Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 ottobre 2002
Domanda 28 ottobre 2002
Cara aduc, gradirei un vostro parere in merito al seguente problema: Ho sottoscritto in data 21/11/2001 un preliminare di compravendita per l'acquisto di un immobile da un'impresa.
L'immobile rientra in un piano di zona per edilizia residenziale agevolata (L179/92) della Giunta Regionale del Lazio. E' stato fissato un prezzo di compravendita con la specifica che sarebbe potuto variare a seguito della definitiva determinazione del prezzo di acquisizione delle aree oggetto della costruzione al patrimonio comunale ed in base ad una convenzione stipulata con il comune.
Oggi l'impresa mi comunica "verbalmente" che e' stata fissata tale variazione e mi invita al pagamento.
Ho i seguenti dubbi in merito: 1) La convenzione tra comune e impresa stabilisce che: "qualora il costo di acquisizione delle aree dovesse mutare a seguito variazione indennita' di espropriazione, il corrispettivo si intendera' automaticamente modificato e che in caso di vendita definitiva degli alloggi il conguaglio relativo dovra' essere eseguito direttamente dagli acquirenti" - Sono a chiedervi se per cessione definitiva come dice l'impresa si intende il preliminare di compravendita o, come io ritengo, la stipula del rogito notarile ed in ogni caso se il comune debba richiedere tale importo "tramite" l'impresa o direttamente agli acquirenti.
2) Nella convenzione e' stabilito che: "e' fatto divieto all'impresa di trasferire a terzi la disponibilita' degli alloggi in mancanza delle prescritte condizioni igienico sanitarie. La cessione definitiva degli alloggi potra' avere luogo dopo il rilascio del certificato di abitabilita'".
- In merito vi chiedo: visto che a breve verro' chiamato per la consegna delle chiavi dell'appartamento e quindi per il pagamento, posso rifiutarmi visto che mancano opere di urbanizzazione primarie quali l'allaccio in fogna o servizi come il gas?
- La "cessione definitiva" corrisponde a quanto citato nel punto 1 come "vendita definitiva"? in tal caso significherebbe che il conguaglio con il comune spetta alle imprese?
Complimenti per l'efficienza del vostro servizio e cordiali saluti




Risposta ADUC
non c'e' motivo di pagare a seguito di una richiesta verbale: nel momento in cui ne ricevera' una scritta potra' verificarne gli effettivi termini e potra' richiedere informazioni integrative -per raccomandata A/R, dichiarandosi disposto ad effettuare il pagamento in caso di dimostrata legittimita' della pretesa. Per vendita definitiva (che non e' un termine tecnico) nelle intenzioni dello scrivente dovrebbe essere il rogito (il dubbio deriva dal fatto che l'impegno a trasferire l'immobile si ha gia' col compromesso, il rogito serve ad effettuare il trasferimento concreto della proprieta'). Puo' rifiutarsi di farsi consegnare le chiavi, ad ogni modo il divieto concerne l'impresa, non interessa il compratore.
Il conguaglio al Comune parrebbe effettuato direttamente dagli acquirenti, ad ogni modo la convenzione concerne i rapporti tra Comune e impresa -ed i termini non sono cosi' tassativi da escludere automaticamente disposizioni diverse tra venditori e compratori.
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