Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 novembre 2002
Gentili signori vi scrivo per raccontarvi come sia difficile liberarsi della pubblicita' non gradita nella propria casella di posta elettronica.
Ho una casella di posta su Libero e ricevo almeno una volta al giorno, e talvolta anche piu' spesso, messaggi commerciali dallo stesso sito.
Stufa di avere inutile spazio occupato da messaggi che neanche apro, ho scritto al sito facendo notare che: 1. mi arrivavano newsletter alle quali non mi ero mai iscritta e dalle quali si poteva "facilmente" (a detta loro) cancellarsi, accedendo ad una specifica pagina del sito (ho provato piu' volte a cancellarmi senza riuscirci) 2. mi arrivavano i "famosi" messaggi commerciali di cui sopra e non graditi Ho inviato due volte la mia protesta: la seconda mi hanno risposto, assicurandomi di avermi cancellato dalle news (ed effettivamente non ricevo piu' nessun messaggio) ma ricordandomi che nella sfilza di informazioni presenti sul contratto per la connessione Internet e l'apertura della casella di posta, c'era l'obbligo di ricevere informazioni commerciali a loro discrezione Mi sono rassegnata all'evidenza e ho continuato ad eliminare giornalmente i messaggi dell'indirizzo com. info@libero. it senza neanche leggerli.
Oggi pero' ne e' arrivato uno dal titolo "se sei stufo di ricevere queste mail" e cosi' l'ho letto sperando che avessero finalmente capito che non e' logico inviare pubblicita' non gradita, con frequenza esagerata, in caselle di posta personali Invece la sorpresa e' stata che i "signori" propongono di sostituire la pubblicita' con altri servizi a scelta, al prezzo di 1, 5€ al mese!!
A me sembra una beffa... e comunque il problema dello spamming e' ormai molto sentito dai navigatori Internet Vi allego il messaggio che mi e' arrivato, sperando che la vostra associazione (e le altre di difesa dei consumatori di cui non e' tanto facile reperire gli indirizzi di posta elettronica possa occuparsi anche di questo problema.
Una cittadina stufa della pubblicita
Ho una casella di posta su Libero e ricevo almeno una volta al giorno, e talvolta anche piu' spesso, messaggi commerciali dallo stesso sito.
Stufa di avere inutile spazio occupato da messaggi che neanche apro, ho scritto al sito facendo notare che: 1. mi arrivavano newsletter alle quali non mi ero mai iscritta e dalle quali si poteva "facilmente" (a detta loro) cancellarsi, accedendo ad una specifica pagina del sito (ho provato piu' volte a cancellarmi senza riuscirci) 2. mi arrivavano i "famosi" messaggi commerciali di cui sopra e non graditi Ho inviato due volte la mia protesta: la seconda mi hanno risposto, assicurandomi di avermi cancellato dalle news (ed effettivamente non ricevo piu' nessun messaggio) ma ricordandomi che nella sfilza di informazioni presenti sul contratto per la connessione Internet e l'apertura della casella di posta, c'era l'obbligo di ricevere informazioni commerciali a loro discrezione Mi sono rassegnata all'evidenza e ho continuato ad eliminare giornalmente i messaggi dell'indirizzo com. info@libero. it senza neanche leggerli.
Oggi pero' ne e' arrivato uno dal titolo "se sei stufo di ricevere queste mail" e cosi' l'ho letto sperando che avessero finalmente capito che non e' logico inviare pubblicita' non gradita, con frequenza esagerata, in caselle di posta personali Invece la sorpresa e' stata che i "signori" propongono di sostituire la pubblicita' con altri servizi a scelta, al prezzo di 1, 5€ al mese!!
A me sembra una beffa... e comunque il problema dello spamming e' ormai molto sentito dai navigatori Internet Vi allego il messaggio che mi e' arrivato, sperando che la vostra associazione (e le altre di difesa dei consumatori di cui non e' tanto facile reperire gli indirizzi di posta elettronica possa occuparsi anche di questo problema.
Una cittadina stufa della pubblicita
Risposta ADUC
ci dispiace, ma quello che richiede in effetti non e' giusto. Lei sta usufruendo di un servizio gratuito, il cui corrispettivo consiste nel ricevere pubblicita'. Non puo' pretendere di avere il servizio senza "pagare" detto corrispettivo: e' un po' troppo. Conseguentemente, se la pubblicita' e' un problema, puo' optare per un diverso tipo di casella. Quelle a pagamento sono sicuramente le migliori da questo punto di vista, ma ci sono anche dei gestori di servizi Internet che "pretendono" poco, essendo praticamente prive di pubblicita' (adottando banner laterali -di solito- invece di e-mail).
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