Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 novembre 2002
Salve a tutti e grazie per l'opportunita' che mi date.
Faccio parte di un comitato di genitori che si sta opponendo alla proposta (purtroppo gia' a giochi fatti) di riconvertire la cucina tradizionale cado freddo con quella post moderna denominata COOK & CHILL, cioe' cotta/congelata/scaldata(anche dopo tre settimane) e sproporzionata ai nostri figli dall'eta' dell'asilo nido fino alle medie. Durante questo periodo di informazione ed incontri abbiamo scoperto che: - i cibi sono "sicuri" sotto il profilo dell'igiene - i cibi somministrati sono insapori (o poco ci manca) - i cibi vanno consumati entro quindici minuti dalla somministrazione per non ridurre il cibo stesso ad una poltiglia "vuota" cioe' senza proteine vitamine etc. (che risate ad un bambino all'asilo nido far fare un pasto in 15 minuti!) - che non si conoscono effetti collaterali sui bimbi visto che non esiste nessuna esperienza del genere sui bambini - che in america hanno smesso di somministrare cibi con tale sistema perche' si sono accorti che era solo un sistema per riciclare cibi in scadenza.
- la scuola "distrugge" la sua attivita' di educazione alimentare, una delle "cose" che la scuola fino ad oggi ha insegnato, oltretutto vista la posizione dell'Italia nell'Europa e nel mondo per le pietanze e per le dite quale quella mediterranea etc.
- i pasti devono essere abbondanti di sughi ed oli per mantenere le sue caratteristiche a lungo tempo.
scusandomi per la confusionaria serie di informazioni, anche se spero capibili, desidererei avere notizie da parte di nutrizionisti o personale del settore a quanto sopra enunciato ringraziandovi nuovamente Vi saluto
Faccio parte di un comitato di genitori che si sta opponendo alla proposta (purtroppo gia' a giochi fatti) di riconvertire la cucina tradizionale cado freddo con quella post moderna denominata COOK & CHILL, cioe' cotta/congelata/scaldata(anche dopo tre settimane) e sproporzionata ai nostri figli dall'eta' dell'asilo nido fino alle medie. Durante questo periodo di informazione ed incontri abbiamo scoperto che: - i cibi sono "sicuri" sotto il profilo dell'igiene - i cibi somministrati sono insapori (o poco ci manca) - i cibi vanno consumati entro quindici minuti dalla somministrazione per non ridurre il cibo stesso ad una poltiglia "vuota" cioe' senza proteine vitamine etc. (che risate ad un bambino all'asilo nido far fare un pasto in 15 minuti!) - che non si conoscono effetti collaterali sui bimbi visto che non esiste nessuna esperienza del genere sui bambini - che in america hanno smesso di somministrare cibi con tale sistema perche' si sono accorti che era solo un sistema per riciclare cibi in scadenza.
- la scuola "distrugge" la sua attivita' di educazione alimentare, una delle "cose" che la scuola fino ad oggi ha insegnato, oltretutto vista la posizione dell'Italia nell'Europa e nel mondo per le pietanze e per le dite quale quella mediterranea etc.
- i pasti devono essere abbondanti di sughi ed oli per mantenere le sue caratteristiche a lungo tempo.
scusandomi per la confusionaria serie di informazioni, anche se spero capibili, desidererei avere notizie da parte di nutrizionisti o personale del settore a quanto sopra enunciato ringraziandovi nuovamente Vi saluto
Risposta ADUC
da questo punto di vista, non abbiamo informazioni tecniche. Ad ogni modo, consiglieremmo -trattandosi di Istituti gestiti dagli Enti Locali- di rivolgersi al Difensore Civico Regionale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti