Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 novembre 2002
Domanda 1 novembre 2002
Cari consulenti ADUC, il mio quesito riguarda la possibilita' di rimborsi da parte delle compagnie assicurative per aumenti ingiustificati RCA auto. Ho letto che il Consiglio di Stato, con sentenza del 27/2/02 ha confermato una maximulta a 17 compagnie assicurative (fra cui la SAI, presso la quale sono assicurato qui a -sic! - Napoli) per aver costituito un 'cartello' vietato dalla legge. Non mi dilungo nel triste elenco degli aumenti ingiustificati che ho dovuto, come tutti, subire, pur avendo un BONUS/MALUS e non avendo causato incidenti negli ultimi 10 anni. Vorrei sapere se esiste una POSSIBILITA', o CERTEZZA, o PROBABILITA', insomma quale e' il reale stato delle cose riguardo al rimborso per aumento ingiustificato delle tariffe, e se esiste un vostro modulo al proposito. Nel mio caso, l'ultimo esempio e': rinnovo l'assicurazione della mia moto 200cc. L'importo 2001 era di Euro 226, quest'anno sale improvvisamente ad Euro 302, pur passando da classe 9 a 8, con un aumento di circa il 35% (diciamo anche 45%, considerando il passaggio di classe). In questo caso si parla, certo, di cifre basse, ma il sentore e' che applichino aumenti percentualmente forti, perche' in fondo si tratta di pagare 'solo' 75 Euro in piu'. Ho anche una Zafira, assicurata presso la SAI, per la quale pago una cifra ben piu' folle, circa 1.300 Euro, e tremo nell'attesa del prossimo aumento. Vorrei sapere cosa si puo' fare al riguardo (e' vero che si puo' chiedere il rimborso dal 1995?) e come fare a calcolare, nel caso di ammissibilita' di una richiesta rimborso, l'ammontare del rimborso da richiedere, cioe' la percentuale incassata illegittimamente dalla societa', anno per anno. Vi ringrazio per la Vostra continua disponibilita'. State facendo un ottimo lavoro.




Risposta ADUC
il cartello e' un accordo per praticare un medesimo prezzo, ma di per se' non indica se il prezzo sia alto o basso, conseguentemente non ci sarebbero degli estremi concreti per richiedere a proprio favore un rimborso. Puo' comunque tentare: invii una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza, intimando che si provveda al rimborso di quanto richiesto entro e non oltre 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali. A quel punto, dovrebbe tentare una conciliazione (ma non di piu'), davanti al giudice di pace.

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