Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 ottobre 2002
Domanda 26 ottobre 2002
Vorrei chiedere un consiglio su come procedere, nei confronti del Comune di Roma, Dipartimento Politiche della mobilita' U. O. Traffico e Viabilita', per aver compilato un verbale non veritiero (probabilmente cautelativo) che non mi permette di richiedere un risarcimento danni causati dalla rimozione della mia automobile.
- In data 22/10/2002, mi e' stata rimossa l'automobile (che ha poco piu' di tre mesi di vita) in quanto parcheggiata in prossimita' di un incrocio (posto in uno slargo) ed a meno di 5 metri dalla intersezione stradale (pur non creando, obiettivamente, il grave intralcio e pericolo indicati nel verbale degli O. C. M.).
- quando mi sono recata al deposito di Via dei Cocchieri, dove era stata depositata la mia automobile, ho notato subito un danneggiamento al paraurti anteriore dx (che prima della rimozione non c'era).
- nel momento in cui ho ritirato il verbale, ho riscontrato che nella descrizione dei danni visibili preesistenti alla rimozione, vi era riportata una serie di danni che in realta' la mia auto non aveva mai subito e non presentava al momento del ritiro, fatti salvi una piccola ammaccatura sullo sportello sx (che riconosco) ed il danneggiamento descritto al punto di cui sopra (che non riconosco). Nel suddetto verbale si faceva riferimento ad ammaccature su: sportello dx, sportello sx, parafango dx post., parafango sx ant., ed inoltre graffi su tutto il veicolo, 2 specchi, 2 paraurti(in cui sarebbe ricompreso il danno al paraurti ant.), 4 borchie. Ho provveduto subito a contattare i vigili urbani della 11 Circ. (pensando che il verbale fosse stato stilato da loro) i quali hanno mandato una pattuglia sul luogo verso le ore 18, 30. Dopo aver visionato il verbale, la Polizia Municipale, non essendo sata interessata sul luogo della rimozione, non ha potuto intervenire, tantomeno fare una rilevazione dei danni effettivi dell'automobile vista la mancanza di luce solare.
- Interessato un dipendente della S. T. A. in servizio c/o il deposito, mi e' stato riferito che in alcun modo avrei potuto contestare in quel luogo ma solo attraverso un successivo ricorso, e la rilevazione dei danni effettuata dal 'custode' del deposito non avrebbe evidenziato i danni non presenti realmente sull'autovettura (anche se presenti sul verbale), ma solo eventuali danni non descritti nel verbale (e quello da me contestato sarebbe rientrato in quelli segnalati tra i graffi e scalfitture).
A quel punto sono stata costretta a pagare la somma di 61 Euro e ritirare la macchina danneggiata senza che alcuno prendesse atto (nel senso nero su bianco) della mia contestazione.
Il giorno successivo, per essere certa che non ci fossero effettivamente tutti quei danni riportati nel verbale e che probabilmente io, non essendo del mestiere, non riuscivo proprio a vedere, ho fatto visionare l'automobile da un carrozziere il quale ha confermato l'inesistenza di tali danni e mi ha preventivato un importo pari a circa 200 Euro per la riverniciatura del paraurti.
Dopodiche', recandomi presso i Carabinieri e raccontando quanto accadutomi, mi e' stato consigliato di fotografare la macchina (con la data stampata) e recarmi in V. le Ostiense per parlare direttamente con gli operatori che hanno stilato il verbale (o con il loro responsabile) e contestare lo stesso per poi fare una successiva domanda di risarcimento al Consorzio Laziale Traffico-Roma. Io credo che il risultato di tutto cio' sarebbe solo perdita di tempo, cosa mi consigliate di fare?




Risposta ADUC
puo' provare -contestando il verbale- a rilevarne gli errori e conseguentemente metterne in dubbio la validita'. Tuttavia, questo puo' servire a confutare il verbale, ma non a dimostrare quali danni ci fossero realmente, ne' chi li abbia causati. Di conseguenza, ci pare difficile riuscire ad ottenere un rimborso; provi eventualmente una conciliazione davanti al giudice di pace.

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