Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 novembre 2002
Domanda 2 novembre 2002
Gent. ma Associazione; La presente per segnalarVi un disguido a dir poco ineccepibile del servizio Pacco Celere; Ii Fatto:
P Il giorno 28 ottobre c. a. all'Ufficio di posta celere di Trapani Centro veniva consegnato un plico del peso orientativo di 5kg contenente una campionatura per una gara di appalto con scadenza tassativa il giorno 30 ottobre alle ore 12: 00; tale data con annesso oggetto veniva riportato in bella mostra sullo stesso, affinche' potesse ricevere la dovuta importanza considerato che trattasi di una gara di appalto (valore indicativo 500.000 euro) (N° spedizione pacco celere xxxxxxx).
P Vista l'importanza della spedizione il giorno seguente si chiedevano informazioni al numero verde delle poste (800.160.000) circa lo stato della spedizione. Il customer care delle Poste Italiane rispondeva che sul loro terminale veniva riportato solo la data di partenza ossia il 28 ottobre, dopo di che non avevano piu' alcuna traccia della spedizione.
P In data 30 ottobre, considerata l'imminente scadenza della gara (ore 12: 00); alle ore 09: 00 circa si riprendevano i contatti con il customer care delle Poste Italiane; anche in questa occasione tutto taceva o meglio giaceva, l'unica cosa certa che mi sapevano dire e che sicuramente c'e' stato un disguido, pertanto se ne sollecitava la consegna, all'uopo si e' aperta una pratica (xxxxxx) per poter rintracciare e quindi esortare la spedizione; a questo sollecito ne sono seguiti degli altri, senza comunque ricevere nessun riscontro di dove si trovava il plico. Le telefonate si sono succedute a distanza di 15 minuti una dall'altra per reperire anche la piu' minima informazione circa lo stato della spedizione, ma ogni tentativo reso vano dalla solita programmatica, tautologica nonche' inconcludente risposta. Solo alle ore 17: 00 circa quindi a scadenza inoltrata un'operatrice delle Poste Italiane si metteva in contatto per confermare il disguido (pare c'e' ne fosse bisogno per capirlo) ed anzi gli sfuggiva di dire che essendo l'aereo destinato a trasportare il mio plico era saturo, senza alcun dubbio ne alcuna perplessita', l'operatore non l'ha imbarcato sul velivolo ma ha fatto continuare la sua corsa via terra. A questo punto verificato ma non ancora quantificato il danno oggettivo inferto alla stessa, come ultimo atto per cercare di circoscrivere un vostro gravissimo errore si prendevano contatti con la Sig. ra Giulia per conto della SDA di Bologna (051/4135711) per far si' che il plico venisse almeno consegnato a destino nelle prime ore della giornata; di risposta ella mi diceva che per far cio' aveva bisogno di uno "special" dalle Poste Italiane, pertanto se ne prendeva nuovamente contatto per domandare quanto a me richiesto; L'operatrice allo stato mi confermava quanto da me richiesto aggiungendo che se ne sarebbe occupata lei ad inoltrare quanto prima la richiesta.
P In data 31 ottobre si telefonava per l'ennesima volta alla SDA, per accertare se fosse giunto quanto da loro richiesto ed a me confermato dalle Poste Italiane SpA; ebbene con enorme stupore prendevo atto che a loro non era pervenuta richiesta alcuna pertanto il mio plico avrebbe seguito il normale iter delle consegne; aggiungo inoltre che il personale della SDA di Bologna si e' dimostrato in tutte le occasioni a dir poco in modo non professionale ed ineducato. Solo nel tardo pomeriggio del 31 ottobre dopo oltre 72h dalla spedizione, prendo atto che e' stato consegnato il plico a destino senza comunque conoscerne l'orario di avvenuta consegna.
Faccio altresi' presente che eravamo forse i clienti piu' importanti che usufruivano di tale servizio in provincia di Trapani prestando fede che si trattasse di un servizio realmente celere, a dimostrazione che l'episodio di cui sopra, si trattasse solo di un caso del tutto eccezionale, mi sono preso l'onere di andare a controllare retroattivamente tutte le spedizioni che avevano usufruito di tale servizio e verosimilmente mi sono accorto che meno del 50% delle spedizioni erano conformi a quanto promesso dal servizio pacco Celere delle Poste Italiane.
Cio' premesso, sono a chiederLe se e' normale che la responsabilita' di Poste Italiane, si limiti solo al rimborso della Spedizione; o si potrebbe diversamente ipotizzare un reato di truffa visto che ho pagato per un servizio celere mentre ho realmente usufruito di un servizio ordinario. Ricordo che per quanto ridicolo in confronto al danno procurato, il rimborso della spedizione, viene evaso solo se lo si richiede, pertanto immaginiamo quante persone in Italia si affidano al servizio Celere e, non monitorando la spedizione vengono realmente gestiti in maniera del tutto ordinaria non solo, ma se si disinteressano, non hanno neppure il rimborso per tale disservizio; sicche' la convenienza e tutta della posta accettare quante piu' spedizioni anche se sono consci del fatto che non potranno rispettarle; Credo che statisticamente se e' vero che oltre il 50% delle spedizioni non sara' consegnata entro i tempi promessi dalle Poste Italiane, e' altrettanto vero che chiederanno il rimborso solo il 5%!!! di conseguenza Poste italiane avra' offerto senza alcun rimborso un servizio minore al 95% degli utilizzatori.
Ringrazio anticipatamente per l'interesse e nell'attesa di una Vs. preziosa risposta porgo Distinti saluti




Risposta ADUC
per essere meglio garantiti, occorre effettuare una spedizione assicurata. In caso contrario, valgono le condizioni contrattuali. Ad ogni modo, e' comunque possibile avanzare una richiesta di danno maggiore, che tenga conto anche delle specifiche modalita' di spedizione. Occorrerebbe effettuare una messa in mora a mezzo raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere al rimborso richiesto ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.

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