Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2000
Gentili signori,
Ho notato l'articolo sui 'bidoni on-line' che ha pubblicato La Repubblica e mi ha fatto male il fegato dalla rabbia ripensando alla mia disavventura. Purtroppo sono stato costretto a fare vari acquisti per via informatica, ma il bidone non mi e’ stato dato da Internet, bensi’ dallo Stato, che tra costi di spedizione, I.V.A., e vari Dazi doganali mi ha 'succhiato' lo stesso prezzo che io avevo gia’ pagato elettronicamente. Mi espongo meglio, ho acquistato in Italia una Chevrolet Corvette usata a £ 17.000.000, poi a causa della rottura del motore ho dovuto acquistare il basamento motore (engine block) e tutti i suoi componenti, alla prima spedizione che ho ricevuto, ho pagato al corriere di Fiumicino ben £940.000 su $600.000 gia’ pagati con la carta di credito su Internet, e la seconda volta su $1.750 ne ho ripagati £1.300.000. Per un errore di spedizione, ho in seguito dovuto fare un reso e alla mia richiesta di abbuono dell'IVA gia’ pagata, che avrei dovuto di nuovo sborsare all'arrivo del pezzo giusto, mi e’ stato riso in faccia. Spiegatemi per favore a che titolo lo Stato deve prendere questi compensi e come intende incentivare il commercio elettronico o 'e-commerce'.
Ho notato l'articolo sui 'bidoni on-line' che ha pubblicato La Repubblica e mi ha fatto male il fegato dalla rabbia ripensando alla mia disavventura. Purtroppo sono stato costretto a fare vari acquisti per via informatica, ma il bidone non mi e’ stato dato da Internet, bensi’ dallo Stato, che tra costi di spedizione, I.V.A., e vari Dazi doganali mi ha 'succhiato' lo stesso prezzo che io avevo gia’ pagato elettronicamente. Mi espongo meglio, ho acquistato in Italia una Chevrolet Corvette usata a £ 17.000.000, poi a causa della rottura del motore ho dovuto acquistare il basamento motore (engine block) e tutti i suoi componenti, alla prima spedizione che ho ricevuto, ho pagato al corriere di Fiumicino ben £940.000 su $600.000 gia’ pagati con la carta di credito su Internet, e la seconda volta su $1.750 ne ho ripagati £1.300.000. Per un errore di spedizione, ho in seguito dovuto fare un reso e alla mia richiesta di abbuono dell'IVA gia’ pagata, che avrei dovuto di nuovo sborsare all'arrivo del pezzo giusto, mi e’ stato riso in faccia. Spiegatemi per favore a che titolo lo Stato deve prendere questi compensi e come intende incentivare il commercio elettronico o 'e-commerce'.
Risposta ADUC
Non abbiamo alcuna risposta in merito e ne deduciamo che il suo sia solo uno sfogo. Le tasse sono queste.
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