Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 ottobre 2002
Nel 1985 ho contratto - per la modesta cifra di 50000 £ al mese - una assicurazione sulla vita venticinquennale con INA.
Ora l'assicuratore mi dice che devo cambiare, perche' l'andamento dei mercati e' tale da intaccare il capitale formato nel frattempo (ma dove e come sia investito non lo so), quindi mi chiede, su sue piedi, di interrompere la vecchia assicurazione - perdendo i benefici fiscali - e contrarne una nuova con versamenti maggiorati. Tutto cio' e' quasi obbligatorio, ma comparira' come una mia iniziativa.
Mi infastidisce molto sentirmi addosso questa pressione senza che l'assicuratore si assuma la minima responsabilita'.
A chi posso rivolgermi per sapere come rispondere a questa pressante richiesta?
Ora l'assicuratore mi dice che devo cambiare, perche' l'andamento dei mercati e' tale da intaccare il capitale formato nel frattempo (ma dove e come sia investito non lo so), quindi mi chiede, su sue piedi, di interrompere la vecchia assicurazione - perdendo i benefici fiscali - e contrarne una nuova con versamenti maggiorati. Tutto cio' e' quasi obbligatorio, ma comparira' come una mia iniziativa.
Mi infastidisce molto sentirmi addosso questa pressione senza che l'assicuratore si assuma la minima responsabilita'.
A chi posso rivolgermi per sapere come rispondere a questa pressante richiesta?
Risposta ADUC
non si vede come la possano obbligare: tra l'altro, tenga conto del fatto che anche se stipula una nuova polizza, ridecorrera' ex-novo per non meno di 10 anni, se non per altri 25. Di conseguenza, si consiglia di subire eventuali azioni da parte dell'assicurazione: se questa si esponesse, bene. Altrimenti, rimanga con la sua polizza originaria. E comunque, si faccia spiegare un po' meglio le cose.
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