Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 novembre 2002
Domanda 8 novembre 2002
Spettabile Aduc, con la presente volevo evidenziare quello che mi e' accaduto recentemente in seguito ad un banale incidente d'auto nel quale avrei dovuto avere piena ragione.
Procedendo lungo una strada urbana sono stato tamponato da una vettura che stava ripartendo dopo aver sostato contromano rispetto al senso di marcia. Nulla ho potuto fare per evitare tale veicolo in quanto nell'opposta corsia di marcia stava sopraggiungendo un'altra vettura (avrei tamponato frontalmente quest'ultima invadendo la sua corsia!!!.). La mia vettura e quella dell'altro conducente sono rimaste quindi entrambi danneggiate in seguito all'urto sul lato anteriore destro. Il conducente dell'altro veicolo dopo l'urto e' ripartito fermandosi poco piu' avanti dal luogo dell'impatto. In mancanza del modulo blu per la constatazione amichevole io ed il conducente dell'altro veicolo abbiamo concordato di trovarci la sera stessa sul luogo dell'incidente al fine di compilarlo. La sera all'appuntamento, il conducente dell'altro veicolo si e' presentato con un modulo di constatazione amichevole gia' compilato con tanto di planimetria dettagliata e descrizione precisa della dinamica dell'incidente, redatte a suo dire da un perito di parte. Il modulo dallo stesso preparato riportava pero' una versione dell'accaduto completamente diversa che di fatto mi attribuiva la colpa del tamponamento. In particolare dal modulo blu si rilevava che la mia vettura aveva tamponato la vettura dell'altro conducente mentre quest'ultima si accingeva a sostare manovrando in retromarcia!!
Di fronte ad una tale modifica della versione dei fatti e della dinamica dell'incidente, naturalmente non ho potuto sottoscrivere la constatazione amichevole cosi' preparata, ed ho provveduto il giorno successivo, dopo aver acquisito i dati del conducente dell'altra vettura, a richiedere il risarcimento del danno subito all'assicurazione della controparte a mezzo raccomandata AR secondo quanto previsto dalla procedura ordinaria.
La controparte dal canto suo a provveduto a richiedere alla mia assicurazione il risarcimento del danno subito alla propria vettura, riportando la sua versione dei fatti.
L'assicurazione della controparte a seguito degli accertamenti di rito mi ha inviato una offerta di risarcimento dei danni subiti pari al solo 70% della spesa sostenuta per la riparazione, riconoscendomi di fatto un concorso di colpa sull'incidente accaduto.
A fronte di tale situazione vorrei se possibile avere risposta ai seguenti quesiti: 1) Il riconoscimento del 70% della somma sostenuta per la riparazione della mia auto, da parte dell'assicurazione della controparte, corrisponde ad avermi dato il 70% della ragione sull'incidente?
2) La mia assicurazione, preso atto della posizione dell'assicurazione della controparte, paghera' automaticamente solo il 30% dell'importo sostenuto dalla controparte per la riparazione, oppure un altro importo percentuale che riterra' idoneo?
3) Indipendentemente dalla percentuale di colpa a me riconosciuta e dell'importo rimborsato alla controparte, la mia assicurazione il prossimo anno mi aumentera' comunque il premio di due classi di bonus/malus?
4) E' possibile chiedere un riesame della pratica all'assicurazione della controparte sulla base di nuovi elementi che dovessi acquisire al fine di vedermi giustamente risarcito il 100% del danno?
5) L'eventuale riconoscimento del 100% della ragione comporterebbe il risarcimento della spesa totale da me sostenuta per la riparazione, l'assenza di aumento del premio della mia assicurazione di due classi di bonus/malus, ed il risarcimento nullo da parte della mia assicurazione alla controparte?
6) La controparte potrebbe comunque rivalersi successivamente in qualche modo nei miei confronti, a fronte di un eventuale risarcimento nullo da parte della mia assicurazione?
Ringrazio per l'attenzione, ed in attesa di una cortese risposta, porgo cordiali saluti.




Risposta ADUC
darle il 70% vuol dire solo che sono disposti ad arrivare sino a tale cifra. In linea generale, l'assicurazione di controparte ritiene che lei abbia un po' piu' di ragione del proprio assicurato, ma la liquidazione della quota di rimborso non e' cosi' tassativa ed equivalente alla quota di responsabilita'. Ne' questo, in effetti, le cambia niente. Per quanto attiene la sua assicurazione, non terra' conto dei rilievi dell'altra compagnia (puo' anche farlo, ma non ne ha ne' interesse ne' motivo) pertanto potra' rimborsare piu' o meno del 30%. Ad ogni modo, anche se rimborsasse solo il 10%, per lei ci sarebbe un aumento di classe, pertanto poco le cambia.
Allo stesso modo, il rimborso del 100% a suo favore non impedirebbe alla sua assicurazione di pagare la controparte. Certo, in questo modo avrebbe piu' elementi per contestare la propria compagnia, ad ogni modo per non avere l'aumento di classe lei non deve occuparsi dell'altra assicurazione, quanto della sua: fornendole la documentazione necessaria a dimostrare l'infondatezza della pretesa altrui.
Se poi lei volesse avere il rimborso del 100% dall'assicurazione di controparte, e' a questa che dovrebbe dimostrare di aver ragione. Si tratta, insomma, di due cose distinte.
Stesso discorso vale, ovviamente, per l'altro danneggiato che a sua volta potra' contestare.

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