Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 novembre 2002
Domanda 3 novembre 2002
Spett. le redazione, vi scrivo per renderVi partecipe di un fatto che mi ha letteralmente "sconvolto".
Vi premetto che ho 30 anni, risiedo in Crema -CR-, lavoro a Mestre -VE- e, in quanto personale in mobilita' di una banca, cambio continuamente sede lavorativa. Solo negli ultimi quattro anni ho vissuto a Udine, Ferrara, Lucca, Verona ed ora a Mestre. Unica costante nella mia vita e' la passione per la montagna, dove mi "rifugio" appena possibile. Per questo motivo ieri mattina mi sono recato negli uffici comunali di Ponte di Legno, una ridente localita' montana che ormai frequento da 20anni, per richiedere la modulistica necessaria al cambio di residenza. Infatti ero intenzionato ad acquistare un appartamento in quel paese e, considerati i risparmi di imposte ed il tasso agevolato che mi avrebbe fatto la banca per cui lavoro, a prendervi residenza. Di qui la sorpresa. Una zelante impiegata comunale, reticente perfino a fornirmi la modulistica richiestale, mi ha assicurata che potevo anche evitare di fare domanda, perche' "loro" conoscono tutti quelli che vivono veramente in paese. Fatto presente che per motivi di lavoro avrei vissuto a Ponte di Legno solo il fine-settimana, mi e' stato risposto che se il vigile avesse svolto il controllo durante la settimana, sarebbero stati "cavoli miei". Ora io mi chiedo, e' possibile che sia diventato un problema persino prendere la residenza nel luogo che una persona preferisce? Nella mia attuale condizione non potrei prendere residenza nemmeno a Mestre, visto che durante la settimana non sono mai a casa (lavoro dalle 8 alle 19) ed il fine settimana "scappo" in montagna. E se il comune di Crema mi togliesse d'ufficio la residenza, dove potrei prenderla? Veramente una assurdo! Ma non era prevista per l'Europa la liberta' di circolazione delle persone?
Cordiali saluti. Dante.




Risposta ADUC
il problema c'e' sempre anche se non lo si nota (liberta' di circolare e' cosa diversa dallo scegliere un luogo come "centro dei propri interessi di vita e luogo dove la persona si deve ritenere rintracciabile"). Ad ogni modo, facendo presenti le proprie esigenze lavorative e conseguentemente dando degli orari (faccia uno sforzo, rendendosi reperibile anche qualche altro giorno, pur se di mattina presto o di sera) generalmente non ci sono problemi. Poiche' parrebbe pero' che in questo caso vogliano dargliene, si consiglierebbe di rivolgersi per tempo al Difensore Civico Regionale tramite il quale -a fronte di questa sua maggiore disponibilita' per le verifiche- cercare di garantirsi un controllo corretto e ragionevole.

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