Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 novembre 2002
Domanda 1 novembre 2002
Carissimi, non so se sto scrivendo all'associazione giusta... ma provo a porvi una domanda.
La societa' ITALMACO di Roma ha sbagliato i conteggi di ripartizione dei consumi di acqua della mia abitazione relativamente agli anni 2000 e 2001. Errori nati dopo aver cambiato il contatore interno.
Da luglio chiedo tramite raccomandate che vengano rieseguiti questi conteggi visto che mi chiedono una media di piu' di 300 euro l'anno (e vivo da sola!). Non ho ancora mai ricevuto risposta enel frattempo continuano ad arrivarmi i bollettini mensili del condominio da pagare ove sono racchiuse anche le spese di consumo acqua (errate!) e pensare che prima che mi arrivasse il conguaglio a luglio ho gia' pagato cifre esorbitanti di acqua nascoste nella "gestione ordinaria" del condominio.
Ora la domanda e': io mi sono fatta dei conteggi per conto mio visto che non ricevo mai risposta, intimando la Soc. ITALMACO e l'amministratore del mio condominio che se non avessi ricevuto risposta e/o alcuna contestazione entro il 28 ottobre avrei pagato quanto da me conteggiato.
Ora posso procedere con questo pagamento oppure incorro in qualche pericolosa rogna legale?
Grazie per l'attenzione.




Risposta ADUC
non glielo consigliamo. Inoltre, non ci e' neanche chiaro se quelli che le stanno applicando siano dei consumi presunti (in eccesso) od un vero e proprio errore. Ad ogni modo, le consiglieremmo di agire in modo regolare e definitivo -pagare non solo non le serve, ma non risolve il problema.
Invii pertanto una raccomandata A/R alla societa', chiedendo una lettura del contatore da eseguirsi entro 15 gg -indicando giorni ed orari di disponibilita'- ed intimando che si provveda entro il medesimo termine ad effettuare una revisione dei conteggi con conseguente rettifica, specificando che in difetto adira' le vie legali. A quel punto, si rivolgera' al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →