Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 novembre 2002
Mia madre ha ricevuto la bolletta Enel per il bimestre Agosto-Settembre 2002 con la dicitura " Abbiamo calcolato questa bolletta tenendo conto della lettura 12.434 da noi fatta il 24/08/2002". La bolletta prevedeva il rimborso a conguaglio a mia madre di 44.14 Euro. Nel mese di ottobre le stata inviata una ulteriore bolletta con la seguente dicitura "Abbiamo calcolato questa bolletta tenendo conto della lettura di 15063 del 21/10/2002 e degli importi gia' addebitati per consumi dal 4-12-2001 al 07-09-2002. L'importo da pagare e' di ben 591, 03 euro. Non capiamo com'e' possibile che a settembre l'Enel restituisca del denaro dopo la lettura effettuata e a ottobre voglia 591.03 euro. Come puo' mia madre, che vive da sola e in questo periodo grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli non ha acceso nemmeno per 10 minuti la stufa, aver consumato in meno di due mesi ben 3.629 KW? Deve pagare comunque? Come puo' difendersi da questa batosta inaspettata ed io sospetto ingiusta?
Risposta ADUC
sulle fatture non ci sono solo le cifre, ci sono anche le letture del contatore. Corrispondono con l'attuale misura rilevabile sullo stesso?
Se non corrispondesse, c'e' un errore ed andra' contestato, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che vi si provveda entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione. Ma in caso corrispondesse, l'unica possibilita' e' che ci sia un malfunzionamento. Nel qual caso, occorrerebbe si rivolgesse ad un tecnico di fiducia che potesse eseguire una verifica e conseguentemente le fornisse elementi sufficienti ad effettuare una contestazione -secondo le forme suindicate, chiedendo il rimborso delle somme pagate in piu': senza valutazione tecnica, e' un problema, invece. Prima di tutto rischia che il fenomeno si ripeta e poi puo' al massimo tentare una conciliazione, ma non andare oltre.
Se non corrispondesse, c'e' un errore ed andra' contestato, inviando una raccomandata A/R di messa in mora, rilevando l'inadempienza, intimando che vi si provveda entro 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -iniziando con una conciliazione. Ma in caso corrispondesse, l'unica possibilita' e' che ci sia un malfunzionamento. Nel qual caso, occorrerebbe si rivolgesse ad un tecnico di fiducia che potesse eseguire una verifica e conseguentemente le fornisse elementi sufficienti ad effettuare una contestazione -secondo le forme suindicate, chiedendo il rimborso delle somme pagate in piu': senza valutazione tecnica, e' un problema, invece. Prima di tutto rischia che il fenomeno si ripeta e poi puo' al massimo tentare una conciliazione, ma non andare oltre.
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