Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 ottobre 2002
Domanda 30 ottobre 2002
IL mio quesito e' il seguente: circa un mese fa l'Acoser mi ha addebitato il costo della sostituzione del contatore dell'acqua, situato in una nicchia appositamente predisposta, su loro richiesta, esternamente alla mia abitazione e situata sul bordo della sede stradale. Il danno subito dal contatore in argomento e' stato causato dal gelo dello scorso inverno; cio' e' accaduto a causa del fatto che l'incaricato della lettura periodica del contatore stesso non ha riposizionato con la dovuta cura le protezioni da me precedentemente approntate al fine di evitare la rottura del vetro del meccanismo in ragione del gelo. A cio' si aggiunga il fatto che gia' in due occasioni ho riscontrato la rottura e la forzatura dello sportello che chiude la nicchia. Pur avendo rappresentato all'Acoser l'accaduto e ritenendomi pertanto non responsabile di quanto occorso, ho ricevuto cio' nonostante una comunicazione dell'azienda che conferma l'addebito a mio carico del danno contestato, in forza dell'art.5 del regolamento di fornitura. E' possibile che io mi debba premurare di controllare tutti i giorni se l'incaricato delle letture periodiche abbia riposizionato con cura le protezioni del contatore e se abbia chiuso lo sportello della nicchia? In buona sostanza, devo essere io a pagare l'importo relativo alla sostituzione del contatore (Euro 133.30) dato che gia' in due occasioni mi sono fatto carico del pagamento della riparazione dello sportello della nicchia, pur non essendo stato io a romperlo? Attendo cortese sollecita risposta poiche' la scadenza del pagamento e' per il 31.10 c. a.. Ringrazio per l'attenzione e porgo cordiali saluti.




Risposta ADUC
se fosse possibile dimostrare la responsabilita' del danno, senza dubbio potrebbe addebitarlo alla societa'. Il problema e' che cio' che risulta e' esclusivamente il fatto che il contatore sia sotto la sua custodia -e questo complica le cose. Ad ogni modo, puo' sicuramente tentare la contestazione, inviando una raccomandata A/R, specificando la responsabilita' dell'addetto ed intimando di rimborsarle le somme pagate entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata, avvisando che in difetto adira' le vie legali. In seguito, potra' rivolgersi al giudice di pace -almeno per una conciliazione.

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