Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 ottobre 2002
Domanda 30 ottobre 2002
sabato 26/10/02 sono andata dal parrucchiere, cosa che non facevo da almeno 1 anno per farmi spuntare un po' i capelli e guardando i giornali, durante l'attesa, ho fatto vedere al parrucchiere una foto dove era chiaro come dovevano essere i capelli sulla fronte ed ai lati ma che la lunghezza dei capelli non doveva essere assolutamente toccata.
Infatti sono ben 4 anni e che non li tagliavo ed oltre ad essere bellissimi erano anche lunghissimi.
Uso il passato in quanto il parrucchiere mentre io ero in attesa con i capelli bagnati del mio turno per la spuntata, mi si e' avvicinato con una forbice ed ha tagliato a caso i capelli senza seguire ne' una forma ne' un taglio.
Al momento non riuscivo a parlare e sono dovuta uscire dal negozio, perche' ho avuto una vera e propria crisi, poi dopo sono rientrata e gli ho chiesto di darmi una sistemata per andarmene poiche' erano tutti storni ma soprattutto bagnati.
Si e' giustificato dicendo che non aveva capito, non mi ha fatto la ricevuta, e chiaramente non ho pagato.
Al di la' della somma economica, per me e' un danno non indifferente e vorrei sapere come e cosa posso fare per chiedere un risarcimento sia morale che fisico a questo signore che per la fretta(c'erano 7 persone dopo di me, ed io stesso avevo aspettato + di 2 ore) mi ha rovinato l'immagine sia pur temporaneamente (perche' i capelli ricrescono) ma adesso nell'attesa dei 4 anni per averli come erano........????????????
Vorrei fare ricorso al giudice di pace, secondo voi che speranze ho di avere giustizia e come ed a chi posso rivolgermi.
Grazie per la disponibilita'.
Napoli 28/10/02 Barbara




Risposta ADUC
non sappiamo se possano o meno esservi gli estremi per una tale contestazione: se almeno avesse delle testimonianze avrebbe qualche possibilita' in piu'.
Ad ogni modo, se tiene in conto la possibilita' di perdere, puo' anche provare a contestare.
Invii una raccomandata A/R, rilevando l'inadempienza ed il danno commesso, dettando a tal fine un termine di 15 gg ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.
In seguito, puo' rivolgersi al giudice di pace -inizialmente in conciliazione.

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