Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 ottobre 2002
Spett. le Aduc, Vi espongo il mio problema legato allo sciopero generale dello scorso 18 ottobre.
Dovendo ritirare dei miei referti clinici (analisi sangue e urine) in quella data presso un poliambulatorio, convenzionato con il SSN, il giorno 17 ho telefonato chiedendo se, nonostante lo sciopero, fosse possibile comunque ritirare il referto e dunque in sostanza se l'apposito sportello fosse aperto al pubblico.
Mi e' stato assicurato di si', ho chiesto se fossero davvero sicuri di questo, in quanto per me comportava il dover chiedere 2 ore di permesso dal lavoro (in questo poliambulatorio i referti si ritirano al pomeriggio dalle 16 alle 16.30 e invece io normalmente posso lasciare il mio ufficio dopo le 17.30).
Mi hanno ribadito che potevo tranquillamente andare da loro l'indomani, avrei trovato l'addetto che mi avrebbe consegnato i referti.
Cosi' ho fatto.
Ma in luogo mi si dice che causa sciopero lo sportello del ritiro referti e' chiuso.
Ho replicato che avevo appositamente chiamato il giorno precedente e riferito quanto mi avevano comunicato.
Mi hanno risposto che mi era stata fornita un'informazione errata perche' da diversi giorni loro avevano deciso diversamente.
Beh, sono andata via di li' molto arrabbiata, informandoli che avrebbero ricevuto dalla sottoscritta una formale contestazione per l'errata informazione fornitami e per il danno economico subito (le ore di permesso lavorativo appositamente richieste).
Avevo dunque intenzione di inviare una raccomandata nella quale chiedere i danni, perche' qualcuno deve comunque rispondere delle info errate che mi sono state date al telefono.
Prima di agire in tal senso, vorrei sapere pero' da Voi se esistono i presupposti legislativi perche' io possa contestare loro l'accaduto.
In tal caso vorrei anche sapere a quali enti inviare questa missiva in copia conoscenza.
In attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi ringrazio per l'attenzione.
Cordialmente, Paola
Risposta ADUC
ci pare un po' difficile ipotizzare una qualche contestazione nei confronti della struttura.
Infatti, il diritto di sciopero e' costituzionalmente garantito, dunque la chiusura dell'ufficio rientrava nel legittimo diritto degli impiegati in sciopero, inoltre, anche in una circostanza normale, per avanzare delle richieste dovrebbe dimostrare in maniera certa non solo di avere ricevuto una informazione errata, ma che questa fosse dovuta a una volonta' specifica dell'impiegato, e non ad esempio ad una mancanza di conoscenza dello stesso.
Infatti, il diritto di sciopero e' costituzionalmente garantito, dunque la chiusura dell'ufficio rientrava nel legittimo diritto degli impiegati in sciopero, inoltre, anche in una circostanza normale, per avanzare delle richieste dovrebbe dimostrare in maniera certa non solo di avere ricevuto una informazione errata, ma che questa fosse dovuta a una volonta' specifica dell'impiegato, e non ad esempio ad una mancanza di conoscenza dello stesso.
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