonata del direttore di MITAUTO, il quale voleva sapere il motivo delle mie "lamentele"!!! Dopo circa 5 minuti di conversazione, al mio annuncio che se non si veniva a capo della faccenda mi sarei dovuta rivolgere alle autorita' competenti, mi ha "signorilmente" risposto che non c'era problema per loro, visto che il tribunale di Roma e' proprio sullo stesso piazzale dove e' situato MITAUTO.
Ringraziandovi anticipatamente per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
Risposta ADUC
verifichi sulla prima ricevuta a nome di chi risultano versate le spese e per quale finalita'. Se risultassero incassate a nome della finanziaria, dovrebbe agire su questa; in caso risultassero incassate dalla concessionaria, occorrerebbe verificare a che titolo: se spese per il proprio impegno o per conto della finanziaria. Nel prima caso, la richiesta potrebbe anche essere legittima (anche se occorrerebbe discuterne) mentre nel secondo caso potrebbe ottenere il rimborso trattandosi di doppia spesa, rivolgendosi comunque al concessionario. Per il rimborso, occorre inviare una raccomandata A/R di messa in mora, dettando un termine di 15 gg per il rimborso ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
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