Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 ottobre 2002
Domanda 27 ottobre 2002
Cara aduc, nel mese di luglio di quest'anno ho venduto il mio appartamento. Il nuovo proprietario e' subentrato al mio posto in tutte le utenze. E' andato tutto bene con ENEL e AEM ma ho problemi con Telecom.
Parlando al 187 per informarmi sui termini del subentro mi era stato detto che telecom avrebbe provveduto a dividere la fatturazione tra me e chi subentrava in base alla data di subentro appunto.
In realta' mi sono visto recapitare la bolletta che mi chiedeva il pagamento dell'utenza di luglio e agosto e del canone di ottobre/novembre.
Richiamando il 187 spiegando che non dovevano essere a mio carico detti pagamenti (o quantomeno non tutti) e che inoltre mi aspettavo di recuperare il canone pagato anticipatamente per agosto/settembre, l'operatore mi rispondeva che dovevo mettermi d'accordo io con chi era subentrato nel contratto telefonico. Quando poi facevo presente che loro avevano tutti i conteggi e la documentazione per poter suddividere correttamente i costi, mi e' stato ribadito che mi dovevo accordare io e che non e' prevista una procedura in tal senso.
Io ho bloccato il pagamento della bolletta (scaduta il 15 ottobre) dopo aver comunicato questa intenzione via fax, dove dicevo che rimanevo in attesa dei conteggi aggiornati per pagare quanto di mia spettanza.
Non ho saputo pero' piu' nulla.
Cosa posso fare?
E' vero che telecom non si deve preoccupare di fare i conteggi?
C'e' qualcuno a cui posso rivolgermi che non sia il 187 (dato che poi non riesco ad ottenere i dati della persona con cui sto parlando se non il nome (senza cognome o altre informazioni)?
In attesa di una vostra cortese risposta porgo cordiali saluti.




Risposta ADUC
le diciamo la verita': piuttosto che impelagarsi in unn contenzioso con Telecom, le conviene DAVVERO accordarsi informalmente col nuovo proprietario. Altrimenti, si mettera' in condizione di vedersi distaccate tutte le utenze telefoniche a suo nome, dovra' far causa davanti al giudice etc, e comunque puo' anche darsi che abbia commesso nelle imperfezioni nell'effettuare il recesso. Ad ogni modo, la richiesta di rimborso mediante rivalutazione e verifica del periodo, dovrebbe avvenire a mezzo raccomandata A/R, dettando un termine di 15 gg entro cui provvedere ed avvisando che in difetto adira' le vie legali.

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