Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 ottobre 2002
Cara Aduc, ti scrivo per i seguenti due problemi.
Problema 1: L'anno scorso ho ristrutturato il sottotetto avvalendomi della legge per il recupero del sottotetto: i lavori sono terminati nel settembre 2001. Nel settembre 2002 si e' presentato il geometra che ha curato il progetto del piano di recupero del sottotetto. Pensavo semplicemente di dover pagare il suo lavoro, invece mi ha chiesto di saldare una fattura pari al 12 per cento dei costi delle fatture pagate per tutti i lavori effettuati nel sottotetto(non solo tetto e muri ma anche impianto idraulico, elettrico, serramenti). Ne ha diritto? E se si' in quale percentuale e per quale tipi di spese?
Problema 2: Sono proprietaria di un appartamento in una palazzina.
Insieme a tutti gli altri inquilini siamo in causa perche' ci sono evidenti infiltrazioni di umidita' nell'ingresso sul pavimento in granito. Il nostro avvocato ci suggerisce di accettare la proposta del venditore-costruttore di cambiare il pavimento con uno in cotto(di valore notevolmente inferiore, oltre che visibilmente meno gradevole). Sostiene ci sia una legge per cui, anche se in sede processuale si stabilisca di "bonificare" l'atrio attraverso un vespaio drenante e di rimettere il granito come da contratto, al momento dei lavori il cosiddetto Capo Cantiere potrebbe, se ritenesse opportuno, per incompatibilita' con il terreno, decidere di mettere la pavimentazione di altro materiale, in quanto piu' idonea per la risoluzione definitiva del problema.
Esiste questa possibilita'?
Vi ringrazio anticipatamente, so che posso contare su ADUC perche' riunisce disponibilita', competenza e chiarezza.
Distinti Saluti
Problema 1: L'anno scorso ho ristrutturato il sottotetto avvalendomi della legge per il recupero del sottotetto: i lavori sono terminati nel settembre 2001. Nel settembre 2002 si e' presentato il geometra che ha curato il progetto del piano di recupero del sottotetto. Pensavo semplicemente di dover pagare il suo lavoro, invece mi ha chiesto di saldare una fattura pari al 12 per cento dei costi delle fatture pagate per tutti i lavori effettuati nel sottotetto(non solo tetto e muri ma anche impianto idraulico, elettrico, serramenti). Ne ha diritto? E se si' in quale percentuale e per quale tipi di spese?
Problema 2: Sono proprietaria di un appartamento in una palazzina.
Insieme a tutti gli altri inquilini siamo in causa perche' ci sono evidenti infiltrazioni di umidita' nell'ingresso sul pavimento in granito. Il nostro avvocato ci suggerisce di accettare la proposta del venditore-costruttore di cambiare il pavimento con uno in cotto(di valore notevolmente inferiore, oltre che visibilmente meno gradevole). Sostiene ci sia una legge per cui, anche se in sede processuale si stabilisca di "bonificare" l'atrio attraverso un vespaio drenante e di rimettere il granito come da contratto, al momento dei lavori il cosiddetto Capo Cantiere potrebbe, se ritenesse opportuno, per incompatibilita' con il terreno, decidere di mettere la pavimentazione di altro materiale, in quanto piu' idonea per la risoluzione definitiva del problema.
Esiste questa possibilita'?
Vi ringrazio anticipatamente, so che posso contare su ADUC perche' riunisce disponibilita', competenza e chiarezza.
Distinti Saluti
Risposta ADUC
per cio' che concerne il primo punto, occorrerebbe che fotocopiasse il progetto e richiedesse -per raccomandata A/R- una valutazione di congruita' all'Ordine dei geometri di competenza, in quanto ci sono piu' modi di emettere notula.
Per quanto attiene il secondo caso, e' vero che dal punto di vista pratico potrebbe verificarsi la circostanza che di fatto non sia possibile eseguire l'intervento deciso in sede giurisdizionale, tuttavia si ritiene che questo non debba accadere: e' sufficiente che ci siano perizie tecniche che dimostrino la totale compatibilita' del progetto con il terreno, in modo da sapere prima quale sia il materiale piu' indicato.
Per quanto attiene il secondo caso, e' vero che dal punto di vista pratico potrebbe verificarsi la circostanza che di fatto non sia possibile eseguire l'intervento deciso in sede giurisdizionale, tuttavia si ritiene che questo non debba accadere: e' sufficiente che ci siano perizie tecniche che dimostrino la totale compatibilita' del progetto con il terreno, in modo da sapere prima quale sia il materiale piu' indicato.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti